Un evento a Roma per raccontare il libro Nonni, 75 storie d’amore e un perfetto dono solidale per questo Natale 2023

In un’intervista che gli ho fatto qualche tempo fa Gino Paoli raccontava che suo nonno – Gino anche lui – operaio alle acciaierie, con mani gigantesche e forti- invece delle favole gli narrava i fatti della vita e gli insegnava le canzoni anarchiche di Pietro Gori. Oggi quasi novantenne e super nonno a sua volta di quattro nipoti, Paoli ricorda spesso quella figura che lo ha accompagnato negli anni più belli ispirandolo nella musica della vita.

Baby sitter, amici, confidenti, compagni di giochi , ma soprattutto portatori di grande saggezza, i nonni oggi più che mai restano una stella fissa nell’universo dei ragazzi, specialmente nel nostro Paese che, secondo le Nazioni Unite, è tra i più anziani del mondo. Presenze indispensabili nella gestione famigliare quando i genitori lavorano. E in quest’era tecnologica in cui si parla pochissimo e si naviga molto, si pongono come interfaccia umana e reale alla vita dei giovani, che li rammentano con tenerezza e gratitudine nelle poesie come nella musica.

Enrico Nigiotti, cantautore livornese, nella prima serata del Festival di Sanremo, si rivolge al suo “Nonno Hollywood” con queste parole: “Mi tengo stretto addosso i tuoi consigli / Perché lo sai che qua non è mai facile / Per chi fa muso contro, ancora / E quindi / Per ogni volta che vorrò sentirti / Chiuderò gli occhi su questa realtà”. Riccardo Red Guglielmi, elbano, studente dell’accademia piombinese “Le Muse”, dedica a nonno Lorenzo “I miei giorni con te”, canzone-poesia con cui ha vinto Area Sanremo Tim 2018, che riproporrà al Pala Siae della città dei fiori questo sabato, in uno degli eventi collaterali: “Tornerai / Se vorrai / Sarai luce soffusa e l’ombra di me / Cambierai / Se vorrai / la tua forma nei sogni”. Nigiotti e Guglielmi, 53 anni in due, riannodano le fila di un sentimento che cerca nell’anziano della famiglia la forza di chi ha affrontato le tempeste del passato. Un pensiero che non è nuovo nella storia della musica e che oggi, periodo contrastato ma ancora capace di sentimenti, sembra riaffiorare con maggiore intensità.

Altre volte i nonni hanno ispirato i cantautori. Tiziano Ferro, nel 2013, scrisse “Mia Nonna”, inserendola nel secondo album tradotto in lingua spagnola e, “Una poesia anche per te” la dedicò nel 2005 Elisa – sorprendendo tutti perché cantò per la prima volta in italiano – “a un nonno incredibile che riuscì a tornare a piedi dalla Germania dopo essere stato recluso in un lager”; mentre Walter Bassani, per spiegare una presenza saggia e protettiva come quella degli anziani, in “Tu sarai” – recente colonna sonora della festa dei nonni – ha sottolineato come “i nonni insegnano senza parlare, che senza amore questo mondo muore”. E Daniele Ronda , cantautore piacentino, nel 2014 ha inciso “Gli occhi di mia nonna”: “Se mi scordassi gli occhi di mia nonna e le sue cose buone da mangiare sicuramente non sarei lo stesso uomo, sicuramente non sarei neanche un uomo”.

Tanti riferimenti in musica verso i “propri vecchi”, non sono solo canzonette, ma il segno di un pensiero profondo che percorre le generazioni. E la ricerca di figure – i nonni – che offrano ai nipoti il loro più grande regalo: il senso di un passato che mostra la forza di affrontare il futuro.

Perchè un libro dedicato ai Nonni

Proprio riferendomi a tutto questo amore per gli anziani ho deciso due anni fa di lanciare un appello su facebook, invitando chi lo desiderava, a scrivere dei racconti sui loro nonni e a mandarmeli. Lo scopo: pubblicare un libro il cui ricavato dalle vendite fosse destinato alla Comunità Sant’Egidio che fra le varie attività benefiche, si occupa anche dei nonni soli e non abbienti.

Persone note e sconosciute hanno risposto con grande entusiasmo al mio appello e, complice il lockdown con i tanti nonni morti per il Covid ( soli, nelle Rsa o negli ospedali, senza neppure aver diritto a una carezza di un loro caro o a una degna sepoltura), ho deciso di radunare nel libro “ Nonni”, affidandone la pubblicazione a OAK edizioni, le storie degli anziani raccontate dai loro nipoti. E’ nata così un’antologia di pensieri,affetti, ricordi, nostalgia e valori, scritta da “autori” di tutte le età ( dagli under 11 agli over 80). Un progetto interessante e unico di scrittura, in cui si ritrova la magia e il senso del trascorrere di un tempo che non si è mai interrotto nel rapporto fra nipoti e nonni e viceversa: l’amore incondizionato che resta immutato con il passare degli anni come una preziosa eredità. E, sorprendentemente, le storie dei nonni sono apparse di grande attualità, pur collocandosi spesso in contesti storici lontani e diversi.

Tutti i proventi di diritti d’autore di questo libro, i cui racconti faranno sorridere, ma anche versare qualche lacrimuccia, saranno dunque esclusivamente destinati alla Comunità di Sant’Egidio, che ai nonni più bisognosi di affetto, ma anche di concretezza, non chiude mai la porta, occupandosi di loro in tutto il mondo e senza distinzioni di razza o credo religioso. Chiunque lo acquisterà e lo divulgherà perciò, contribuirà a quest’opera con lo stesso amore con cui io me ne sono presa carico dalla prima all’ultima pagina. Il libro, acquistabile su Amazon (il link qui), o presso la casa editrice Oak edizioni, Via San Cerbone 11 San Vincenzo ( Livorno), tel 0565/1828017- e mail: info@oakedizioni.it

L’evento a Roma: il libro Nonni con il Nonno d’Italia

Il 7 dicembre alle ore 19,il libro NONNI sarà protagonista di un evento che si svolgerà presso la sede della Comunità Sant’Egidio di piazza Paglia 14/b. A condurlo, oltre alla sottoscritta, ci saranno Lino Banfi ( nominato da Papa Francesco “ nonno d’Italia” ) e Monsignor Vincenzo Paglia, consigliere spirituale della Comunità, nonché Presidente della Pontificia Accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. Si prevede poi la presenza anche di molti autori del libro ( in tutto hanno inviato i loro racconti ben 75 neo-scrittori fra nipoti eccellenti e nipoti sconosciuti) e durante l’evento sarà premiata la più giovane raccontatrice, Vittoria Nomellini, di San Vincenzo ( 17 anni) che ha scritto il racconto pubblicato quando di anni ne aveva 11. L’artista Fabio Leonardi, autore della copertina del libro Nonni, donerà, infatti, a Vittoria come riconoscimento per il suo ricordo del nonno “Giraffone”, un disegno esclusivo, creato apposta per lei.L’ingresso all’evento è gratuito ma è consigliabile prenotarsi scrivendo a: segreteriagenerale@santegidio.org

RispondiAnnulla risposta