Venere degli Stracci

Napoli avrà una nuova Venere degli Stracci. L’opera di Michelangelo Pistoletto, distrutta da un incendio doloso lo scorso 12 luglio, tornerà a presidiare piazza del Municipio.

A dare l’annuncio questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo sono stati lo stesso Michelangelo Pistoletto e il sindaco della città partenopea Gaetano Manfredi nel corso di una conferenza stampa che si è concentrata sul valore simbolico dei ritorno a Napoli di una nuova Venere degli Stracci, dopo la fine tra le fiamme della precedente installazione.

Napoli, una nuova Venere degli Stracci: la donazione di Michelangelo Pistoletto

L’incendio della precedente opera del maestro Pistoletto in piazza del Municipio era stato appiccato da un giovane incensurato senza fissa dimora, Simone Isaia che, dopo essere stato incarcerato è stato poi messo agli arresti domiciliari che sta scontando nella Casa di Accoglienza Domus Misericordiae di Salerno.

L’episodio, per quanto traumatico, ha aperto un dibattito e in molti hanno preso le difese del giovane senza tetto. La nuova Venere degli Stracci terrà conto di quanto successo nello scorso luglio e l’autore spiega che sarà un simbolo di rigenerazione, un processo di rinascita che vuole abbracciare la città in tutte le sue pieghe anche in quelle meno illuminate e più soggette alla fragilità. La nuova Venere degli Stracci sorgerà esattamente nel luogo in cui sorgeva la precedente opera andata bruciata, come una Fenice rinata dalle proprie ceneri.

“Grazie ai progetti di arte pubblica che stiamo realizzando, Napoli è sempre più un museo a cielo aperto, democratico, gratuito, fruibile da tutti.” – ha spiegato il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – “Anche dopo un momento difficile, la città ha dimostrato di essere capace di risollevarsi e guardare avanti. La ricostruzione dell’opera di Pistoletto rappresenta la capacità della città di rigenerare se stessa grazie alla bellezza, all’arte e alle energie positive dei suoi cittadini. La nuova Venere degli Stracci rafforza la vocazione al contemporaneo di Napoli e si pone, dunque, all’interno di un programma più ampio che vuole essere un esempio di come costruire la città, trovando forme originali di rigenerazione urbana capaci di coinvolgere l’intera comunità, sempre nell’ottica dell‘inclusione sociale senza dimenticare i fragili”.

Secondo il suo autore, Michelangelo Pistoletto,“La Venere degli Straccia non si è annientata, ma rigenerata nel medesimo luogo. È accaduto un episodio di degenerazione che ha innescato dinamiche di riflessione e di confronto importanti sulle devastazioni dei giorni nostri. Per questo, il mio sentimento per Napoli è rimasto immutato: sarà una grande gioia per tutti aver trasformato la sofferenza in una nuova occasione di vitalità e rinascita”.

La nuova Venere degli Stracci sarà una donazione personale di Michelangelo Pistoletto alla città di Napoli. Per poter realizzare una nuova opera in piazza del Municipio, dopo l’incendio era immediatamente scattata una raccolta fondi a cui avevano aderito molti cittadini napoletani. L’artista però ha deciso di farsi carico personalmente delle spese per la realizzazione dell’opera che sarà una sua donazione personale alla città partenopea, mentre i fondi raccolti su crowfunding andranno ad associazioni attive sul territorio.

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