fondazione libellula

Prevenire e contrastare ogni forma di violenza sulle donne e di discriminazione di genere, questa è la mission di Fondazione Libellula.

Un’idea che ha spiccato il volo e che continua a librarsi sempre più in alto, con continue nuove iniziative. Tra queste, la creazione del Cultural Hub L.E.I., un comitato scientifico dedicato allo scambio di idee ed esperienze, allo studio e a un aggiornamento costante sui temi DE&I, alla creazione di progetti di impatto sociale, allo sviluppo di azioni concrete per intervenire sul divario di genere e sulla discriminazione non solo in ambito organizzativo ma anche a livello pragmatico all’interno della società. Uno spazio di scambio e networking in cui si confronteranno professioniste e professionisti di diversi settori.

L’incontro di presentazione con i membri del comitato è stato aperto da Debora Moretti, founder e presidente di Fondazione Libellula, che ha ricordato la storia di Libellula, nata da Zeta Service e diventata fondazione nel 2020, concentrandosi sull’impatto sociale che le idee dell’Hub possono generare e del loro valore per il territorio e il network.

A coordinare le attività del Cultural Hub L.E.I., saranno presenti Annalisa Valsasina, Direttrice Scientifica e Responsabile progetti DE&I per il Network di Fondazione Libellula, e Giorgia Ortu La Barbera, DE&I Project Designer di Fondazione Libellula. 

Nell’ambito “Università e Ricerca”, parteciperanno Silvia Semenzin (Ricercatrice in Sociologia Digitale | Università Complutense di Madrid), Ilaria Giovannelli (Ricercatrice e docente di Psicologia dello Sviluppo | Università degli Studi di Perugia), Federica Spaccatini (Ricercatrice in Psicologia Sociale | Università degli Studi di Milano-Bicocca) e Azzurra Rinaldi (Head of the School of Gender Economics | Unitelma Sapienza di Roma).

A rappresentare l’area “Young”, Mariachiara Cataldo (Presidente associazione “Break The Silence ITA”). Per quella “Aziende”, Alessandra Teruggi (Internal Communication & Events Manager | Vodafone Italia) e Cristina Danelatos (Change Management, HR Strategy & Organization, HR Director | Gruppo Montenegro). A rappresentare l’area “Divulgazione” invece Stefano Ciccone (Fondatore associazione “Maschile Plurale”, Coordinatore Parco Scientifico Università di Roma “Tor Vergata”) e Lorenzo Gasparrini (Filosofo, autore, formatore femminista).

Per l’area “Legale” faranno parte del comitato Roberta De Leo e Lara Benedetti (Avvocate penaliste) e per quella “Comunicazione”, Roberto Nicolai (Founder e CEO di Blab). A rappresentare l’area “Ricerca Sociale”, infine, Barbara De Micheli (Head of Social Justice – Fondazione Giacomo Brodolini, Redattrice InGenere) e Barbara Leda Kenny (Senior Gender Expert – Fondazione Giacomo Brodolini, Caporedattrice InGenere).

Fondazione Libellula vuole che il suo hub sia uno spazio di innovazione sui temi dell’equità di genere: «È per noi arrivato il momento di generare un impatto forte anche al di fuori delle aziende ma con il loro supporto. Perché la nostra forza sta proprio in questo network di organizzazioni, coinvolte e motivate. Abbiamo creato questo hub perché vogliamo confrontarci con esperte ed esperti sulle tematiche di genere, fare networking e lasciarci stimolare e coinvolgere dalle idee.» spiega Debora Moretti.

Fondazione Libellula, oggi, può contare su un network di 64 aziende (tra cui Barilla, Vodafone, Tim, Furla, Esselunga) che, in sinergia, realizzano progetti di inclusione, oltre a diverse iniziative a sostegno delle donne vittime di violenza. 

Fondazione Libellula, nata nel 2020 da un progetto sociale di Zeta Service, realizza attività personalizzate di informazione e sensibilizzazione su violenza e discriminazione di genere, per agire concretamente sul piano culturale.

Oltre a numerosi webinar tematici all’interno delle aziende, la Fondazione si impegna a contrastare la discriminazione e la violenza di genere con progetti diversi come “Dai segni ai sogni”, un percorso di formazione per aiutare operatori e operatrici socio-sanitari/e degli ospedali a riconoscere i segni della violenza, anche quando non sono visibili, o “Fai volare una libellula”, progetto nato per offrire un supporto concreto a donne che hanno subito violenza e che stanno percorrendo la strada verso la propria autonomia, personale e professionale. Equità, armonia dei legami, rispetto di ogni essere umano, attenzione alle piccole cose: questi i valori che la Fondazione intende diffondere in ogni contesto.

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