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Inizio anno con due concerti attesissimi all’Auditorium, quelli de La musica è pericolosa di Nicola Piovani

Torna all’ Auditorium Nicola Piovani con La musica è pericolosa, un racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena– pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. Un viaggio musicale in cui Piovani racconta al pubblico il senso dei frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di artisti come, tra gli altri, De André, Fellini e Magni di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione.

Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.
Alla consueta domanda “perché la musica è pericolosa?”Nicola Piovani risponde:

“Lo diceva Federico Fellini. Proprio perché indeterminata, la musica, a suo dire, pur non dicendo nulla lo commuoveva profondamente. Si chiedeva perché due note, una dopo l’altra, seguite da una pausa, tre note una pausa… ancora hanno il potere di strangolare d’emozione. Di cosa parla la musica, diceva? A cosa allude? Non lo so, eppure ho gli occhi lustri e commossi. Ho scelto la sua frase come titolo del libro e dello spettacolo non solo come omaggio ai ricordi che mi legano a lui, ma anche
perché la frase, in senso più ampio, è di una verità lampante. La musica è pericolosa come pericolosi sono i nostri incontri con la bellezza – artistica, scientifica, amorosa, quella bellezza che ti cambia dentro. Nello spettacolo ho modo di raccontare tutto questo in modo più ampio e, spero, convincente”.

Biglietti: sa €20 a €25.

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