marco bocci

Al cinema da oggi l’esordio alla regia di Marco Bocci nel film A Tor Bella Monaca non piove mai

Esordio alla regia per Marco Bocci, il popolare attore umbro, protagonista di tanti film e fiction televisive, dal 28 novembre porta sul grande schermo il suo primo film, A Tor Bella Monaca non piove mai, tratto dal suo omonimo romanzo. Una storia ambietata nella periferia romana, dove Bocci per qualche anno ha anche vissuto, prima di tornare in Umbria.

“Ho scritto questa storia partendo dalla mia vita, quella di provincia e poi quella di periferia. Per farlo sono partito dalle mie esperienze più intime. Volevo raccontare una periferia vera dentro la quale si incrociano tante vite, tanti personaggi, ognuno col suo percorso, ognuno diverso dall’altro ma ognuno indispensabile per il prossimo.” racconta Marco Bocci.

Protagonista di questa pellicola dalle atmosfere crime proprio Tor Bella Monaca, dove storie di rabbia, riscatto e vita si intrecciano quotidianamente. Una realtà spesso marchiata dall’opinione pubblica, fatta di angoli cattivi ma anche di molte, moltissime, persone oneste. Realtà che Marco Bocci, appunto, conosce bene e fotografa nel suo esordio dietro la macchina da presa.

“L’idea di fare un film da regista era sorta da diverso tempo. Era un desiderio che cresceva pari passo con la mia carriera di attore. -Prosegue ancora Marco Bocci.-Una volta pubblicato il romanzo A Tor Bella Monaca non piove mai, ho avuto poi la carica giusta per fare questo primo passo alla regia e farne un film. Mi piaceva raccontare la periferia in chiave diversa, il pregiudizio, il disagio, le difficoltà delle persone. Mentre scrivevo il romanzo, riuscivo già ad immaginare delle scene e ho iniziato a pensare che avrebbe potuto diventare un film.”

Ma come è stato il passaggio da attore a regista, da una parte all’altra del set? Bocci racconta così il ‘grande salto’:

“Di set ne ho fatti tanti ma questo è stato il più bello della mia vita, non perché fossi regista, cosa che desideravo da molto tempo, ma perché sul set c’era un’atmosfera meravigliosa. Mi è sembrato quasi come se l’avessi sempre fatto, come se non fosse stata la prima esperienza, tutto veniva spontaneo e naturale, c’era un clima di entusiasmo e la percezione che si stava raccontando la storia in modo alternativo. E questo mi ha dato la giusta energia.”

Il film è una storia corale che vuole raccontare un universo, come quello della periferia, in tutte le sue diverse sfaccettature e senza filtri. Racconta infatti Bocci sui protagonisti ritratti dal suo film:

“Tanti personaggi, tanti perdenti, tanti sconfitti che però sanno vivere senza abbandonare la speranza, allegri e positivi, come le immagini che li raccontano, una rinascita, un’apertura, una luce forte e presente a marcare che c’è sempre una sana via di fuga. Un film che cerca di arrivare a tutti, che vuole raccontare e affrontare problematiche senza però far perdere l’intento primario del cinema, emozionare ed intrattenere”

Il film, sarà da oggi nelle sale.

Rispondi