out of residency

Connettere, contaminare e far incontrare i protagonisti della scena artistica romana per valorizzarla e metterla a sistema: questi gli obiettivi di OOR – Out of Residency, il progetto espositivo curato da Porter Ducrist che mette in dialogo i fellows delle Accademie di Roma con gli artist run space che puntellano la periferia capitolina. 

Il risveglio della scena artistica romana degli ultimi anni ha messo in luce le tante realtà indipendenti, vere e proprie fucine di idee e di artisti, dove è nato OOR – Out Of Residency. Letteralmente fuori dalla residenza, il progetto prevede un calendario di mostre degli artisti residenti presso gli Istituti di cultura stranieri ospitate negli artist run space. Lo scopo è dare loro la possibilità di presentarsi fuori dal circuito istituzionale, concretizzando un significativo legame con le realtà locali.

“Da qualche anno sono aumentate le sinergie nell’ambito artistico alternativo capitolino. Era una carenza di cui Roma soffriva tanto. Non avendo una base sperimentale solida sulla quale riposare, la scena locale si vedeva amputare di una spinta creativa primordiale, quella degli artisti come protagonisti dell’agenda culturale”. Spiegail curatore del progetto OOR – Out of Residency, Porter Ducrist. “Un metronomo che sappia dare un ritmo al calendario, che sia parallelo al circuito ufficiale, senza esserne totalmente distaccato. Delle iniziative che, spostando o spezzando la nozione di confino, cercano di reinterrogare la definizione di arte e di contemporaneità. Ho sempre pensato che, in una città come Roma, non poteva esserci un risveglio senza una responsabilizzazione e una partecipazione attiva di tutti i suoi attori. Le istituzioni erano già presenti, serviva solo un nuovo interlocutore. Con la proliferazione di quelli che inglobiamo sotto la denominazione di spazi indipendenti, si stanno creando nuove piste e nuovi rapporti che credo siano proficui per la diffusione e la mediazione dell’arte contemporanea a Roma. È creando un dialogo e ampliando le interazioni concrete che si costruiscono nuove alternative, nuove forme e nuove iniziative; era necessario solo rendere quest’utopia tangibile.” Conclude Ducrist.

OOR – Out of Residence: gli appuntamenti da non perdere

A partire dal 3 maggio, prima dell’apertura delle mostre negli spazi indipendenti, OOR – Out Of Residency propone un programma di talk e tavole rotonde con artisti, critici e curatori negli spazi dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Accademia di Francia a Roma Villa Medici e Real Academia de España en Roma. Un appuntamento volto ad indagare e approfondire il concetto di “residenza” sul piano accademico e su quello professionale.

A seguire opening delle singole mostre negli spazi indipendenti.

Si parte lunedì 22 maggio da Ombrelloni, nel quartiere San Lorenzo, con l’esposizione dell’artista residente a Villa Medici Yasmina Benabderrhamane (classe 1983); si prosegue martedì 23 maggio da Off1c1na al Quadraro con Stefan Vogel (classe 1981), vincitore del Premio Roma Villa Massimo 2022/23; mercoledì 24 maggio è il turno dell’artist run spacedi Centocelle, Post Ex, con il borsista svizzero Grégory Sugnaux (classe 1989); giovedì 25 maggio l’artista residente francese Anna Solal (classe 1983) inaugura negli spazi del giovanissimo spazio CONDOTTO48 nel quartiere di Torre Angela; venerdì 26 maggio Curva Pura nel quartiere Ostiense presenta la mostra dell’artista spagnolo Itziar Okariz (classe 1965); infine, sabato 27 maggio, l’artist run spaceSpazio In Situ a Tor Bella Monaca apre al pubblico l’ultima mostra del ciclo OOR – Out Of Residency: la collettiva con l’artista svizzera Val Minning (classe 1991), la francese Liv Schulman (classe 1985) e la spagnola Sara Torres Vega (classe 1987).

OOR – Out Of Residency è un progetto realizzato da Associazione In Situ, associazione no-profit che gestisce Spazio In Situ, artist run space che promuove l’arte contemporanea attraverso la realizzazione di mostre ed eventi culturali, in collaborazione con La Zibaldina, associazione che si occupa di progettazione culturale, di promozione delle arti e dei linguaggi espressivi, di divulgazione e comunicazione culturale.

OOR – Out Of Residency è realizzato con il sostegno e con il patrocinio di Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Accademia di Francia a Roma Villa Medici, Real Academia de España en Roma, Istituto Svizzero di Roma, Prohelvetia, Ambasciata di Svizzera In Italia, Institut Français

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