ALDO GIOVANNI E GIACOMO ODIO L'ESTATE
Foto: Ufficio Stampa

In sala dal 30 gennaio, “Odio l’Estate” è il nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo in cui il trio comico torna alle origini e fa dimenticare i precedenti flop

Il primo effetto che di certo farà su di voi Odio l’Estate, l’ultimo film di Aldo Giovanni e Giacomo, in sala dal 30 gennaio, sarà quello di proiettarvi in spiaggia, tra sole e mare, nel bel mezzo di un gelido inverno. E questo già è un merito. Non il solo in realtà, perchè il ritorno di Aldo Giovanni e Giacomo, dopo diversi titoli piuttosto dimenticabili (Reuma Park e Il ricco il povero e il maggiordomo, solo per dirne due), finalmente porta sul grande schermo una struttura narrativa più matura, una storia complessa in cui il trio è appoggiato da un coro di attrici che ne sostengono la comicità e la colorano di nuove sfumature (Lucia Mascino, Carlotta Natoli e Maria Di Biase).

Un altro film sull’estate?! direte voi, chiedendovi, cosa altro si può raccontare della stagione che in assoluto è stata più scandagliata dal cinema italiano. Ai vostri dubbi risponde il regista del film, Massimo Venier, sodale del trio comico milanese sin dai tempi di Mai Dire Gol, che ha fatto notare la diversità di prospettiva da cui parte Odio l’Estate:

“Noi facciamo qualcosa che non era ancora stata fatta, qualcosa raccontata già dal titolo: ‘Odio l’Estate’. Più che una stagione dell’anno ci interessava raccontare una stagione della vita: quella in cui smettiamo di accorgerci delle cose belle e anche i piaceri diventano incombenze o fastidi. E per rappresentare questo passaggio esistenziale, che tutti noi attraversiamo, quale miglior esempio delle vacanze estive? Pensate allo stato d’animo con cui aspettavate e desideravate le vacanze estive da bambini, e pensate a cosa sono per voi adesso. Per molti le vacanze sono una serie di incombenze, problematiche, tensioni. Insomma, a un certo punto della vita, non vediamo più il bello in niente”.

Il plot di partenza non è dei più originali: tre famiglie di sconosciuti, che più diverse tra loro non potrebbero essere, per un errore dell’agenzia, si ritrovano a condividere la stessa casa per le vacanze. Ne scaturiscono una serie di situazioni comiche, ma non solo. La storia si sviluppa raccontando le vicende delle tre famiglie e trasformandosi pian piano in un percorso di amicizia e riscoperta di legami e valori perduti. Non mancano i grandi classici di AGG come il lungo viaggio on the road, in questo caso dalla Puglia alla Toscana, alla ricerca di un figlio fuggitivo.

Aldo Giovanni e Giacomo di fatto ritornano, finalmente, alle origini e di sicuro questo farà la gioia dei fan. Il film è godibile, e le attrici che interpretano le mogli del trio sono fondamentali per dare alla storia una struttura più corposa. Meno spazio alle gag e più alla commedia con risvolto sentimentale, molte risate, qualche lacrimuccia e tante citazioni e autocitazioni, sopratutto di Tre Uomini e una gamba.

Divertente anche Michele Placido nella parte del capitano dei carabinieri della località balneare, alle prese con le controversie e le problematiche dei ‘milanesi’.

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