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Pixar: fabbrica dei sogni (o degli incubi) al Palazzo delle Esposizioni

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mostra pixar roma
Dopo il debutto al MOMA di New York, al Palazzo delle Esposizioni di Roma è arrivata la mostra Pixar – 30 anni di animazione. L’abbiamo visitata per voi

Dopo il debutto al MOMA di New York, al Palazzo delle Esposizioni di Roma è arrivata la mostra Pixar – 30 anni di animazione.

Una domanda visitando l’esposizione in questi giorni sorge spontanea: chissà se i bambini, intenti in queste ore a giocare a ‘dolcetto o scherzetto’, hanno appreso le tecniche di spavento per vicini di casa alla Monsters University dove hanno studiato Mike e Sully, protagonisti di un grande successo Pixar, Monsters &Co.?

Magari, grazie al coraggio di Boo, gli stessi bambini, scavando dentro se stessi sono riusciti a liberare lo spavento oppure, i più coraggiosi hanno accompagnato Miguel (protagonista di un’altra pellicola Pixar, Coco, 2017), nel suo viaggio nel mondo dei morti a caccia dei suoi antenati.

Di certo, chela si veda come fabbrica dei sogni, o degli incubi, Pixar, in questi 30 anni di storia dell’animazione, è diventato sinonimo di garanzia. Ed è questo uno dei tanti motivi che hanno spinto il Palazzo delle Esposizioni ad accogliere “Pixar. 30 anni di animazione” una mostra su questo grande brand, come ci spiega la curatrice italiana, Mariagrazia Mattei:

“Il messaggio che questa mostra vuol far passare è molto importante: stiamo vivendo un’epoca di grande transizione culturale verso il digitale, che sta segnando fortemente la nostra vita. Siamo in una fase di transizione, di profondo cambiamento. Fino ad ora in Italia, con le dovute eccezioni, abbiamo affrontato il tema della transizione digitale con una sorta di cannocchiale al rovescio. Abbiamo messo al centro la tecnologia con tutte le sue novità, e abbiamo pensato fossero queste tecnologie a segnare la nostra vita, tanto da cambiarla e scombinarla. È ora di vedere la prospettiva da un altro punto di vista. Di rovesciare il canocchiale, appunto. Dobbiamo vedere il lato umanistico nel rapporto uomo-macchina. L’accento è da porre sull’intelligenza, sulla creatività, sulla capacità di pensiero avendo a disposizione strumento potenti. L’Italia ha un dna straordinario, quello storico artistico contemporaneo, ma anche passato. La Pixar è una realtà che ha guardato e che sta guardando molto alla nostra storia dell’arte: una sorta di “bottega rinascimentale digitale”.

In questo percorso espositivo, Mattei, in collaborazione con Elyse Klaidman, vogliono far emergere la storia di una grande azienda d’animazione digitale, ma soprattutto il processo creativo che sta dietro le storie.

La grandezza e l’affidabilità del brand, nata dal genio creativo di John Lasseter, emergono con prepotenza, così come il processo creativo che sta dietro le storie. La macchina Pixar è oliata bene, non c’è che dire.

Sebbene il prodotto Pixar, il film d’animazione per intenderci, a cui siamo abituati è sempre più un prodotto per famiglie (gli Incredibili 2 nelle sale cinematografiche negli scorsi mesi è un esempio più che perfetto), non si può dire lo stesso per questa mostra.

La “Sindrome di Stendhal” a cui probabilmente puntavano le curatrici, e a cui, diciamolo, la Pixar con i suoi cartoni ci ha abituati, sarà più forte per gli addetti ai lavori, gli appassionati e gli esperti di cinema e di animazione.

Purtroppo, attratti dal marchio, e dall’irrefrenabile voglia di scoprire cosa si nasconde dietro la realizzazione di un cartone animato, cosa c’è dietro la fabbrica dei sogni (o degli incubi), le numerosissime famiglie di comuni Incredibili, con pargoli a seguito, resteranno inevitabilmente deluse.

Senza l’aiuto o il supporto di una guida che scateni la fantasia, le oltre 400 opere, che narrano il valore artistico e l’immenso lavoro che sta dietro ogni singolo film, i disegni a matita, i dipinti in acrilico e i calchi, non sazieranno del tutto, la fame di sapere. Non per quantità o qualità, ma semplicemente per poca magia. L’unica, irripetibile, magia che sta dietro il cartone animato: il cartone animato stesso.

Fortunatamente, grazie allo Zootropio dedicato a Toy Story, si potrà osservare, non solo la sinergia artistica e tecnica che sta alla base del lavoro della Pixar, ma sarà possibile immergersi direttamente nell’illusione del movimento: base della magia del cinema.

Salvataggio in corner con Artscape: un’installazione multimediale ad alta risoluzione, che vi guiderà all’interno dell’opera. Qui si, emerge con prepotenza la “bottega rinascimentale digitale” di cui ci ha parlato la curatrice.

Lo spettatore potrà avventurarsi – finalmente – in un viaggio dalla tavolozza al pixel, dal lavoro bidimensionale al digitale, passando per la computer grafica e il 3D.

Il segreto è lasciarsi guidare dalle emozioni dei creatori, proprio come succede al cinema: la fantasia, i ricordi e diciamolo, anche la colonna sonora, faranno il resto.

Artscape vi farà sentire parte del disegno, protagonisti verso l’infinito e oltre con Woody e Buzz, minuscoli come le formiche di A Bug’s Life, pieni delle stesse paure di Boo, ma pronti a sconfiggerle, affamati e golosi grazie a Remy, sempre di corsa come Saetta McQueen, desiderosi di nuove fantastiche avventure, come Carl e Russel.

Parte della storia e della Storia, perché diciamolo, questi 30 anni di Pixar sono per alcuni parte della propria storia personale.

Siamo entrati al Palazzo delle Esposizione per scoprire la fabbrica dei sogni, o degli incubi, ma, uscendo ci rimane un po’ di amaro in bocca. Quando poi incontriamo, a sorpresa, Mike e Sully con le divise della Monsters University, il danno e la beffa si confondono. Più che spaventarc,i sembrano prendersi gioco di noi, come a volerci per forza svegliare dal mito della fabbrica dei sogni o, nel loro caso, degli incubi.

Illusi o disillusi, fino al prossimo attesissimo “prodotto” firmato Pixar.

 

 

TRENT’ANNI DI PIXAR- Roma
Palazzo delle Esposizioni
v.Nazionale
ORARI
Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00.  
Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.
Lunedì chiuso.
BIGLIETTI
Ingresso intero € 12,50
Ingresso ridotto € 10,00
Ingresso famiglia X4 € 25,00
Ingresso famiglia X5 € 20,00
Altre info:qui

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