patrik zaki

Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna, è detenuto in un carcere egiziano dall’8 febbraio del 2020. Un’ ingiusta prigionia, della quale da un anno, Amnesty Inernational e il Comune di Bologna, e tante altre realtà chiedono la fine.

Oggi, nell’anniversario dell’arresto, scendono quindi in campo i musicisti con una lunga maratona musicale per chiederne la liberazione.

Da mezzogiorno a mezzanotte, dodici ore di musica ininterrotta per “Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki”. Un grande evento in streaming promosso da Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la libertà.

L’appello lanciato dagli organizzatori al mondo della musica ha infatti avuto un enorme successo. Saranno infatti oltre 200 gli interventi da parte di artisti, giornalisti, conduttori e organizzatori di festival.

Patrick George Zaki, attivista e ricercatore, si trova dall’8 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi. A causa del suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si sono tenute solo a luglio. Nella seconda, risalente al 26 luglio, Patrick Zaki ha potuto vedere per la prima volta i suoi avvocati dal 7 marzo. In quell’occasione Patrick è apparso visibilmente dimagrito. Il 26 settembre, a seguito di una nuova udienza, il tribunale ha deciso un ulteriore rinvio.

Il 7 dicembre poi, il giudice della terza sezione antiterrorismo del tribunale del Cairo ha annunciato il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare dello studente dell’università di Bologna, in carcere da febbraio in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva.

Patrick Zaki rischia fino a 25 anni di carcere per dieci post di un account Facebook, che la sua difesa considera ‘falso’, ma che ha consentito alla magistratura egiziana di formulare pesanti accuse di “incitamento alla protesta” e “istigazione a crimini terroristici”.

E se, da oggi, Patrick Zaki inizia il suo secondo anno in prigione, anche la campagna per chiedere la sua liberazione, continua, con più forza di prima. E inizia quindi con un evento che mobilita gran parte del mondo della musica italiana.

L’evento “Voci X Patrick” ha il Patrocinio della Camera dei deputati. Nonché quello di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, del Master GEMMA Università di Bologna e del Comune di Bologna.

Tra gli artisti che parteciperanno alla maratona ci saranno Roy Paci, Grazia di Michele, Pierpaolo Capovilla, Alberto Fortis, Marina Rei, Cosimo Damiano Damato/ Erica Mou/ Antonio Iammarino. Pippo Pollina, Valerio Piccolo e Pino Pecorelli, Lorenzo Lavia e Arianna Mattioli, la Med Free Orkestra.

E ancora, il Parto delle Nuvole Pesanti, Stefano Saletti con Barbara Eramo e Banda Ikona. Maurizio Capone & BangtBungt, Ivan Segreto, H.E.R., Gianluca Costantini e tanti altri.

Rai Radio1 – media partner del festival Voci della libertà – rilancerà l’iniziativa. Con collegamenti in diretta e interviste ai protagonisti, grazie a una staffetta tra i principali programmi. Radio Popolare invece trasmetterà in differita l’evento a partire dalle 24.

Le dodici ore di maratona saranno diffuse dalle ore 12 sulle pagine Facebook e YouTube.

Questi i link diretti dello streaming:

Facebook: www.facebook.com/564528913596212/posts/3604479502934456/

YouTube: https://youtu.be/ujKJoGG829A

Dicono i promotori.

“Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza. Detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore”.

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