nichelatura chimica

Ideale per ogni tipo di metallo, ma adatta anche ad altri materiali (come il vetro o la plastica), i prodotti con nichelatura chimica rappresentano una soluzione protettiva dall’alto impatto estetico, in grado di preservare più a lungo nel tempo le superfici dei macchinari industriali. Non solo, la sua proprietà antiossidante (che evita la contaminazione degli alimenti con il ferro e con la ruggine delle confezioni) permette di utilizzare i materiali rivestiti anche in settori con normative più restrittive, come quello agroalimentare.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e quali sono i suoi vantaggi.

Nichelatura: un rivestimento anticorrosivo per ogni settore

L’obiettivo della nichelatura consiste quindi nella formazione di uno strato protettivo sulla superficie del materiale su cui viene applicata; questo processo, oltre a prevenire usura e corrosione, garantisce anche una maggiore durezza (grazie alla combinazione di nichel chimico e carburo di silicio) e proprietà idrorepellenti (con l’aggiunta di particelle di PTFE).

Caratteristiche che favoriscono una durata maggiore dei materiali, presentando così un notevole valore aggiunto per quanto riguarda i diversi settori industriali, dal chimico all’alimentare, fino a quello aerospaziale.

La nichelatura può anche avere carattere principalmente decorativo, come avviene nel caso della nichelatura nera, ottenuta con la mescolanza di solfuro di nichel,  solfo cianuro, zinco ed altri depositi.

Lo svantaggio, in questo caso, è che a fronte di un risultato estetico molto apprezzabile, si riduce la qualità protettiva del rivestimento.

Diversi tipi di nichelatura chimica

Il processo di nichelatura chimica prevede differenti preparazioni, in grado di offrire proprietà differenti, a seconda del settore nel quale si desidera applicare il rivestimento.

Minimo comune denominatore è sempre la perfetta aderenza ed un elevato grado di uniformità alla superficie, anche in presenza di geometrie complesse. In questo modo è possibili utilizzare materiali più leggeri e meno pregiati dell’acciaio inossidabile, mantenendo inalterate durezza e protezione contro usura e corrosione.

Un altro tipo di nichelatura chimica si origina dalla combinazione di carburo di silicio e nichel chimico, un mix ideale per offrire maggiore durezza alla superficie. Si realizza così un trattamento non poroso dall’alto grado di resistenza all’usura. Soluzione versatile, permette di scegliere lo spessore del rivestimento in base alle singole esigenze.

Un’altra versione della nichelatura chimica prevede l’aggiunta di micro particelle di PTFE (Politetrafluoroetilene, meglio noto come Teflon) nella matrice di nichel in percentuale variabile tra il 20% e il 30%. Una peculiarità che conferisce alla superficie una finitura altamente scorrevole, riducendo in maniera significativa il coefficiente di attrito.

L’assottigliamento del PTFE è inoltre molto lento nel tempo, mantenendo così a lungo tempo un elevato grado di scorrevolezza.

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