Blonde. Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

Un’icona di bellezza e femminilità, ma anche un grande enigma. E’ questa la Marilyn Monroe raccontata in Blonde, il libro di Joan Carol Oates che è diventato un film, per la regia di Andrew Dominik presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e, dal 23 settembre, disponibile su Netflix.

A interpretare la bionda più famosa e discussa della storia del cinema e del costume è Ana de Armas, già vista in Cena con delitto – Knives Out eThe Gray Man .

“Le ambizioni di Andrew, erano chiare fin dall’inizio: presentare una versione della vita di Marilyn Monroe dal punto di vista della protagonista”,racconta l’attrice. “Desiderava che il mondo provasse che cosa realmente significa essere non solo Marilyn, ma anche Norma Jeane. Ho trovato che fosse il modo più audace, impenitente e femminista di accostarsi alla sua storia, mai visto prima d’ora.”

Su Marilyn Monroe, com’è destino delle icone, sono stati versati fiumi d’inchiostro in biografie, analisi, inchieste. Il libro best seller da cui è tratto Blonde, mescola accadimenti e tappe reali della vita della stella di Hollywood a espedienti narrativi, introducendo incontri con personaggio storici mai realmente conosciuti dalla diva e arricchendo episodi noti. Il tutto con l’ambizioso obiettivo di scavare nella vita di una donna piena di complessità, focalizzandosi su chi era veramente la ragazza fuori dal set e dai red carpet.

“Era una donna profondamente traumatizzata” dice ancora Ana de Armas. “E quel tipo di trauma esige una spaccatura tra un’identità pubblica e un’identità privata”. Sì perché la vita di Marilyn Monroe, quando ancora si chiamava Norma Jean e passava da una casa famiglia all’altra in un’infanzia da incubo nei sobborghi di Los Angeles è stata profondamente segnata da abbandoni, abusi e violenze. Il libro racconta l’avventura esistenziale di questa donna che rimane, a tutti gli effetti, pur tra le persone ancora oggi più famose del mondo, un vero mistero come di mistero è ammantata la sua tragica e prematura morte.

 “Volevamo raccontare il lato umano della sua storia. La notorietà è quello che ha reso Marilyn la persona più visibile nel mondo, ma anche è anche quello che ha reso Norma la più invisibile.” Dice Ana De Armas. Scopriremo presto se e come ci siano riusciti.

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