pasqua 2021

Pasqua è una delle feste più importanti dell’anno,  carica di significati religiosi ma anche simbolici. E’ la festa che celebra per i credenti la resurrezione di Cristo, della vita che batte la morte e in un senso più ampio e precristiano, è la celebrazione della rinascita della natura in primavera.

Ecco perché, molti cibi e immagini legati alla Pasqua sono carichi di significati, che affondano le radici in un passato lontano e vivono ancora ai giorni nostri. Innanzitutto, a tavola.

L’uovo

Sulla tavola di Pasqua, secondo la tradizione, non possono mancare le uova. L’uovo è infatti il simbolo della nascita per eccellenza non solo per i cristiani, ma in quasi tutte le culture. Lo schiudersi dell’uovo infatti porta alla sorpresa della nuova vita e, per estensione, rappresenta anche un rinnovamento spirituale.

Un simbolismo che si riflette su una delle usanze più tipiche legate alla festa di Pasqua. Scambiarsi uova colorate, è una tradizione che risale al medioevo e che si è tramandata per secoli sia nei paesi cattolici che in quelli cristiano ortodossi. Le uova scambiate, prima del ‘900, erano essenzialmente uova sode colorate a mano o aromatizzando l’acqua di cottura con qualche verdura o spezia che ne cambiasse la pigmentazione, per esempio la barbabietola per farle diventare rosse. Una tradizione che oggi si è andata un po’ perdendo, ma è rimasta molto viva fino a qualche decennio fa.

Proprio da questa usanza antica deriva la versione moderna del dono dell’uovo di cioccolato. Il simbolismo è esattamente lo stesso, i colori son regalati dalla confezione o dalla decorazione delle uova. E la sorpresa al centro ne rappresenta il tuorlo, la nuova vita custodita dal goloso involucro.

La colomba

Avendo citato l’uovo di Pasqua, non possiamo che parlare anche della Colomba, altro simbolo pasquale per eccellenza, trasformatosi in una leccornia immancabile sulle tavole della festa di primavera.

Sebbene la Colomba come la conosciamo oggi sia un’invenzione piuttosto recente, sconosciuta prima del ‘900, in realtà il suo simbolismo è davvero antichissimo. Tant’è che addirittura tra gli egizi, i greci e poi i romani, era usato un particolare pane a forma di colomba, simbolo di buon auspicio. Questo antichissimo significato è legato al racconto biblico del Diluvio Universale.

Dall’Arca, Noè fece partire per tre volte una colomba. La terza volta tornò a lui portando nel becco un ramo d’ulivo. Da questo Noè capì che la terra era riemersa della acque e dunque che l’ira divina si era finalmente pacata per fare spazio a una nuova era di pace tra cielo e terra. La Colomba è divenuta così simbolo universale di pace. Il sacrificio di Cristo per i cristiani, non è che l’inizio di una nuova era nel segno della pace, ed è per questo che ancora oggi il simbolo della colomba è legata strettamente alla Pasqua.

L’agnello

Molto facile da intuire, anche il legame dell’agnello con la Pasqua. Come dice la liturgia, Cristo è l’agnello di Dio, l’agnello sacrificale. Anche qui, parliamo, come sempre, di un simbolo che affonda le sue radici in epoca molto antecedente all’avvento del cristianesimo, e comune a pressoché tutte le culture. Le radici del simbolismo legato alla Pasqua cristiana, vanno ancora una volta cercate nella Bibbia, nell’episodio delle Piaghe d’Egitto,  e nel sacrificio degli agnelli che consentì di salvare agli ebrei i loro primogeniti di fronte all’ira di Dio.

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