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Obesità infantile: dal rapporto Eurispes Italia 2020 il 9,3% ne soffre

Il 21,3% dei bambini italiani è in sovrappeso, il 9,3% addirittura obeso: questi i dati del rapporto Eurispes Italia 2020 sull’obesità infantile nel nostro Paese.

Secondi solo a Cipro, i bambini italiani sono ancora tra i più obesi in Europa. Dal recentissimo rapporto Eurispes Italia 2020 emerge infatti che il 21% dei maschi e il 14% delle femmine soffra già in giovanissima età di sovrappeso ed obesità. Dal 1975 ad oggi il numero di bambini ed adolescenti obesi è più che triplicato anche se nell’ultimo decennio, grazie ad una maggiore attenzione all’educazione alimentare, soprattutto delle madri, l’incidenza dell’obesità è scesa dal 21,2% al 17%. Di questi, però, solo il 5% dei casi è riconducibile a patologie; la restante fetta è riconducibile a cattiva alimentazione e a uno stile di vita sedentario.

Quali sono i parametri di sovrappeso o obesità? Quali le conseguenze?

Se per gli adulti il rapporto tra peso e statura permette facilmente di individuare i soggetti in sovrappeso, per i bambini e gli adolescenti la diagnosi di obesità è più complessa. Infatti , secondo le linee guida dell’Ospedale Bambin Gesù, non esiste un unico valore che definisca il sovrappeso o l‘obesità anche se, in linea generale, si considerano in sovrappeso i bambini con valori delle curve dei centili dell’IMC superiori all’85° centile e obesi quelli che superano addirittura il 90° centile.

Dati Istat alla mano, la metà dei bambini tra i 3 e i 5 anni, e circa il 20% degli adolescenti, conduce infatti uno stile di vita molto sedentaria con un consumo eccessivo di zuccheri e grassi.

Chili di troppo a parte, le conseguenze di uno stile di vita sbagliato portano altre conseguenze destinate a ripercuotersi sulla salute lungo tutto l’arco della vita causando accumulo di grasso a livello del fegato, incremento dell’insulina con possibile evoluzione verso il diabete, aumento del colesterolo, pressione alta nonché problemi ortopedici e disturbi psicologici.

Obesità infantile: un problema complesso

La questione dell’obesità infantile è problema complesso, strettamente correlato anche a fattori ambientali e ad indicatori socioeconomici e di salute. Dal rapporto Eurispes Italia 2020 emerge infatti che in Meridione, dove le condizioni socioeconomiche sono peggiori, c’è maggiore incidenza rispetto al Nord di obesità infantile. In altre parole mangiar bene costa e il benessere fisico dipende in parte anche dalle possibilità economiche.

Per questo la questione andrebbe affrontata anche in termini di sanità pubblica se si considera che chi è in sovrappeso da piccolo corre un rischio 4 volte più alto di soffrire di obesità in adolescenza e che, addirittura, chi soffre a sei anni di obesità infantile ha il 50% di possibilità di diventare un adulto obeso.

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