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Natale: le ricette tradizionali della cucina romana

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Quali sono i piatti tipici della cucina romana che, per tradizione, non possono mancare sulle tavole capitoline durante le feste natalizie? Ecco alcune ricette antiche che a tutt’oggi vengono preparate (con entusiasmo) per il cenone e per il pranzo di Natale.

Natale sta arrivando, ma quali sono le ricette tradizionali della cucina romana per queste festività? Quali sono i piatti che proprio non possono mancare per il cenone della vigilia o il pranzo di Natale? Vediamone insieme qualcuno:

1)PASTA BROCCOLI E ARZILLA (ovvero razza): è un piatto che davvero non manca mai nel cenone della vigilia.Eccovi la ricetta: per 4 persone ci vogliono 300gr di pastina all’ uovo, 1 kg di arzilla fresca, un broccolo romanesco di circa 600 g200 gr di polpa di pomodoro, olio extra vergine di oliva, 1 cipolla, 1 costa di sedano, prezzemolo, 1 aglio, peperoncino, 2 filetti di acciughe sott’olio, 1 limone, sale e vino bianco.natale

Pulite bene l’arzilla togliendo tutta la pelle. Tagliatela a listelli e ponetela in una pentola insieme alla cipolla e l’aglio tritati, il sedano tagliato a pezzettini. Coprire tutto con acqua e cuocete a fuoco lento per circa 1 ora. In un tegame versate un pò d’ olio, uno spicchio d’aglio e prezzemolo, un pizzico di peperoncino, le acciughe, una spruzzata di vino bianco e fate rosolare il tutto. Unite la polpa di pomodoro e fate cuocere per 20 minuti a fuoco medio.Dividete il broccolo in cimette,tagliandole in due o in quattro quelle più grosse. Mettetelo nella pentola e fatelo insaporire per qualche minuto a fuoco alto. Aggiungete il brodo del pesce precedentemente preparato e passato, aggiungete la pasta e fatela cuocere. Servite con un filo d’olio a crudo.

2) FRITTO ALLA ROMANA è il piatto forte del menu’ della vigilia.

Gli ingredienti (per 4) ( ingredienti solo di stagione, quindi niente fiori di zucca): carciofi;  zucchine, due patate, cervello d’abbacchio, animelle d’abbacchio, mozzarella, cavolfiore,  qualche pezzo di baccalà, mele, sale, farina,  uova, aceto.natale

Pulite il cervello e le animelle e bollite in acqua e aceto per circa 10 minuti e pulite tutte le verdure. In una terrina battete le uova e salatele. Tagliate a piccoli pezzi tutti gli ingredienti e passateli prima nella farina e poi nell’uovo. Friggete in abbondate olio d’oliva ben caldo, girando per farli dorare uniformemente. Quando sono cotti metteteli a scolare sulla carta del pane e poi serviteli caldi.

3) STRACCIATELLA: ecco un piatto protagonista del pranzo di Natale. Per prepararla servono:2 litri di brodo di carne, 4 uova, 100 gr di parmigiano grattugiato, noce moscata, olio extravergine d’oliva e sale, scorsa di limone grattugiato.

Versate in una scodella le uova, il parmigiano, una grattata di noce moscata e la scorsa di limone grattugiata e sbattere tutto energicamente con una forchetta o una frusta. Versare tutto nella pentola con il brodo caldo e portare a bollore. Mescolare e agitare forte con una forchetta, formando minuscoli “straccetti” (la stracciatella). Lasciare ancora per altri 2 minuti a fuoco moderato e servire calda.natale

4) COSTOLETTE D’ ABBACCHIO FRITTE: a Roma, l’ abbacchio è il piatto forte delle feste, si mangia sia a Natale che a Pasqua. Questa è una delle versioni piu’ amate. La ricetta? Costolette q.b.,olio extravergine d’oliva, 2-3 uova, sale e pepe, pangrattato. Panate le costolette passandole prima nel pangrattato e poi nell’ uovo e poi immergetele nell’ olio ben caldo per farle dorare.

5) PAN GIALLO: è un dolce natalizio tradizionale romano, che ha origini molto antiche, risalenti addirittura all’ epoca imperiale. Ecco gli ingredienti:  200 gr di farina, 20gr di lievito da pane, la scorsa di due/tre limoni e di due arance, 250 gr di pinoli, 250 gr di mandorle,  uva sultanina, due cucchiai di zucchero, sale e olio d’oliva.

Impastare la farina e il lievito del pane in una terrina aggiungendo dell’acqua tiepida ottenendo un impasto morbido simile a quello del pane. Aggiungete la scorza dei limoni e delle arance, i pinoli, le mandorle tritate 4 cucchiai di olio d’oliva e l’uvetta. Amalgamate bene il tutto e preparate una pagnotta. Lasciatela riposare una notte coperta in un canovaccio. Quindi preparate la pastella con un po’ di farina,acqua, un cucchiaio d’olio, sale, due cucchiai di zucchero: sbattendo molto bene con una forchetta, preparate un composto abbastanza liquido. Spalmatelo sul “pangiallo” e infornate il tutto in una teglia a 180° per almeno 25 minuti.

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