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Maschere e magia: il Carnevale di Venezia

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Per il fuoriporta di questo week end, vi portiamo fra le maschere del carnevale più famoso del mondo: il Carnevale di Venezia.

Nei prossimi giorni moltissime piazze e città si animeranno di maschere e mascherine. Ma, c’è solo un’intera città che durante questa festa si trasforma: vi portiamo al Carnevale di Venezia. Famosa in tutto il mondo per le sue maschere, la città lagunare si mette a servizio del Carnevale.E tutti possono diventare un Ministro, una Colombina, Arlecchino, una Dama, un Cavaliere, lo Zanni, il Doge stesso. La parola d’ordine è:divertirsi!carnevale di venezia I festeggiamenti, iniziati lo scorso fine settimana, vivranno il picco massimo in questo week end, con il tradizionale Volo dell’Angelo ed il Corteo delle Marie, e si concluderanno,come da tradizione,nel giorno di martedì grasso, il 5 marzo prossimo. Per chi non lo ha mai visto, un’emozione unica, per i residenti, croce e delizia. Turisti, traffico e tante, tantissime maschere,riempiranno calli e campielli di Venezia nei prossimi giorni, fra tradizione e innovazione. Il suggestivo palcoscenico di Piazza San Marco si anima ed ha inizio la magia.carnevale di venezia Gli occhi di turisti e curiosi vagano per la Piazza, dove ad ogni angolo, e ad ogni ora del giorno e della notte, spuntano maschere di ogni genere. La ricerca dello scatto perfetto, mescolata a quella della maschera più bella, è una gioia per i turisti che accorrono da ogni parte del mondo per vedere lo sfarzo di una festa unica, ricca di tradizioni, ma soggetta anche ad innovazioni.

La Festa delle Marie

Più che una celebrazione tipica è una rievocazione storica o, meglio ancora, un concorso di bellezza. La Festa delle Marie, è un appuntamento attesissimo del Carnevale di Venezia, che ha origine nel IX secolo, quando a Venezia era usanza benedire le coppie che si sarebbero sposate entro l’anno. Oltre alle coppie, venivano scelte dodici ragazze povere, affidate alle famiglie benestanti della città che avevano il compito di vestirle per l’occasione con abiti sfarzosi e gioielli, quest’ultimi prestati dalle Chiese della città. Nei giorni successivi, le ragazze sfilavano su diversi barconi sul Canal Grande in un mix di riti religiosi e civili, accompagnati da danze e canti. Una festa che durava diversi giorni, in grado di attirare persone provenienti da altri paesi e soprattutto un pubblico maschile. La tradizionale festa venne soppressa nell’anno 973, quando le Marie vennero rapite dai pirati e con esse i loro gioielli, nonostante l’imminente inseguimento ordinato dal Doge. Il declino della cosiddetta festa era già iniziato da un po’. Capitava, infatti, che durante i festeggiamenti le ragazze in procinto di sposarsi, fossero corteggiate e in alcuni casi violentate, dagli uomini accorsi a vederle. Alle ragazze in carne e ossa vennero sostituite delle statue di legno, chiamate Marione, ma questa nuova festa non ebbe il successo sperato fra i veneziani che reagirono lanciando ortaggi contro la processione delle Marione. Ad oggi, la Festa delle Marie, “restituita” a Venezia all’interno del Carnevale, rievoca la festa originale, in cui dodici fanciulle sfilano in abiti medievali e rinascimentali in Piazza San Marco. Il corteo passa dal Canal Grande alla Piazza, senza dimenticare gli eventi modani e paralleli. Insomma,più un concorso di bellezza che una rievocazione storica, visto che, al termine dei festeggiamenti del Carnevale, viene eletta la Maria dell’anno.

Il volo dell’Angelo, lo “svolo” dell’Aquila, il Leone di San Marco

Il volo dell’Angelo è uno degli eventi più spettacolari del Carnevale di Venezia, ed è una tradizione che risale al XVI secolo,quando un acrobata turco raggiunse, da una cella del campanile di San Marco, una delle balconate di Palazzo Ducale, porgendo così gli omaggi al Doge, camminando su una fune. La folla accolse il tutto con molto entusiasmo, facendo in modo che la tradizione venisse ripetuta ogni anno nel giorno di giovedì grasso. Durante il Carnevale del 1759, l’acrobata perse l’equilibrio e cadde rovinosamente a terra morendo sul colpo. Nelle edizioni successive, al posto del ragazzo venne usata una grande colomba di legno che librava fra la folla con i coriandoli. L’evento prese il nome di Volo della Colombina, ripetuto fino al 2000, sempre di giovedì grasso. carnevale di venezia Dal 2001, si è deciso di ripristinare il volo dell’Angelo con una persona. Per dieci anni, artisti, personaggi dello sport e dello spettacolo, attori sono volati dal Campanile di San Marco, alla piazza, fra coriandoli, musica e soprattutto il fiato sospeso dei turisti di San Marco. Non più digiovedì grasso, ma la domenica antecedente la “settimana grassa”, cioè domenica 24 febbraio. Il tradizionale volo, dal 2011 subisce un’ulteriore modifica, dove il ruolo dell’Angelo viene affidato alla Maria vincitrice dell’edizione del Carnevale precedente. La domenica successiva (3 marzo) sarà un ospite a sorpresa a volare dal Campanile alla Piazza per il tradizionale svolo dell’Aquila, mentre il martedì grasso (5 marzo) a chiudere i festeggiamenti sarà il volo del Leone di San Marco, sotto forma di telo scenografico dipinto.

Il Carnevale che non ti aspetti

Lasciata la Piazza, le calli e i campielli e gli eventi da “calendario”, del giovedì e del martedì grasso, quando cala la notte su Venezia, la festa continua nei Palazzi Storici della città, dove si vive e rievoca il Carnevale che non ti aspetti.carnevale di venezia Eventi unici e talvolta inaccessibili è rappresentato infatti dal sottobosco di feste private organizzate dagli Atelierdella città. Da Palazzo Nani Bernardo (“Il the delle 5” il 24 febbraio) a Ca’ Sagredo (“Il Ballo delle Cortigiane” il 28 febbraio), passando per l’Arsenale (“Anti Casanova” il 1 marzo) e Villa Pisani Moretta(“Mascheranda” il 3 marzo) , vengono rievocati gli sfarzi della Venezia del ‘500, gli anni di Casanova, quelli delle Cortigiane e il periodo del Barocco veneziano. Cene e rievocazioni, ma anche modernità con performance di attori e ballerini,dal flamenco all’inflazionata discoteca, animeranno le nottate di facoltosi turisti fino alle prime luci dell’alba.

Un Carnevale da adulti

Tutta la città si mette al servizio del Carnevale. Resistere alla trasformazione sarà praticamente impossibile. Le maschere più semplici si possono acquistare in una delle bancarelle situate in ogni angolo della città (non solo a Carnevale), ottime anche come souvenir, e dai prezzi tutto sommato congrui. Per le trasformazioni più complesse (abiti tradizionali per dame e cavalieri, parrucche, mantelli damascati e non, dal ‘500 all’700/800 Veneziano) i costumi, così unici del Carnevale di Venezia, si possono affittare negli Atelier della città(Stefano Nicolao, Pietro Longhi, Tiepolo ecc). I prezzi variano a seconda dei giorni, ma la soddisfazione di essere fermati da un turista e immortalati in uno scatto “eterno” avente come sfondo una gondola, il Ponte di Rialto o semplicemente il Canal Grande, vi assicuriamo, non ha prezzo. carnevale di venezia Tutte le info e il programma del Carnevale di Venezia 2019 li trovate:qui.

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