Mostre a Roma: Ukiyoe a Palazzo Braschi
Mostre a Roma: Ukiyoe a Palazzo Braschi

Tra le più interessanti mostre a Roma, al Museo di Roma Palazzo Braschi è in corso, fino al 23 giugno 2024, Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giapponeè un evento imperdibile per gli amanti dell’arte giapponese. Curata da Rossella Menegazzo e Giorgio Amitrano, la mostra presenta centocinquanta opere tra stampe, dipinti e libri illustrati, realizzate tra il Seicento e l’Ottocento dai maestri dell’ukiyo-e, l’arte del “mondo fluttuante”. Tra i soggetti rappresentati ci sono i paesaggi, i ritratti di attori e cortigiane, scene di vita quotidiana, leggende e i miti. La mostra così offre una panoramica completa e affascinante di una cultura lontana e raffinata, che ha influenzato molti artisti occidentali da Van Gogh a Monet, Klimt e tantissimi altri fino a giungere ai manga e all’arte contemporanea.

Spiega Rossella Menegazzo, curatrice della mostra: “L’ukiyoe, oggi conosciuto in tutto il mondo come il filone artistico giapponese preminente per la forte influenza che ha avuto sull’arte europea dell’Otto e del Novecento, in realtà rappresentò per l’epoca anche un nuovo mezzo di divulgazione – attraverso le immagini e i libri illustrati – di valori culturali nuovi che si andavano imponendo. Dietro a rappresentazioni di un mondo di piaceri e intrattenimenti terreni spesso si celavano insegnamenti, concetti morali e messaggi che venivano passati abilmente, scavalcando la forte censura governativa che voleva colpire il lusso e le classi emergenti. Le opere in mostra ci raccontano quanto quella di Edo fosse una società alfabetizzata e come si usassero le arti come disciplina formativa dell’individuo.

Ma ci raccontano anche l’apertura del Giappone all’Occidente e i rapporti speciali che il paese ebbe con il Regno d’Italia, poiché tutti i pezzi esposti provengono dalle collezioni di artisti o diplomatici italiani, i primi viaggiatori e residenti in Giappone nella seconda metà dell’Ottocento”.

Mostre a Roma, Ukiyoe Palazzo Braschi

La mostra in queste sue prime due settimane di apertura al pubblico ha già accolto 15.000 visitatori, così per rispondere al crescente interesse del pubblico il Museo di Roma a Palazzo Braschi ha previsto per “Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giappone” una serie di aperture straordinarie e serali. La mostra sarà aperta fino alle 21.00 nei fine settimana e nei giorni festivi, a partire da sabato 9 marzo. Inoltre, sarà possibile visitarla anche lunedì 1° aprile, giorno di Pasquetta, e giovedì 25 aprile, festa della Liberazione giorno in cui la mostra resterà aperta fino alle 21. Nei giorni feriali, l’orario rimane dalle 10.00 alle 19.00(ultimo ingresso alle 18.00). Si consiglia di prenotare il biglietto online sul sito del museo o presso le biglietterie autorizzate.

Mostre a Roma: Il mondo fluttuante,  Ukiyoe

La mostra si articola in sette sezioni e offre uno sguardo sulla storia e la cultura del Giappone tra il XVII e il XIX secolo, quando il Paese era governato dai Tokugawa, una dinastia di shogun che impose un rigido isolamento dal resto del mondo. In questo contesto, si sviluppò una forma d’arte popolare e accessibile, che ritraeva la vita quotidiana, i paesaggi, i personaggi famosi e le scene teatrali della capitale Edo (l’attuale Tokyo). La mostra presenta le opere di oltre trenta maestri dell’ukiyoe, tra cui spiccano nomi come Utamaro, Hokusai, Sharaku, Eisen, Hiroshige e Kuniyoshi. Attraverso le loro stampe, realizzate con una tecnica raffinata e complessa che coinvolgeva diversi professionisti, possiamo ammirare la bellezza e la varietà del mondo fluttuante (ukiyoe), in cui si esprimeva il gusto e i divertimenti delle classi agiate soprattutto dell’emergente ceto mercantile, ricco ma senza potere politico.

Mostre a Roma, Ukiyoe Palazzo Braschi

Dalla bellezza femminile ai divertimenti, dalle vedute paesaggistiche all’Hanami: in mostra tutta magia del Giappone

Il percorso espositivo esplora gli stili e le tematiche principali dell’Ukioe. Si parte dalla bellezza femminile (bijin), che nelle opere di artisti come Utagawa Toyoharu e Kitagawa Utamaro è sinonimo di cultura e raffinatezza, mostrando le donne impegnate in diverse attività artistiche e intellettuali dalla scrittura ai giochi di società. Si passa poi alle arti performative, come la danza e il teatro kabuki, che influenzarono la moda e le tendenze dell’epoca, e che furono immortalate da maestri come Tōshūsai Sharaku e Okumura Masanobu, quest’ultimo pioniere nell’uso della prospettiva lineare. Infine, si esplorano i quartieri di piacere, dove le cortigiane erano le protagoniste di un mondo di seduzione ed eleganza, al di fuori delle regole imposte dallo shogunato. Le loro abitudini, i loro vestiti, i loro accessori sono ritratti con grande maestria e raffinatezza da artisti come Utagawa Toyokuni, Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, Chōbunsai Eishi, Keisai Eisen e molti altri. Tra le opere esposte, accanto a dipinti e silografie sono esposti anche strumenti musicali, e spicca un raro soprakimono (uchikake) imbottito color indaco e ricamato in fili d’oro e colorati dalla collezione del Conte di Bardi, che testimonia la ricchezza e l’eleganza di queste donne.

La mostra illustra anche degli aspetti ludici e ricreativi della società giapponese, che si esprimevano in festival, spettacoli, giochi e passatempi vari. Tra questi, la contemplazione della natura nelle sue diverse stagioni era una pratica molto diffusa e apprezzata. Le stampe mostrano scene di passeggiate tra i fiori di ciliegio, sotto gli aceri, per raccogliere i cachi o le conchiglie. Alcune opere sono dedicate al divertimento (giga), come ritratti in forma di graffiti, caricature e composizioni arcimboldesche, scene di giocoleria e acrobazia. Queste opere mostrano il lato più ironico e giocoso dell’ukiyoe, che rifletteva il clima di pace e prosperità del periodo.

Inoltre, questa esposizione offre una panoramica delle vedute paesaggistiche e architettoniche del Giappone, che rappresentavano un genere molto popolare e apprezzato sia dai giapponesi che dagli occidentali. Partendo da Edo e dai suoi scorci urbani, la mostra invita a percorrere il Ponte di Nihonbashi (Ponte del Giappone), considerato il “chilometro zero”, per raggiungere la capitale imperiale di Kyoto. Le opere di Eirin e Hiroshige mostrano con grande realismo e suggestione le strade, i negozi, i ristoranti, le montagne, i fiumi e i templi che costituivano il paesaggio giapponese. Tra le opere che potrete ammirare c’è anche la celebre onda di Hokusai.  

Tra le più interessanti mostre a Roma, quella in corso a Palazzo Braschi dunque è un’occasione unica per ammirare la bellezza del Giappone attraverso lo sguardo degli artisti dell’ukiyoe, ed offre anche l’opportunità di conoscere e apprezzare l’influenza dell’arte e della cultura giapponese sull’Occidente tra il XIX e il XX secolo. In particolare mette in luce l’incredibile esperienza di due artisti italiani che vissero e lavorarono in Giappone: Vincenzo Ragusa, scultore, e Edoardo Chiossone, incisore. Entrambi furono chiamati dal governo Meiji per insegnare e diffondere le tecniche artistiche occidentali nei nuovi istituti di grafica e arte, insieme ad altri maestri come Antonio Fontanesi per la pittura e Giovanni Vincenzo Cappelletti per l’architettura. La loro lunga permanenza in Giappone li rese anche appassionati collezionisti di arte orientale, creando due delle più importanti collezioni italiane, oggi esposte al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova e al Museo delle Civiltà di Roma. La mostra presenta anche alcuni oggetti provenienti dal Museo delle Civiltà di Roma, che testimoniano la presenza italiana in Giappone alla fine dell’Ottocento e il fascino del collezionismo orientale in Italia. Tra questi, ci sono pezzi appartenuti al primo Console italiano in Giappone Cristoforo Robecchi e al conte Enrico di Borbone, conte di Bardi, la cui collezione è in gran parte al Museo d’Arte Orientale di Venezia.

Valentina Franci

Informazioni, orari, biglietti mostra Ukiyoe Museo di Roma Palazzo Braschi

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00). Sabato, domenica e giovedì 25 aprile ore 10.00-21.00 (ultimo ingresso alle ore 20.00).

Aperture speciali Lunedì 1° aprile 2024 (Pasquetta) ore 10.00 – 21.00 (ultimo ingresso alle ore 20.00)

Biglietti: biglietto “solo Mostra”: intero € 15,00 -ridotto € 13,00. Prevendita: € 1,00

Altre informazioni: www.museodiroma.it

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