La pizza bianca romana è un’istitzione. Sfornata ad ogni angolo e ad ogni ora del giorno, ecco storia segreti e ricetta della regina dello street food della capitale

Avete un languorino a qualsiasi ora del giorno, a cosa pensate? Probabilmente la risposta è calda, profumata, fragrante e gustosa, sa di farina, di olio extra vergine di oliva e di un pizzio di sale. Si, state pensando un bel pezzo di pizza bianca. E’ lei la regina dello street food e degli spuntini ferma fame a Roma. Non c’è forno in città che non la sforni a getto pressochè continuo dalla mattina alla sera. E’ la merenda che i bambini conmprano prima di andare a scuola la mattina, la seconda colazione per spezzare la mattinata di lavoro, la merenda perfetta e più amata, e l’aperitivo più ‘local’. A Roma, siamo tutti pazzi della pizza bianca, quella che altrove chiamano ‘focaccia’, ma che non è proprio la stessa cosa.

Sottile, croccante, calda, la pizza bianca romana può vantare origini antichissime, addirittura risalenti all’antica Roma. I nostri avi, per testare la temperatura del forno a legna usavano l’impasto della pinza: se si gonfiava, il forno era caldo al punto giusto e pronto a cucinare deliziose pietanze. Da allora, la pizza bianca è rimasta pressochè la stessa.

I puristi amano la pizza bianca semplice, che già è un piacere notevole, ma la pizza bianca è amata anche per la sua versatilità. Basta aprirla e farcirla, e diverrà candidata oltre che allo spuntino, alla merenda o all’aperitivo, anche a sostituire i pasti principali, pranzi e cene.

Sulle farciture più amate da romani, turisti, e gente di passaggio in città, non ci sono dubbi.

La ricetta più tradizionale è quella che vuole la pizza imbottita con i fichi, un pasto tanto antico e dentro la storia della città, da aver fatto nascere un modo di dire “mica pizza e fichi“. L’espressione si usa quando si vuole sottolineare che l’oggetto del discorso non è una cosa piccola, ma una cosa importante. Questo perchè pizza e fichi in origine era un pasto povero, popolare, e accessibile a tutti. Di certo pizza e fichi, che potrete trovare spesso anche arricchita con il prosciutto crudo, rimane uno degli spuntini più deliziosi che potrete mai assaggiare per le strade di Roma. L’unico suo difetto è che, ovviamente, lo troverete solo d’estate, periodo di maturazione del delizioso frutto protagonista della ricetta.

Se la pizza bianca con i fichi è la tradizione, la pizza con la mortadella è in cima ai consumi dei romani. Pizza e mortazza è il classico dei classici, la troverete sempre. E quando diciamo sempre intendiamo in ogni forno, a qualsiasi ora in qualsiasi momento dell’anno. Il binomio pizza e mortazza è, semplicemete, un’istituzione dello street food capitale.

Quella della pizza bianca romana è una ricetta intramontabile e universalmente amata, che però non è propriamente facile. Pare sia infatti, tra i lieviti più comuni, ma anche più difficili da realizzare. La ricetta richiede tanta acqua, e l’impasto deve essere lavorato lungamente a mano.

Ed ecco per voi una ricetta:

INGREDIENTI 1 kg di farina forte, 800 ml di acqua, 4 g di lievito di birra fresco, 20 g di sale, 20 g d’olio,

PREPARAZIONE Versate la farina e il sale in una ciotola e mescolate. Sciogliete il lievito nell’acqua e versate il tutto nella farina. Amalgamate velocemente gli ingredienti, quindi trasferite il composto su una spianatoia infarinata. Allungate, e ripiegate su se stesso l’impasto più e più volte, per almeno una decina di minuti. Ungete leggermente una ciotola e metteteci l’impasto. Copritelo con un canovaccio e lasciate riposare mezz’ora, poi ripiegatelo. Lasciatelo riposare per altri 30 minuti, quindi ripiegatelo di nuovo. Dopodiché lasciate riposare l’impasto per almeno 12 ore. Trascorso il tempo necessario, dividete in panetti e stendete ciascuno in una teglia oliata.. Cuocete in forno a 260°C per 15 minuti.

E buon appetito!

Rispondi