materasso

Il riposo notturno è fondamentale per preservare l’equilibrio psicofisico e le funzioni fisiologiche del nostro organismo; in aggiunta, influisce sul riposo, la capacità di concentrazione e la memoria. A differenza di quanto si possa pensare, è soprattutto una questione di qualità e non di quantità: ciò che conta, infatti, non è dormire tanto ma bene: è il sonno di qualità a sortire effetti benefici per il corpo e la mente. Nello specifico, è importante beneficiare di almeno due ore di fase profonda, per ‘ricaricare le pile’ e recuperare le energie profuse durante la giornata.

Naturalmente, il modo migliore per dormire bene è utilizzare un sistema per il riposo composto da elementi di qualità, a cominciare dal materasso. L’industria del bedding ha fatto passi da gigante, sviluppando tecnologie di alta qualità in grado di offrire prestazioni nettamente superiori rispetto ai sistemi di vecchia generazione. In aggiunta, l’enorme sviluppo dell’e-commerce ha reso ancor più accessibili prodotti di fascia alta, grazie alle offerte materassi che si possono trovare anche su store online. L’offerta di mercato è ampia e variagata e, anche per questo, non sempre è facile scegliere l’opzione più adatta alle proprie esigenze. Di seguito, vediamo quali sono i fattori da prendere in considerazione per individuare il miglior sistema per riposare bene.

I materassi moderni: come sono fatti

I tanti modelli di materasso disponibili in commercio possono essere suddivisi in tre categorie principali, in base al materiale od alla tecnologia utilizzata per la realizzazione dell’imbottitura:

  • Memory foam. È una schiuma poliuretanica viscoelastica, sviluppata per la prima volta dalla NASA negli anni Sessanta. Ha un particolare rendimento elastico, in quanto è in grado di deformarsi in maniera diversa a seconda del tipo di sollecitazione a cui viene sottoposta. In aggiunta, riprende immediatamente la forma originaria dopo l’utilizzo, senza deformarsi in maniera permanente: è da questa prerogativa che deriva il nome ‘memory foam’;
  • Schiuma di lattice. Si tratta di un’emulsione, a base di lattice naturale, che viene sottoposta ad un processo di vulcanizzazione, per ottenere un materiale simile al memory, elastico e comfortevole. Tende a deformarsi con maggiore facilità ma garantisce un ottimo comfort durante il riposo;
  • Molle indipendenti (o insacchettate). L’evoluzione dei vecchi materassi a molle, in cui i singoli elementi elastici non sono solidali tra loro ma, appunto, indipendenti, posti all’interno di un sacchetto di tessuto-non tessuto. Questa soluzione evita un fastidioso ‘effetto trascinamento’, soprattutto nei letti matrimoniali.

Come scegliere il materasso da utilizzare

Ogni tipologia di supporto è in grado di adattarsi a specifiche esigenze e abitudini di riposo.

Per coloro i quali tendono a dormire in posizione supina, a pancia in giù o girati su un fianco, i materassi in lattice o in memory foam sono certamente i più adatti. La maggiore elasticità, abbinata alla capacità di sostenere le strutture ergonomiche e il peso del corpo, li rendono particolarmente adatti, in quanto evitano che si assumano posture scorrette durante il sonno. Uno dei fattori che incide negativamente sulla qualità del riposo, infatti, è proprio la posizione squilibrata che si assume mentre si dorme; può provocare dolori muscolari e articolari, nonché infiammazioni che possono persistere anche dopo il risveglio. 

Inoltre, lattice e memory sono anallergici e traspiranti: sono quindi adatti anche a soggetti allergici o ipersensibili che potrebbero andare in contro a problemi di respirazione durante il sonno. 

I materassi a molle indipendenti, di contro, possono risultare leggermente più ‘duri’, anche se le singole molle garantiscono adeguato sostegno ‘puntuale’. Più in generale, ben si prestano ad essere utilizzati come supporti per letti matrimoniali, soprattutto da parte di utilizzatore robusti che preferiscono riposare su di una superficie più soda ma non per questo meno confortevole.

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