Nella nostra Estate Italiana continuiamo a viaggiare alla scoperta dei tesori del nostro paese, con l’aiuto di chi conosce e vive territori straordinari.

La nostra guida d’eccezione oggi è Marina Minelli. Giornalista, scrittrice e blogger, ideatrice del seguitissimo sito Altezza Reale – il blog di Marina Minelli, ha accettato di portarci alla scoperta delle tante meraviglie delle Marche.

Marina, raccontaci qualcosa delle Marche, cosa rende questo territorio speciale secondo te? 

Le Marche sono una terra di mezzo. Sono un centro Italia collinare ma meno trendy della Toscana, un po’ defilato e nascosto che deve essere scoperto con ritmi lenti e molta molta pazienza che verrà poi premiata da straordinarie sorprese


Perché dovremmo venire a scoprirlo quest’estate?


Se volete una vacanza lontano dalla folla le Marche sono il luogo ideale. Lo slogan ufficiale dice “L’Italia in una regione” ed è vero. A sud ci sono i Sibillini con i percorsi escursionistici, l’entroterra è un susseguirsi di colline che la tradizione storica della mezzadria ha reso un vero e proprio unicum perché qua si coltiva con il sistema della rotazione delle colture quindi il paesaggio varia di anno in anno. Dove ora trovi i girasole l’anno prossimo vedrai un campo di erba medica o di grano. La costa ha spiagge per tutti i gusti e le età, poi ci sono le rassegne musicali (Rossini Opera Festival e Macerata Opera), piccoli musei che nascondono capolavori.


Quali sono le cose da vedere assolutamente?

Lorenzo Lotto a Jesi e a Recanati, il percorso alla ricerca dei polittici di Carlo Crivelli e dei crivelleschi, Piero della Francesca a Urbino, le rocche di martiniane a Mondavio e Sassocorvaro, la villa Imperiale a Pesaro.

I piatti o i prodotti tipici da assaggiare se veniamo in vacanza da quelle parti?

I vini, il Rosso Conero, la Lacrima di Morro d’Alba, un rosso corposo e inteso, il celebre Verdicchio e il Bianchello del Metauro per accompagnare del buon pesce o i piatti della tradizione contadina come i vincisgrassi una gustosa pasta al forno tipica della zona di Ancona ma anche la piadina nel pesarese che nel territorio di Urbino diventa la “crescia sfogliata”. Un consiglio: se passate dalle parti di Ostra (nell’entroterra di Senigallia) non pensate alla dieta e assaggiate il tradizionale “fritto misto alla marchigiana”, scoprirete oltre alle olive ascolane e alle verdure fritte anche la deliziosa “crema fritta”


Le esperienze più belle da fare?

Passare una giornata nel palazzo ducale di Urbino perdendosi nelle sale e nei corridoio, ammirando lo studiolo del duca, cercando di penetrare il mistero della Flagellazione di Piero della Francesca. Se preferite stare all’aperto un giro per i paesini dell’entroterra.

Qual è in assoluto il tuo posto del cuore e perché è il tuo luogo preferito?

La baia di Portonovo, alle pendici del Monte Conero, ma fuori stagione per i colori e per il profumo della macchia mediterranea che si confonde con quello del mare. 


Un posto davvero poco conosciuto delle tue parti che merita una visita, e perché?

Le Marche sono in genere poco conosciute ma il capoluogo della regione, Ancona, è praticamente ignoto. Fra l’altro è una delle poche città dove, per la sua conformazione (è su un gomito) sia l’alba sia il tramonto sono sul mare. Due i punti più belli secondo me: il Passetto alla fine del viale della Vittoria con il bianco sacrario ai Caduti che spicca sullo sfondo del cielo e del mare e il duomo di San Ciriaco sul colle Guasco che domina il porto. 

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