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“PANE, LATTE E LACRIME”: LE RAGAZZE SOTTO LE BOMBE DI SAN LORENZO A TEATRO

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Ph: Flaminia Lera/Ufficio Stampa

Un quartiere ormai di donne, con gli uomini in guerra a combattere o in carcere perché antifascisti: si tratta di San Lorenzo, ferito a morte dal bombardamento del 19 luglio 1943, rimasto nella memoria dei romani che lo vissero in prima persona e hanno continuato a raccontarlo. Scrosciante, in occasione della prima, è stato l’applauso finale del pubblico e, al suo interno, delle “ragazze di San Lorenzo” cui l’autrice e interprete dell’opera teatrale Pane, latte e lacrime, Veronica Liberale, in scena al Teatro Marconi fino al prossimo 28 gennaio,ha dedicato un ringraziamento dal palcoscenico.

“Ho scritto questo spettacolo basandomi sui ricordi di chi ha vissuto quel periodo e si è salvato in quel giorno terribile, ma anche su quanto mi hanno raccontato sin da quando ero piccola, perché quel bombardamento ha segnato la storia del quartiere e della città – ha detto Veronica Liberale – Sono andata quindi al centro anziani ubicato in via dei Sabelli e ho passato una giornata fantastica in compagnia di queste donne che, relegate dal proprio tempo a essere figlie, mogli e madri di, presero in momenti drammatici le redini della famiglia perché gli uomini erano ormai lontani. Scrivere lo spettacolo è stato molto facile, era come la mia mano corresse agile da sola nel descrivere con leggerezza la vita del quartiere in cui mancava cibo ma non lo spirito romano, sempre incline alla battuta, in una realtà come quella di San Lorenzo che è una vera e propria famiglia allargata. Lo conosco bene, appartenendovi in prima persona, e sono contenta di essere riuscita in questa sfida coraggiosa ottenendo importanti riconoscimenti”.

Ph: Flaminia Lera/Ufficio Stampa

Lo spettacolo, infatti, ha debuttato il 16 e il 17 settembre 2017 al Teatro Trastevere, all’interno della rassegna-concorso Roma Comic Off, vincendo il Premio de’ Servi e il Premio Marconi. Ecco perché fino al 28 gennaio è in scena al Teatro Marconi e alla prossima stagione calcherà il palcoscenico del Teatro de’ Servi. Autoprodotto, a seguito di questi premi ha trovato una produzione con Publievent, che supporta l’associazione Sorrisi d’Autore, dal futuro impegno in progetti a sfondo sociale come, ad esempio, iniziative teatrali in ospedale.

“Si tratta di uno spettacolo corale e per me è stato complesso lavorare con tanti attori in scena, ma mi è piaciuta l’idea di avere molti protagonisti, personaggi a tutto tondo, ciascuno rappresentativo di un aspetto di Roma – spiega la regista Cristiana Vaccaro – C’è l’indolente Umberto, Angeletta che fa la matta, la madre di sette femmine (Iole, interpretata dall’autrice Veronica Liberale, ndr) che combatte con la figlia ribelle Firmina, consapevole che una donna può aspirare a più di quello che ha avuto sua madre, Assunta che finge di essere prostituta ma in realtà è una partigiana, Franca desiderosa di un riscatto e infine Alvise, settentrionale e dunque sempre straniero in una comunità come quella di San Lorenzo che vede tutti conoscersi da quando si è in fasce. La brillante scrittura dei personaggi e la mia professione prevalentemente di attrice mi hanno aiutato a mettere in scena il rapporto tra personaggi e quindi a ottenere una credibilità tale da generare empatia nello spettatore. Questo spettacolo è figlio della commedia all’italiana che ci ha resi grandi nel mondo perché fa ridere e riflettere insieme. Non mi piace strizzare l’occhio al pubblico con un lieto fine rassicurante perché noi non siamo solo risata ma anche pianto, paure, contraddizioni che ci rendono umani”.

Coerentemente con questa visione di autrice e regista, Pane, latte e lacrime è un’opera a più livelli: Franco Barbero (Alvise), Camilla Bianchini (Angeletta), Antonia di Francesco (Franca), Veronica Liberale (Iole), Francesca Pausilli (Firmina), Giada Prandi (Assunta), Andrea Venditti (Umberto) mettono in scena la forza, il coraggio, la leggerezza, l’ironia e la disperazione loro e di una città intera pochi giorni prima che la Storia si abbattesse con la sua faccia peggiore su un quartiere sinonimo di rete sociale e solidarietà nonostante tutto.

Teatro Marconi

viale Guglielmo Marconi 698e

tel. 06.5843554

Biglietti. Intero 24€

Ridotto 20€

                                                                                           Valentina Maresca

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