1971 - Raffaella Carrà Foto ITALFOTO

Sarà un’altra grande festa quella del 6 luglio a Madrid, quando nell’ambito de Las Fiestas del Orgullo, il Pride della capitale iberica, verrà anche istituita piazza Raffaella Carrà.

L’artista, che tra le mille altre cose, è considerata un’icona del mondo Lgbt è stata anche, come ogni anno e più di ogni anno, colonna sonora della grande festa del Roma Pride di sabato scorso. Gli organizzatori hanno scelto infatti per quest’anno lo slogan “Torniamo a fare Rumore”, utilizzando il grande successo della regina della televisione italiana per spiegare il loro bisogno di tornare in piazza e di tornare a rivendicare i propri diritti. E ora si alzano alte le voci che chiedono che anche Roma intitoli una piazza a Raffaella Carrà, che nella città eterna ha vissuto la maggior parte della sua vita.

Una piazza per Raffaella Carrà? Roma ci sta pensando

A riportare la notizia è la cronaca di Roma di Repubblica,  che racconta di un colloquio avvenuto proprio tra le bandiere arcobaleno della sfilata dei diritti, tra Vladimir Luxuria e il sindaco Roberto Gualtieri. Luxuria avrebbe fatto presente al sindaco il rammarico di tanti fan della Carrà per il fatto che l’artista venga omaggiata da Madrid prima che dalla sua città, chiedendo al primo cittadino perché a Madrid sì e a Roma no? Il sindaco, secondo quanto riporta il quotidiano, avrebbe risposto: “Ci stiamo pensando”. Poche parole che aprono il cuore dei fan alla speranza.

L’assessore alla cultura Miguel Gotor, responsabile anche della commissione toponomastica ha confermato che la personalità della Carrà val bene una targa in una piazza della capitale.

E allora, cosa manca per arrivare a vedere a Roma piazza Raffaella Carrà?

La deroga sui 10 anni: Raffaella Carrà come Gigi Proietti ed Ennio Morricone

In genere devono passare dieci anni dalla morte di un personaggio perché questo venga preso in considerazione per l’intitolazione di una via o una piazza.

Ma ci sono casi in cui si può procedere in deroga e abbreviare i tempi, come si è fatto, con le dovute differenze visto che non era coinvolto solo il comune, per Gigi Proietti o Ennio Morricone per le intitolazioni-lampo a loro nome di Globe Theatre e Auditorium. E si è parlato, già all’indomani della morte, di un largo e giardino intitolato a Monica Vitti.

Questo potrebbe essere sicuramente anche il caso di piazza Raffaella Carrà.

Ma come viene attivato l’iter?

E’ necessario che qualcuno prenda l’iniziativa, ovvero che al comune arrivi un’istanza in cui si chieda che la commissione toponomastica penda in considerazione una determinata proposta.

L’istanza può essere presentata sia dal sindaco, che dai consiglieri comunali che da semplici cittadini. A quel punto la proposta deve avere per forza una risposta da parte dell’amministrazione, e in questo caso ci si aspetta senz’altro una risposta positiva.

Chi prenderà l’iniziativa di chiedere che si intitoli una piazza di Roma a Raffaella Carrà?

Qualcuno spera che l’iniziativa venga presa entro il 18 giugno. Così che l’annuncio dell’omaggio della città di Roma coincida con il giorno della nascita dell’artista romagnola.

Aspettando piazza Raffaella Carrà, le nuove strade di Roma: da Ettore Scola alle vittime di Vigna Jacobini

Aspettando la decisione, e ancor prima, l’iniziativa su piazza Raffaella Carrà, recentemente sono stata annunciate alcune nuove intitolazioni di strade, piazze e larghi a Roma, da parte della commissione toponomastica.

Queste alcune delle nuove intitolazioni:

  • L’intitolazione di una strada all’interno di Villa Doria Pamphilj all’attrice francese Simone Signoret nell’ambito del gemellaggio tra le città di Roma e Parigi. La capitale francese infatti intitolerà contemporaneamente una strada a Monica Vitti;
  • L’intitolazione, nel quartiere Trionfale (Municipio XIV), del Belvedere del Parco di Monte Ciocci (set del film “Brutti Sporchi e Cattivi”) al regista Ettore Scola;
  • Area verde di piazza Piero Puricelli (Municipio Roma XI – Arvalia Portuense) come “Giardino delle Vittime di Via di Vigna Jacobini” (16 dicembre 1998)”;
  •    La denominazione dell’area verde all’interno di Piazza della Libertà a Prati (Municipio I) a Luigi Bigiarelli, fondatore della Società Sportiva Lazio.
  • Rampa Angelica Kauffmann, via dei Cocci, nel Municipio I;
  • Via Budoni, nel Municipio VI;
  • Via Nasso, Via Cicladi, Via Delo, Via Lidia La Face, Via Franco Rasetti, Via Giuseppe Mazzarelli, nel Municipio IX;
  • Largo Giuseppe Testa, Nel Municipio XI;
  • Via Nora Federici, Via Luigi Bianchi, Via Maria Pastori, Via delle Cinque Terre, Via Golfo del Tigullio, nel Municipio XII;
  • Parco Ole Kirk Kristiansen (fondatore della Lego), nel Municipio XIV;
  • Parco Cardinale Eugène Tisserant, Parco Giulio Ruzzi, nel Municipio XV

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