Oggi in programma l’ultimo saluto al giornalista romano con i Funerali a piazza del Popolo

La morte di Maurizio Costanzo ha colpito profondamente l’opinione pubblica . Oggi, dopo i due giorni di camera ardente allestita in Campidoglio, parenti, colleghi e amici daranno l’addio al giornalista con i funerali in programma dalle 15 alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo.

Una carriera lunga e ricca di soddisfazioni

Tracciare il percorso professionale del giornalista romano è impresa estremamente difficile, dati i vari ambiti in cui si è cimentato. Ha mosso i primi passi, diciottenne, come cronista del quotidiano “ Paese Sera”. Negli anni successivi è stato, anche, un conduttore  televisivo e radiofonico, sceneggiatore e paroliere di celebri canzoni italiane.

A lui si deve l’aver portato al successo un nuovo genere televisivo, il talk show, già inaugurato a metà degli anni settanta con il programma “L’ospite delle due” di Luciano Rispoli, ma poi esploso con “Bontà loro” . E, più tradi, divenuto  protagonista indiscusso dei palinsesti con il ” Maurizio Costanzo Show”, salotto mediatico longevo, in onda a partire dal 1982.

A regalarci un ricordo inedito di Maurizio Costanzo in questa intervista è una sua ex collaboratrice, l’architetta Rosamaria Filice, che con il re del talk show instaurò un rapporto professionale ma anche amicale. Così come  racconta, rispondendo alle nostre domande.

Maurizio Costanzo, intervista a una ex collaboratrice

Come ha conosciuto Maurizio Costanzo?

Stavo preparando un esame universitario ed in tv andava in onda un programma di Maurizio Costanzo, all’interno del quale venne proposto un sondaggio telefonico, a cui partecipai. Subito dopo fui contattata da un redattore della trasmissione che mi rivolse alcune domande. Le mie risposte, sintesi della mia storia, furono riportate a   Maurizio  che, incuriosito, mi invitò, il lunedì successivo, presso il Teatro Parioli. In base a quanto concordato, la mia ospitata sarebbe stata brevissima, ma i piani furono stravolti e rimasi sul palco del celebre” Maurizio Costanzo Show”  fino al termine della puntata. Maurizio, tramite il suo segretario personale, mi convocò, la sera stessa, nel suo camerino e mi definì, con mio stupore,  sveglia ed intelligente, e mi convinse a lavorare con lui ,in modalità part time…quando il destino ci mette lo zampino non ci si può rifiutare…

Che tipo di rapporto si è instaurato con lui?

Io con lui ho avuto un rapporto professionale lungo quattro anni, ed anche amichevole. Per un anno e mezzo sono stata la sua assistente personale e mi assicuravo che nel suo camerino fosse tutto in ordine e gli riservavo delle piccole attenzioni, come mettergli da parte delle pastarelle, che amava particolarmente. Eravamo molto amici.

Come si poneva con il suo entourage?

Aveva un atteggiamento speciale con tutti  e non urlava mai. Nonostante questo suo comportamento signorile, alcuni collaboratori nutrivano, verso di lui, delle  paure ingiustificate. Mi piace definirlo meraviglioso e la sua apertura mentale, fuori dal comune, si notava anche da piccoli gesti; ad esempio, durante la chiusura delle scuole, permetteva ai  dipendenti di portare in redazione i propri figli. Ah, dimenticavo, anche gli animali erano ben accetti.

C’è un suo gesto che ti ha commosso?

Quando ho conseguito la tanto agognata laurea, gli ho regalato una bomboniera a forma di rosa, che lui ha conservato caramente. Ma il suo altruismo l’ho sperimentato sulla mia pelle, in diverse occasioni. Dopo la laurea avrei dovuto frequentare un corso per accedere all’esame di stato, quello per ottenere l’abilitazione da architetto. Maurizio insistette per pagarmelo, nonostante il mio disappunto, ma alla fine mi convinse e non potetti far altro che ringraziarlo.

il risvolto umano, la sua generosità, la manifestava, anche, verso tanti suoi ospiti che avevano grandi difficoltà.

Che suggerimento avrebbe dato Maurizio Costanzo ai giovani?

Lui non avrebbe consigliato mai a nessuno di desistere dal realizzare i propri sogni. E ti dirò di più, se avesse intravisto delle particolari capacità nelle persone, avrebbe fatto da mediatore  affinché  sarebbero potute emergere.

Parteciperai al funerale?

Molto probabilmente non ci sarò  al suo funerale, perché per me lui non morirà mai. Se ci andassi sarei costretta ad ammetterlo e a scrivere la parola fine. Preferisco pensare che non sia così e consegnare il caro Maurizio all’immortalità.

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