melograno

Il melograno è un frutto affascinante, goloso e pieno di benefici per la nostra salute

Rosso come il Natale, buono e dai mille benefici: il melograno è considerato un vero e proprio super food. Grazie al robusto involucro che riveste i frutti, il melograno si conserva bene fino a Natale, ed è perfetto per imbandire le tavole delle feste con cocktail, insalate e originali ricette.

La sua forma ricorda una mela matura ma al suo interno cela piccole gemme rosso vermiglio dal gusto acidulo e dalle molte proprietà benefiche.

Melograno: da simbolo di fertilità a portafortuna del Natale

L’albero del melograno ha origini antichissime ed è stato coltivato dall’uomo sin dai tempi più remoti. Dall’Asia si è velocemente diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, specialmente sulle coste tunisine e in Italia. In seguito, nella seconda metà del XXVIII secolo, il melograno approdò anche nel Nuovo Mondo diffondendosi in Sud America.

I bellissimi chicchi vermigli al suo interno hanno assunto nel tempo anche una forte valenza simbolica, ispirando miti e leggende legate alla fertilità e all’abbondanza in molte popolazioni. E, ancora oggi, il melograno è considerato il frutto portafortuna del Natale.

Per i persiani era simbolo d’invincibilità. Nell’antico Egitto, il succo del melagrano, insieme alla birra, dava addirittura origine a una bevanda magica che, secondo le credenze dell’epoca, aveva il potere di salvare l’umanità dalla distruzione. Nell’antica Grecia il melogano era invece la pianta sacra di Venere e Giunone, mentre nell’antica Roma le giovani spose usavano intrecciare ai capelli ramoscelli dell’albero come buon auspicio di fecondità.

Nella religione ebraica, i circa seicento semi contenuti dal singolo frutto del melograno non solo sono simbolo di produttività e ricchezza ma anche di onestà e correttezza, dato che il suo frutto conterrebbe 613 semi, come le 613 prescrizioni scritte nella Torah.

Per la Bibbia è uno dei sette frutti della Terra Promessa e, per la tipica forma a corona del suo picciolo, il melograno rappresenta anche la santità.

Benefici e proprietà

Il melograno è un frutto poco calorico, 100 grammi di melograno contengono circa 65 calorie, composto per lo più di acqua (80%), zuccheri e fibre ma anche ricco di preziosi sali minerali e vitamine.

Può essere consumato anche da chi segue un regime alimentare ristretto, purché non sia diabetico.

Consumare questo frutto favorisce la digestione, utile a sapersi specialmente in vista del pranzo di Natale.

È inoltre tra i frutti più ricchi di antiossidanti, in particolare di flavonoidi, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, prevenire l’invecchiamento precoce e essere utile nella prevenzione di alcuni tumori.

I suoi chicchi preziosi sono fonte di vitamine A, B, C ed E, utili alleate contro i malanni di stagione, e sali minerali come manganese, zinco, rame, fosforo e potassio, quest’ultimo utile a depurare l’organismo e stimolare la diuresi.

Il melograno apporta benefici per il sistema immunitario, aiuta infatti a controllare i livelli di colesterolo e ridurre la pressione sanguigna. È anche un buon antibatterico e antivirale e un ottimo alleato di stomaco e intestino, grazie ad una molecola in grado di contrastare colite e morbo Crohn.

Rinforza cartilagine e ossa preservandone la funzionalità anche grazie al suo potere antinfiammatorio, specialmente per chi soffre di artrite e osteoartrite.

Infine, se consumato regolarmente, protegge il benessere del cervello, migliorando la memoria e prevenendo malattie degenerative, ed è perfino un alleato delle donne in menopausa perché, grazie ai fitoestrogeni, riduce le vampate e migliora gli sbalzi umorali.

Ricette

Tipica idea regalo per Natale, con il melograno si suole augurare tanta fortuna. Il melograno si considera maturo quando la buccia si colora di un bel rosso acceso anche se le vere gemme sono nascoste all’interno.

Come dicevamo, in ogni frutto sono presenti circa 600 semi, detti arilli, dal gusto dolce ma leggermente acidulo. In alcune varietà, il colore della polpa traslucida può sfumare dal rosso rubino al bianco.

Per sbucciare rapidamente il melograno basterà eliminare con un coltello la calotta superiore del frutto dove si trova il picciolo e quindi tagliare verticalmente la buccia in corrispondenza delle membrane bianche interne. Sarà poi sufficiente allargare con le dita ogni “spicchio” per poi sgranarlo velocemente in una ciotola.

Gli arilli rossi possono essere impiegati in numerosi modi in cucina. Dalla loro spremitura otterrete il succo, la cd. granatina, ottima da bere in purezza e utile per preparare confetture o salse, sia dolci che piccanti con cui accompagnare magari la carne.

Oltre alla preparazione di succhi, frullati e dolci, in cucina il melograno può essere usato anche in abbinamento a risotti, primi piatti e insalate.

Potrete cimentarvi in preparazioni salate semplici ma dal successo assicurato abbinando il melograno a insalate di cavolo rosso o di cereali, come couscous e farro, magari con della frutta secca.

Per un sapore più intenso, molto piacevole anche l’accostamento del melograno con il pesce. Per la sera della vigilia di Natale potete osare in linguine agli scampi o filetti di branzino al melograno.

E per un brindisi di Natale originale, ricordate che anche le scorze del melograno hanno proprietà aromatiche e danno un tocco amarognolo a Vermouth e aperitivi. L’aperitivo a base di prosecco e melograno rappresenta invece una variante interessante dei famosi cocktail Rossini, Mimosa e Bellini.

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