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Natale: le ricette tradizionali della cucina romana

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ricette di Natale

Quali sono i piatti tipici della cucina romana che, per tradizione, non possono mancare sulle tavole capitoline durante le feste natalizie? Per questo Natale ecco ricette antiche che a tutt’oggi vengono preparate (con entusiasmo) per il cenone e per il pranzo di Natale

A Natale è bello riscoprire le tradizioni, e magari tornare a riassaporare piatti che ci portano alla mente quelli mangiati in casa della nonna, da bambini. E allora ‘ripassiamo’ i ‘must’ delle tavole capitoline per le Feste.

Natale: le ricette sulle tavole di Roma

Natale sta arrivando, ma quali sono le ricette tradizionali della cucina romana per queste festività? Quali sono i piatti che proprio non possono mancare per il cenone della vigilia o il pranzo di Natale? Ecco cosa proprio non può mancare sulle tavole della capitale, la sera della vigilia e a pranzo del 25 dicembre.

Broccoli e Arzilla

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Una ricetta deliziosa che può consumarsi in ogni momento ma che viene spesso usata per il cenone della vigilia è la pasta broccoli e arzilla (ovvero la razza). Si tratta di un piatto completo, gustoso e caldo, che unisce una dliziosa verdura di stagione con un pesce non molto usato. Il risultato è una minestra indimenticabile che scalderà le vostre feste.

La ricetta per il cenone della Vigilia di Natale

Eccovi la ricetta: per 4 persone ci vogliono 300gr di pastina all’ uovo, 1 kg di arzilla fresca, un broccolo romanesco di circa 600 g200 gr di polpa di pomodoro, olio extra vergine di oliva, 1 cipolla, 1 costa di sedano, prezzemolo, 1 aglio, peperoncino, 2 filetti di acciughe sott’olio, 1 limone, sale e vino bianco.

Pulite bene l’arzilla togliendo tutta la pelle. Tagliatela a listelli e ponetela in una pentola insieme alla cipolla e l’aglio tritati, il sedano tagliato a pezzettini. Coprire tutto con acqua e cuocete a fuoco lento per circa 1 ora. In un tegame versate un pò d’ olio, uno spicchio d’aglio e prezzemolo, un pizzico di peperoncino, le acciughe, una spruzzata di vino bianco e fate rosolare il tutto. Unite la polpa di pomodoro e fate cuocere per 20 minuti a fuoco medio.Dividete il broccolo in cimette,tagliandole in due o in quattro quelle più grosse. Mettetelo nella pentola e fatelo insaporire per qualche minuto a fuoco alto. Aggiungete il brodo del pesce precedentemente preparato e passato, aggiungete la pasta e fatela cuocere. Servite con un filo d’olio a crudo.

Fritto alla Romana

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 Riuscite a immaginare un 24 dicembre senza l’olio che sfrigola in attesa di delizie impastellate che si tuffino in quel mare d’oro? Noi, no. A Natale, tra le ricette tradizonali della cucina capitolina, non può mancare il fritto alla romana, che è il piatto forte del menu’ della vigilia. Ne esistono varie versioni, ma quella più ricca prevede, oltre alle verdure, cervella e baccalà.

Ricetta della frittura della vigilia

Gli ingredienti (per 4) ( ingredienti solo di stagione, quindi niente fiori di zucca): carciofi;  zucchine, due patate, cervello d’abbacchio, animelle d’abbacchio, mozzarella, cavolfiore,  qualche pezzo di baccalà, mele, sale, farina,  uova, aceto.

Pulite il cervello e le animelle e bollite in acqua e aceto per circa 10 minuti e pulite tutte le verdure. In una terrina battete le uova e salatele. Tagliate a piccoli pezzi tutti gli ingredienti e passateli prima nella farina e poi nell’uovo. Friggete in abbondate olio d’oliva ben caldo, girando per farli dorare uniformemente. Quando sono cotti metteteli a scolare sulla carta del pane e poi serviteli caldi.

Stracciatella

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Ecco un’altra ricetta amatissima, semplice, che sa di tradizione e di grandi tavolate sotto l’albero di Natale. Stiamo parlando della classica stracciatella che apre in molte case della capitale, il pranzo del 25 dicembre.

La ricetta della stracciatella

Per preparare una deliziosa stracciatella servono:2 litri di brodo di carne, 4 uova, 100 gr di parmigiano grattugiato, noce moscata, olio extravergine d’oliva e sale, scorsa di limone grattugiato.

Versate in una scodella le uova, il parmigiano, una grattata di noce moscata e la scorsa di limone grattugiata e sbattere tutto energicamente con una forchetta o una frusta. Versare tutto nella pentola con il brodo caldo e portare a bollore. Mescolare e agitare forte con una forchetta, formando minuscoli “straccetti” (la stracciatella). Lasciare ancora per altri 2 minuti a fuoco moderato e servire calda.

Costolette d’abbacchio fritte

A Roma, l’ abbacchio è il piatto forte delle feste, si mangia sia a Natale che a Pasqua. E’ difficile immaginare un Natale senza agnello, che sia al forno con le patate o in altre versioni, questa carne non può proprio mancare. Forse la versione più golosa e amata, da grandi e piccoli è quella delle costolette d’abbacchio fritte dorate, una vera gioia per il palato.

Abbacchio per il pranzo di Natale

La ricetta delle costolette d’abbacchio fritte? Costolette q.b.,olio extravergine d’oliva, 2-3 uova, sale e pepe, pangrattato. Panate le costolette passandole prima nel pangrattato e poi nell’ uovo e poi immergetele nell’ olio ben caldo per farle dorare.

Pangiallo, il dolce di Natale più antico

Il pangiallo è il dolce natalizio tradizionale romano per eccellenza. Un dolce semplici e ricchissime che ha origini antichissime, risalenti addirittura all’ epoca imperiale.

La ricetta del Pangiallo romano

Questo Natale, tra le ricette da provare a fare c’è il Pangiallo.

Ecco gli ingredienti:  200 gr di farina, 20gr di lievito da pane, la scorsa di due/tre limoni e di due arance, 250 gr di pinoli, 250 gr di mandorle,  uva sultanina, due cucchiai di zucchero, sale e olio d’oliva.

Impastare la farina e il lievito del pane in una terrina aggiungendo dell’acqua tiepida ottenendo un impasto morbido simile a quello del pane. Aggiungete la scorza dei limoni e delle arance, i pinoli, le mandorle tritate 4 cucchiai di olio d’oliva e l’uvetta. Amalgamate bene il tutto e preparate una pagnotta. Lasciatela riposare una notte coperta in un canovaccio. Quindi preparate la pastella con un po’ di farina,acqua, un cucchiaio d’olio, sale, due cucchiai di zucchero: sbattendo molto bene con una forchetta, preparate un composto abbastanza liquido. Spalmatelo sul “pangiallo” e infornate il tutto in una teglia a 180° per almeno 25 minuti.

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