Maria Callas scandalo Roma 2 gennaio 1958 storia vera


E’ uscito ieri, nei cinema italiani, l’attesissimo film di Pablo Larrain, dedicato alla figura di Maria Callas. Nel film, intitolato semplicemente Maria, la grande soprano greca è interpretata dalla diva Angelina Jolie, ed è raccontata nei suoi ultimi, solitari e tristi giorni di vita, a Parigi nel 1970. La carriera di Maria Callas è costellata di successi e interpretazioni straordinarie, come molti sanno, la vita privata della cantante invece, come è altrettanto noto, è stata segnata da non pochi travagli e scandali.

Uno di questi è ricordato come “lo Scandalo di Roma” e si riferisce alla clamorosa fuga della Divina dal Teatro dell’Opera, nel bel mezzo di una recita a cui assisteva anche l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il 2 gennaio 1958. Maria Callas abbandonò il teatro, usando un corridoio segreto per evitare i giornalisti e le proteste, e oggi questo passaggio è stato intitolato a lei, in segno di una “pacificazione” tra la città e la soprano dopo quell’evento traumatico. “Lo scandalo di Roma” infatti, è purtroppo, ancora oggi, l’ “esibizione” più nota di Maria Callas nella capitale. Quella sera sventurata segnò infatti la fine dei rapporti fra il celebre soprano e il Teatro dell’Opera di Roma. Ma cosa accadde veramente quella sera? Ecco la vera storia della fuga di Maria Callas.

Maria Callas, la vera storia dello scandalo di Roma il 2 gennaio 1958

Maria Callas era all’apice della sua carriera negli anni Cinquanta. Amata e acclamata in tutto il mondo, la soprano greca era nota per la sua capacità di coniugare una tecnica vocale impeccabile con un’intensa interpretazione drammatica. Tuttavia, la sua carriera era spesso accompagnata da polemiche e tensioni.

Alla fine del 1957, la Callas fu scritturata per interpretare Norma, una delle opere più impegnative di Vincenzo Bellini, ma anche il ruolo che le aveva regalato l’ammirazione di tutto il mondo, al Teatro dell’Opera di Roma. L’attesa era altissima: la presenza del Presidente Gronchi e di altre figure di spicco dell’elite politica e culturale italiana rendeva la serata un evento di grande rilievo.

La notte dello scandalo di Roma: cosa accadde al Teatro dell’Opera quel 2 gennaio

Secondo i testimoni presenti a quella serata, come la sarta dell’ Opera, Dolores Costantini, il pubblico iniziò a rumoreggiare già durante il primo atto e dal loggione qualcuno gridò, all’indirizzo della soprano, che avrebbe dovuto cantare meglio perché era pagata molto per quella serata, considerata l’evento dell’anno.

Finito il primo atto, la soprano avrebbe deciso di non tornare più sul palco. Sempre secondo le testimonianze, chi era intorno a lei, dal marito Titta Meneghini all’imbarazzatissimo direttore del Teatro dell’Opera dell’epoca, fecero di tutto per convincerla a non lasciare la Norma a metà, ma non ci fu verso. Maria Callas sarebbe arrivata sul palco già con le voce non al massimo, anche se, ad ascoltare le registrazioni dell’epoca, la sua voce di quella sera sembrava comunque divina.

Colpa della Dolce Vita?

Nei giorni successivi al clamoroso abbandono del palco del Teatro dell’Opera di Roma da parte di Maria Callas, scoppiò un vero e proprio putiferio mediatico, proprio perché, quella del 2 gennaio 1958 non era una serata come le altre, era un momento anche istituzionale importante: l’apertura della stagione operistica capitolina con la presenza del Capo dello Stato. Da molti il gesto della Callas venne interpretato come uno sgarbo intollerabile, ci furono addirittura interrogazioni parlamentari e non mancò, chi mise la questione sul piano della sempiterna rivalità Roma/Milano.

Nella bufera mediatica che si scatenò, moltissime furono le speculazioni, ma venne anche fuori che la notte precedente all’importante impegno, Maria Callas era stata a una festa in un noto locale romano, probabilmente trascinataci dall’amica Elsa Maxwell. Una notte di bagordi, la cui conseguenza sarebbe stata il pessimo stato della sua voce, vittima quindi della Dolce Vita capitolina. Come detto però, le registrazioni dell’epoca dimostrano una voce più che presentabile della Callas, e non si sa ancora oggi quindi, se la bronchite che la soprano greca usò per giustificare la fuga fosse reale o diplomatica.

Il corridoio segreto del Teatro dell’Opera di Roma: il passaggio Maria Callas

Ma veniamo, appunto a questa fuga che fu, davvero, rocambolesca. Deciso che non avrebbe più fatto ritorno sul palco infatti, la soprano aveva il problema di uscire dal Teatro dell’Opera senza essere assediata, se non peggio. Il clima creato dalla sua decisione fu infatti, fin da subito, incandescente. Il pubblico era imbufalito e immaginate il numero di fotografi e giornalisti presenti per una serata di gala con il Presidente della Repubblica. Tutti volevano spiegazioni dalla Divina. Come uscire dunque dal Teatro Costanzi, senza dare nell’occhio?

In soccorso di Maria Callas venne allora il direttore del Teatro dell’Opera, che agevolò l’uscita della soprano tramite un corridoio segreto che, dal retropalco, conduce direttamente all’interno dell’Hotel Quirinale, dove tradizionalmente, tutti gli artisti non residenti che si esibiscono all’Opera di Roma prendono alloggio.

Un corridoio noto, fino ad allora, solo agli addetti ai lavori e che oggi è stato ribattezzato “in segno di pace” Passaggio Callas, non tanto in memoria dello scandalo del 2 gennaio 1958, quanto invece, come un gesto simbolico per riconnettere Maria Callas con l’Opera di Roma e per riaccoglierla idealmente nella Città Eterna. Da quella sera fatidica infatti, la Divina non si esibì mai più nella capitale.

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