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Incendio Malagrotta Foto: Facebook

Qual è, a distanza di circa 48 ore, la qualità dell’aria nelle zone direttamente interessate dal rogo che ha interessato il tmb di Malagrotta?

Ovviamente la situazione è ancora tutta da studiare, ma ci sono già le analisi effetuate in questi prime ore dopo l’incendio a dare indicazioni sulla situazione attuale.

Malagrotta: i dati sulla diossina nell’aria di Roma e Fiumicino

I dati dell’Arpa, competente a monitorare la situazione ,dicono che i valori delle diossine presenti nelle zone che ricadono sul territorio romano sono allo 0,2%, quindi ancora inferiori rispetto a quanto previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un dato diverso è quello invece che analizza l’aria nel limitrofo comune di Fiumicino.

Qui i valori sono più alti (0,9), dello 0,3 individuato dall’Oms come limite per l’ambiente urbano.

Il Campidoglio fa sapere che si sta continuando a monitorare i valori della qualità dell’aria a seguito dell’incendio dello scorso 15 giugno all’impianto di Malagrotta. 

Campidoglio: “Si continua a monitorare la situazione”

“I dati forniti oggi dall’Arpa Lazio mostrano un decremento dei valori della stazione di Malagrotta rispetto alla giornata di ieri” spiega in una nota il sindaco Roberto Gualtieri. “Continuiamo a monitorare costantemente la situazione delle aree interessate dall’incendio e del resto della città. Grazie allo straordinario lavoro dei Vigili del Fuoco sono stati scongiurati gravi danni all’ambiente.

Ora, attraverso la collaborazione tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, siamo al lavoro per permettere la riapertura dell’impianto Tm1 di Malagrotta per regolarizzare al più presto il servizio di raccolta dei rifiuti nella Capitale. Siamo fiduciosi che questo possa avvenire in tempi molto brevi”.

Intanto sulla vicenda la procura ha aperto un’indagine per incendio colposo a carico di ignoti.

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