Sebbene la situazione sembri finalmente evolvere in modo positivo grazie all’allargarsi della platea delle vaccinazioni, l’estate che ci aspetta non sarà ancora un’estate del tutto normale.

Anche le istituzioni si stanno preparando a dettare regole precise per evitare la catastrofe a cui abbiamo assistito dopo i tragici errori dell’estate 2020. Certo, oggi per fortuna ci sono i vaccini, ma occorrerà comunque seguire delle regole per godersi le agognate vacanze in tranquillità.

Il green pass europeo dal 1 luglio

Ci saranno infatti ancora delle restrizioni sulla libertà di movimento. Le autorità europee, di concerto con i governi nazionali, stanno elaborando il passaporto vaccinale di cui si parla ormai da tempo. Sarà grazie a questa certificazione che potremo tornare a muoverci liberamente nei territori degli stati aderente e, all’interno dei nostri territori nazionali.

Il green pass, è concepito come un lasciapassare e sarà riconosciuto a chi abbia ricevuto il vaccino anti Covid.

Se per il vaccino in questione sono previste due dosi, il richiedente il passaporto vaccinale europeo deve averle avute somministrate entrambe da non più di sei mesi. Il passaporto vaccinale sarà rilasciato anche a chi abbia ricevuto la prima dose da almeno quindici giorni.

Il pass che autorizza agli spostamenti sul territorio UE e Shengen può essere rilasciato anche  a chi abbia effettuato un test sierologico entro le precedente 48 ore.

Un’altra categoria a cui sarà possibile rilasciare il passaporto vaccinale europeo sono i cittadini a che abbiano avuto il covid e ne siano guariti nei precedenti sei mesi.

Il green pass europeo entrerà in vigore il prossimo 1 luglio 2021.

Sarà gratuito, redatto nella lingua nazionale del cittadino e in inglese e sarà utilizzabile in tutti i paesi dell’Unione Europea e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Il passaporto vaccinale europeo funzionerà tramite app e QRCode.

Di fatto, il cittadino dovrà scaricare il suo QrCode e tenerlo sul proprio smartphone o in alternativa stamparlo. Inquadrando il QRCode sarà infatti possibile risalire alle informazioni richieste.

Anche i governi nazionali e quelli regionali stanno lavorando a un loro pass vaccinale, già partito in diversi territori italiani.

Il passaporto vaccinale europeo consentirà i viaggi all’estero sul territorio UE senza dover sottostare a quarantene o altre restrizioni.

Il passaporto vaccinale italiano

Per quanto riguarda il passaporto vaccinale italiano, i requisiti per ottenerlo sono esattamente gli stessi dei requisiti stabiliti a livello europeo.

In attesa del passaporto vaccinale europeo, il cittadino italiano ha a disposizione il passaporto vaccinale nazionale che è al momento in forma cartacea e serve per spostarsi senza limitazioni su tutto il territorio italiano. Servirà anche per poter partecipare ad eventi pubblici e religiosi laddove le regole vigenti lo prevedano.

Il passaporto vaccinale è già disponibile sul fascicolo elettronico del cittadino vaccinato, basta scaricarlo. Dal primo luglio sarà disponibile anche attraverso la app Immuni.

Per chi fosse guarito dal Covid entro se mesi, il certificato di avvenuta guarigione rilasciato dalla propria asl è equiparato al passaporto vaccinale, consente dunque di muoversi anch’esso su tutto il territorio nazionale e di partecipare a eventi pubblici senza restrizioni.

Stesso discorso per chi si muove avendo fatto entro 48 ore un tampone molecolare: basterà portare con sé l’attestazione dell’esito negativo.

Il pass non è obbligatorio, è gratuito e viene generato automaticamente per tutti i vaccinati.

Sarà valido nove mesi dalla data dell’ultima dose, quindi della seconda nel caso siano previste due dosi di vaccino.

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