Militari impegnati nell'Operazione Strade Sicure Foto: Ufficio Stampa

Voleva farla finita in un’afosa notte di agosto. Si era già arrampicato sul guardrail del ponte Prenestino e guardava giù nel vuoto, preparandosi al volo finale.

Erano le 01.50 di mercoledì 11 agosto e per sua fortuna, in quel tratto di strada in prossimità del Grande Raccordo Anulare, passavano in quel momento i militari impegnati nell’operazione Strade Sicure, in pattugliamento.

A loro non è sfuggita l’intenzione dell’uomo di gettarsi di sotto. E grazie al pronto intervento degli uomini dell’esercito, l’uomo ha alla fine desistito dalla sua volontà di suicidarsi.

I militari impiegati nell’operazione Strade Sicure stavano svolgendo il loro giro di perlustrazione nella notte dell’11 agosto, ed erano all’inizio del proprio turno di servizio.

Hanno subito notato quell’uomo posizionato in piedi sul guardrail. Immobile e con il corpo protratto già oltre la rete protettiva, appariva chiaro il suo disperato intento di togliersi la vita.

I militari hanno arrestato il mezzo su cui viaggiavano instaurando un dialogo con l’uomo, convincendolo a desistere dall’insano gesto.

L’uomo, grazie all’intervento persuasivo del personale dell’Esercito Italiano, ha abbandonato la barriera protettiva. E una volta tratto in salvo ha ringraziato, più volte, i suoi angeli in mimetica.

Successivamente i componenti della pattuglia hanno allertato le forze dell’ordine ed una ambulanza, permettendo, in breve tempo, il trasferimento dell’uomo presso il vicino ospedale“Sandro Pertini”.

In questa calda estate sono già due i tentativi di suicidio evitati dai soldati dell’Esercito impegnati nell’operazione Strade Sicure nell’arco della settimana.

Operazione Strade Sicure: che cos’è

L’Esercito Italiano conduce, sul territorio nazionale, l’Operazione Strade Sicure ininterrottamente dal 4 agosto 2008. Un’ operazione che è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali.

L’operazione è stata pensata per impiegare i militari dell’esercito a sostegno delle forze di pubblica sicurezza nelle attività relative al contrasto alla criminalità e al controllo del territorio.

L’attività prevede il pattugliamento delle strade e il presidio di obiettivi sensibili quali  siti istituzionali, luoghi d’arte, siti diplomatici, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, valichi di frontiera, luoghi di culto e siti di interesse religioso, centri per l’immigrazione ecc.

Partita con un contingente di 3000 militari, ad oggi sono circa 7800 le donne e gli uomini dell’esercito impegnati nell’operazione Strade Sicure.

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