Home Donne in Affari Marta Bandini ed Elettra Bottazzi: “Con Parione 9 svegliamo la Roma dell’arte”

Marta Bandini ed Elettra Bottazzi: “Con Parione 9 svegliamo la Roma dell’arte”

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Giovani, appassionate, intraprendenti, Marta Bandini ed Elettra Bottazzi sono le creatrici di Parione 9 e qui ci parlano della scena dell’ arte contemporanea romana , di impresa e creatività.

Due donne, un amore comune per l’arte contemporanea e un progetto che da idea diventa impresa.

È la storia di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi, due giovanissime storiche dell’arte conosciutesi tra i banchi di scuola. Unite dalla stessa visione del futuro del mondo artistico, qualche anno fa decidono di aprire la Galleria Parione 9 a Roma. La immaginano come una fucina di nuovi progetti, che intersecano visitatori e artisti; espongono tutto ciò che sembra loro nuovo, toccato da una scintilla di intensità.

Non solo dipinti, ma illustrazioni, design per tatuaggi, arte non convenzionale. Marta ed Elettra portano nel luogo artistico per eccellenza – la galleria – tutte quelle forme di espressione nelle quali la creatività scorre con prepotenza da anni e di cui il pubblico è inconsapevolmente affamato.

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È un successo, la città di Roma risponde con entusiasmo alle loro proposte e quello che era un sogno di ragazze, dopo dieci anni è una realtà tangibile. Il 2019 è l’anno della svolta, lo spazio fisico della Parione 9 chiude per lasciar posto ad accordi e collaborazioni con nuovi spazi romani. Lo sguardo è rivolto all’estero, da cui presto arriveranno novità. Da aprile, in contemporanea, prenderà vita la costola che Parione 9 ha a Salina, nelle Isole Eolie, dove il progetto “Residenza d’artista” ha già coinvolto nomi d’eccezione. Tua City Mag ha chiesto a Marta ed Elettra di raccontarsi: aspettative, sogni, riflessioni e nuove opportunità.

Chi sono Marta ed Elettra?

Siamo due storiche dell’arte, curatrici e galleriste. Ci occupiamo anche di progetti per il riordino e l’inventariazione di archivi di artisti.

Raccontateci come dall’idea siete arrivate alla realizzazione di Parione9.

Ci siamo conosciute nel 2009, nell’aula del dipartimento di Storia dell’arte dell’Università La Sapienza di Roma. Durante il periodo accademico ci confrontavamo spesso sul mondo dell’arte contemporanea. Conclusi gli studi, abbiamo unito le forze e deciso di aprire uno spazio espositivo che potesse dar voce e visibilità ai nuovi linguaggi artistici e ai suoi protagonisti. Sensibilizzazione del pubblico (di tutte le età), diffusione e ricerca accurata sono stati, sin da subito, i nostri obiettivi.

Quando vi siete sentite per la prima volta imprenditrici e come affrontate questo “ruolo” ogni giorno?

Non da subito. Il nostro primo anno di attività si è focalizzato sulla costruzione e presentazione della nostra proposta culturale ed artistica. Successivamente, grazie al sempre crescente interesse da parte del pubblico e dell’ambiente culturale italiano, ci siamo rese conto di essere portavoci, e a volte pioniere, di un’idea nuova dell’arte. Fondamentale è la collaborazione attiva con gli artisti, con i quali abbiamo potuto e continuiamo ogni giorno a dar vita a progetti. Ulteriori riconoscimenti sono pervenuti da parte dei nostri collezionisti, artisti e curatori, di tutto il mondo, che hanno accolto il nostro messaggio e la nostra mission.

Come vi ha accolto l’ambiente romano dell’arte? C’erano dei pregiudizi su un progetto gestito da due donne?

All’inizio non è stato semplice, soprattutto in una città come Roma ancora molto legata al suo passato e non aperta alle nuove proposte di arte contemporanea. Siamo sempre state aperte a collaborare e disposte al confronto, poiché per noi è sinonimo di innovazione ed evoluzione, purtroppo cosa non semplice da fare a Roma. Siamo, invece, molto felici e soddisfatte di aver ricevuto recentemente proposte di collaborazioni provenienti dall’estero. Il pubblico si è ampliato nel tempo e incuriosito sempre più, tanto da interpellarci sulle nuove iniziative e sui nuovi artisti.

Non abbiamo mai incontrato pregiudizi nei nostri confronti, anzi il mondo del arte coinvolge molte donne, ma non tutti lo sanno!

Caratteristiche indispensabili che una galleria d’arte deve possedere?

Solo due: coraggio e originalità.

È difficile lavorare nell’arte a Roma?

Sì, è difficile. Come dicevamo prima, è una città, tra le più importanti a livello artistico, ancora molto lenta e ingestibile a livello organizzativo, non solo per la valorizzazione dell’arte, ma in tutti i campi. In generale non è facile farsi strada nel mondo dell’arte. Il consiglio che possiamo dare, rispetto al percorso che abbiamo intrapreso, è quello di credere sempre nelle proprie capacità e di perseguire con volontà i propri obiettivi, indipendentemente da dove ci si trova.

Cosa possiamo aspettarci da Parione9 nei prossimi mesi?

Dal 2019, dopo aver chiuso la sede espositva di Roma, abbiamo iniziato una collaborazione con la Fondazione Marco Besso di Roma, dove ogni mese proponiamo i nostri artisti. La prossima mostra sarà il 5 marzo: “Il blu e il rosso” di Leonardo Crudi e Elia Novecento (Collettivo Novecento). Da aprile ad ottobre torneremo a Salina, nelle Isole Eolie, dove nel 2017 abbiamo affiancato, all’esistente galleria e libreria situata all’interno di un antico palazzo dell’Ottocento, una residenza per artisti, i quali sono invitati ed ospitati per sviluppare i loro progetti fortemente legati al territorio. Anche in questo caso abbiamo ricevuto molti riconoscimenti, soprattutto da parte della gente locale, che ritiene la nostra realtà un punto di riferimento e un polo culturale.

Ovviamente molte novità e progetti, ci vedranno anche fuori Roma, in Italia come all’estero.

In che direzione va la scena artistica attuale?

La scena artistica attuale è molto prolifica e varia. Sicuramente il mercato è orientato verso il digitale: un fenomeno molto frequente per le gallerie è il passaggio “dalla strada allo schermo” del computer. Tuttavia, permette di allargare i propri orizzonti e confini, muovendosi liberamente nel mondo con la possibilità di attivare collaborazioni in qualunque parte del globo.

Ci consigliate qualche artista emergente da tenere d’occhio?

Naturalmente consigliamo di volgere uno sguardo ai lavori degli artisti con cui lavoriamo, in particolare: Marco Rea, Valeria Patrizi, Jose Witteveen, Stella Tasca, Elia Novecento, Siksa, Turi Avola, Debora Malis. Ovviamente, sono solo alcuni.

Restate aggiornati sulla Parione 9 qui.

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