Home Storie Monterotondo, Deborah torna libera: eccesso di leggittima difesa

Monterotondo, Deborah torna libera: eccesso di leggittima difesa

301
0
deborah monterotondo

Monterotondo, Deborah torna libera. Per la diciannovenne che ha ucciso il padre violento l’accusa è ora eccesso di legittima difesa

Si stava difendendo Deborah domenica mattina, mentre fuggiva dalla sua casa a Monterotondo Scalo con la madre e la nonna, inseguita dalla furia del padre, con precedenti per maltrattamenti in famiglia. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Lorenzo Sciaquatori era rientrato all’alba in casa, e aveva iniziato a prendersela con le donne, sotto effetto di alcol e droga.

Una situazione non nuova in quella casa, in cui si consumava e si alimentava ogni giorno un incubo di cui tutti sapevano: i parenti, i vicini, il comune che stava cercando di aiutare quella famiglia, seguita dai servizi sociali, i carabinieri, che nel 2014 avevano fermato Sciaquatori dopo la denuncia della moglie.

Una situazione che andava avanti da anni e che ha trovato l’epilogo più tragico domenica mattina.

Deborah Sciaquatori, 19 anni, era stata arrestata con l’omicidio volontario, ma stamattina è stata rilasciata.

Il colpo fatale che la ragazzina ha sferrato durante la colluttazione con il padre, mettendo k.o. l’ ex pugile, è stato l’ultimo, estrenuo atto della difesa dell’incolumità, sua, di quella della madre e di quella della donna.

Così la pensa la procura di Tivoli, che ha rimesso Deborah Sciacquatori in libertà, derubricando contro la diciannovenne da omicidio volontario a eccesso di leggittima difesa. Secondo La Repubblica, il procuratore starebbe valutando se chiedere al Gip l’archiviazione.

La drammatica storia di Deborah, il suo inferno famigliare vissuto per anni, sperando sempre in un giorno migliore, il rapporto con quel padre balordo che gli è toccato, ma che era sempre suo padre, la disperazione della madre, vittima delle violenze che aveva trovato il coraggio di denunciare l’uomo per poi riaccoglierlo in casa, hanno colpito l’opinione pubblica e alla ragazza sono arrivati, anche tramite social, messaggi di vicinanza.

Di certo, la tragedia di Deborah, non finisce con i fascicoli dei magistrati e la ragazza dovrà trovare un modo di convivere con quella mattinata maledetta.

Rispondi