mostra raffaello riapre

Apre alle Scuderie del Quirinale il 5 marzo l’attesissima mostra Raffaello 1520-1483. Circa 200 opere per immergere il visitatore nell’arte del genio del Rinascimento

“Questa è probabilmente la più grande mostra su Raffaello che vi capiterà di vedere in vita mostra”.

L’entusiasmo non manca tra gli organizzatori dell’attesissima mostra sul genio rinascimentale che aprirà le sue porte al pubblico giovedì 5 marzo alle Scuderie del Quirinale. Un’esposizione che si annuncia uno dei più grandi eventi culturali dell’anno e che ha già acceso l’interesse degli appassionati di arte di tutto il mondo. Solo in prevendita sono stati infatti venduti 70000 biglietti e, nonostante la difficile situazione legata alla gestione della diffusione del coronavirus in Italia, non sono al momento registrate cancellazioni.

Insomma, la bellezza e il genio di uno dei più grandi artisti della storia forse vinceranno sulla paura. Di certo di motivi per andare alle Scuderie del Quirinale dal 5 marzo al 2 giugno ce ne sono tantissimi.

La mostra su Raffaello, come si sa, prende le mosse dalle celebrazioni del cinquecentenario dalla morte dell’artista urbinate e, proprio da quel momento, prende avvio il percorso espositivo, per risalire poi a ritroso nella vita e nell’arte del pittore.

Ad accogliere i visitatori in mostra ci sarà la ricostruzione della tomba del pittore, che giace al Pantheon, solo la prima delle tante meraviglie che incanteranno il visitatore.  Tra le altre, il manoscritto della lettera a Leone X, redatta da Raffaello insieme a Baldassarre Castiglione (diventata fondamento teorico della moderna idea di tutela dei beni culturali), una ricostruzione multimediale della pianta di Roma antica, la grande impresa archeologico-architettonica che Raffaello lasciò incompiuta alla sua morte, il ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi degli Uffizi, presentato per la prima volta dopo un accuratissimo restauro, durato tre anni, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, opere celeberrime e amatissime in tutto il mondo come come  la Madonna del Granduca e la Madonna Velata delle Gallerie degli Uffizi o la grande pala di Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna; e ancora, opere mai tornate in Italia dal momento della loro esportazione per ragioni collezionistiche come la sublime Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, la Madonna della Rosa dal Prado o la Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Saranno in tutto oltre 200 le opere esposte tra dipinti, progetti, disegni, la metà delle quali riconducibili al genio urbinate e che consentiranno di esplorare come mai prima il suo talento multiforme.

Una mostra – spiegano orgogliosi gli organizzatori- che può essere considerata la più ambiziosa mai  realizzata su un artista che, insieme a Michelangelo è diventato il simbolo stesso del Rinascimento italiano. L’esposizione, così imponente e maestosa, è stata possibile grazie alla collaborazione tra le Scuderie del Quirinale e alcune delle più importanti realtà museali italiane ( e mondiali), a iniziare dagli Uffizi e continuando con Gallerie Nazionali d’Arte Antica, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Galleria Borghese, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Fondazione Brescia Musei, e poi ancora Musei Vaticani, Louvre, National Gallery di Londra, Museo del Prado, Museo Nacional de Artes decorativas di Madrid, Patrimonio Nacional, National Gallery of Art di Washington, Metropolitan Museum di New York, Albertina di Vienna, British Museum, Royal Collection, Ashmolean Museum di Oxford, Musée des BeauxArts di Lille.

Se è vero che la mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale ambisce a regalare al visitatore uno sguardo che abbracci tutta la sua opera è anche vero che il focus della mostra, il suo cuore pulsante è rappresentato dagli anni romani dell’artista, anni in cui il suo talento venne sfruttato e sfidato da due papi mecenati Giulio II e Leone X che diedero al giovane genio pane per i suoi denti e alimento per la sua sfrenata curiosità e voglia di conoscenza. Nella città dei Papi, della Curia, dei committenti pontifici, degli umanisti, degli scienziati e dei letterati, molti dei quali furono suoi amici, Raffaello visse dal 1509 al 1520. Undici anni intensi e prolifici, durante i quali poté esprimere il suo talento in forme nuove e sperimentali. Dalle arti plastiche a quelle decorative, dall’antiquaria all’architettura fino all’urbanistica. La mostra non si limiterà a raccontare solo il Raffaello pittore, ma anche il Raffaello archeologo (con un approfondimento sulle grottesche in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo), il Raffaello antiquario, e il Raffaello urbanista e architetto insignito addirittura di un ruolo tra i più gravosi nella Roma della sua epoca, quello di sovrintendente dei lavori dell’imponente fabbrica di San Pietro.

“Nel preparare questa mostra mi sono chiesta: cosa ci dice oggi l’opera di Raffaello? Come parla a noi esseri umani del 2020 e soprattutto cosa ha da dire ai giovani?” ha raccontato in conferenza stampa la curatrice (con Matteo Lanfranconi) Marzia Faietti, che si è risposta così: “Una delle risposte è sicuramente nell’irenismo, nel messaggio di pace sintetizzato in quell’opera epocale che è la Scuola di Atene. Un messaggio che risuona certamente molto attuale di questi tempi. Questa mostra però permetterà ai visitatori anche di andare oltre una visione idealizzata dell’artista Raffaello. La sua arte sublime non deve ingannare, perché Raffaello fu artista in tutti i modi e quindi visse i suoi tormenti e i suoi dubbi. Pensiamo a quando gli affidarono una responsabilità come la Fabbrica di San Pietro, un ruolo che era lontano da tutto quello che aveva fatto fino ad allora, e per onorarne l’impegno non si scoraggiò, si rimboccò le maniche e affrontò la sfida. Credo che in questo e in altro l’arte di Raffaello possa rappresentare un messaggio particolarmente interessante per i nostri giovani”.

Come sempre succede con le mostre delle Scuderie del Quirinale, l’esposizione sarà accompagnata nell’arco della sua durata, da un ricco calendario di eventi, appuntamenti che permetteranno di immergersi ancor di più nel mondo di Raffaello e nella Roma turbolenta e viva del ‘500.

Raffaello 1520 – 1483

Scuderie del Quirinale

5 marzo – 2 giugno

Biglietti €15,5 – €17,50

Altre info: https://www.scuderiequirinale.it/

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