matilda de angelis leonardo

“Mi ha sempre affascinato la figura di Leonardo, sin da quando l’ho studiata a scuola. Anche se di lui non sappiamo molto, sono proprio alcuni particolarità della sua vita che mi sono rimasti impressi. E ora sono felice e orgogliosa di partecipare a questa grande produzione che racconta un grande genio”.


Matilda De Angelis racconta così la sua emozione per il suo nuovo personaggio. Nella fiction LEONARDO, in onda in quattro serate da stasera su Rai Uno, lei è la misteriosa e affascinante Caterina da Cremona. Un personaggio non realmente esistito che è una delle tante licenze narrative di questa grande produzione televisiva internazionale.


Leonardo è infatti la nuova serie evento di Rai1 prodotta da Lux Vide con Rai Fiction, Big Light Productions in associazione con France Télévisions, RTVE e Alfresco Pictures, co-prodotta e distribuita nel mondo da Sony Pictures Television.


Nel cast Aidan Turner (Poldark, Lo Hobbit), Matilda De Angelis (The Undoing, I ragazzi dello Zecchino d’Oro, Tutto può succedere) e Freddie Highmore (The Good Doctor, Bates Motel). E Giancarlo Giannini nei panni del Verrocchio

Leonardo vuole essere un grande racconto popolare, ispirato alla vita di uno dei più grandi geni della storia. Conosciamo tutti le sue opere d’arte, ma il suo carattere è ancora ignoto. Cosa muoveva la sua infinita immaginazione? Quale travaglio nascondevano le sue più grandi creazioni? Chi era la donna misteriosa che ha ispirato il suo capolavoro perduto, Leda col cigno, di cui restano solo copie dalla simbologia enigmatica? A queste domande tenta di rispondere con un po’ di riferimenti storici e molto storytelling la nuova fiction RAI.

Leonardo da Vinci era il figlio illegittimo di un notaio, Piero Da Vinci. Non riconosciuto dal padre e abbandonato dalla madre, il bambino fu affidato ai nonni paterni, che lo crebbero in condizioni durissime. Osservare la natura divenne per Leonardo l’unica via di fuga possibile. La solitudine impostagli da bambino, una volta adulto diventa un’esigenza: la condizione indispensabile per inseguire e soddisfare la sua curiosità. Nessun sacrificio era troppo grande per inseguire la verità, ma nessun risultato era mai sufficientemente vicino ad essa. Realizzò capolavori come l’Ultima cena, ma molte altre opere rimasero incompiute, perché non raggiungevano, secondo il suo severissimo giudizio, i traguardi impossibili che Leonardo aveva imposto a se stesso.


La serie ha inizio con Leonardo poco più che ventenne. Lavora come apprendista nella bottega di Andrea Del Verrocchio a Firenze, dove incontra Caterina Da Cremona, che posa come modella.


“Caterina non è un personaggio di cui abbiamo prove che sia vissuta”. Dice la sua interprete Matilda De Angelis. “E questo mi ha permesso di metterci un po’ più del mio. Anche se il personaggio è già splendidamente scritto dagli sceneggiatori. Ho lavorato tantissimo per girare il film completamente in inglese e ora che vedo il risultato so che ne è valsa la pena. Mi dispiace solo di non essere riuscita, per questione di tempi e impegni, anche il doppiaggio italiano. E’ andata così ma sono molto soddisfatta della mia Caterina”.


Gli sceneggiatori spiegano il personaggio di Caterina da Cremona, come molti altri dettagli della fiction, con le necessità narrative.

“Non abbiamo prove che sia esistita una Caterina da Cremona, ma sappiamo che Leonardo si è innamorato, ed è quello che volevamo raccontare”.


Stesso discorso per la vicenda giudiziaria che è un filo lungo tutti gli episodi, che rappresenta un po’ l’elemento della suspence che colorerà Leonardo. Il prodotto della Rai non è dunque un biopic, ma, come lo definisce il produttore Luca Bernabei,

“Un grande racconto popolare, una storia intensa che si innesta su alcuni elementi storici. Ed è un modo per veicolare un immenso personaggio della cultura italiana al grande pubblico”.


Il fascino di Leonardo, continua ad essere enorme. E molto di quel fascino sta nel mistero e nella singolartità di questo immenso genio italiano. Dice Matilda De Angelis:


“Ciò che mi ha sempre affascinato di Leonardo, oltre al suo genio, è la sua vena di follia. Stiamo parlando di un uomo che faceva cose impensabili nella sua epoca. Andava nei cimiteri a dissotterare i cadaveri per studiarne l’anatomia. Mi ha sempre colpito questa passione per la ricerca che superava ogni limite, e quasi sconfinava con la follia.”

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