Tutto pronto per Maker Faire Rome, la più importante manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica, dal 18 al 20 ottobre alla Nuova Fiera di Roma.

Tante novità per la nuova edizione di Maker Faire Rome, in programma dal 18 al 20 ottobre. Giunta alla sua settima edizione la manifestazione, con il suo programma ricco di iniziative, si ripromettere di proporre Roma capitale dell’innovazione, come spiega il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti:

“La Camera di Commercio di Roma sette anni fa ha voluto affrontare il tema dell’innovazione e del digitale creando un evento che potesse, tutto l’anno, avere al centro delle iniziative della città l’evoluzione della tecnologia. Questo ci ha permesso di ribaltare l’immagine della Capitale, considerata soltanto piena di palazzi, e darle una nota più realistica e non più legata soltanto alla burocrazia, ma anche all’innovazione. Con la prima edizione abbiamo conquistato le scuole, mentre con le successive siamo arrivati a coinvolgere anche il mondo delle imprese, grandi e piccole”.

Maker Faire Rome per tre giorni ospiterà in uno spazio di oltre 200mila mq, il meglio dell’innovazione internazionale con oltre 1000 progetti provenienti da 40 paesi.

Un evento importante per la Roma, non solo per mostrare il suo potenziale, ma anche perchè rappresenta l’opportunità di costruire partnership e collaborazioni durature in un campo come quello delle nuove tecnologie e dell’innovazione, in continua evoluzione. Spiega Massimo Banzi, curatore dell’evento:

“Si tratta di una piattaforma europea di incontri utile a creare esempi positivi e una combinazione di innovazione dal basso e dall’alto tra esperti di diversi settori, che stipulano importanti partnership e collaborazioni a livello nazionale e internazionale”.

Tra i temi protagonisti di quest’anno, oltre all’economia circolare, la robotica, le nuove tecnologie per l’educazione e la formazione e l’argitech, uno spazio particolare sarà dedicato all’arte, all’intelligenza artificiale e alla green economy. L’arte è sicuramente una delle novità più rilevanti.

“Combinata con l’utilizzo di nuove tecnologie invaderà non soltanto gli spazi della Nuova Fiera di Roma- spiega Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo di tutti i contenuti del Maker Faire Rome – ma anche quelli esterni, come il Guido Reni Distric, creando interessanti iniziative come il MakerArt e il FuoriMaker che vedrà il contributo di importanti artisti come Alex Braga e l’unione di pop up art e musica all’intelligenza artificiale, dimostrando il loro forte potere visivo e comunicativo”.

Oltre all’arte e alla musica, l’intelligenza artificiale sta impattando anche settori come la salute che, come ha spiegato Antonio Bicchi, professore e uno dei massimi esperti di robotica nel panorama italiano, “possono essere combinate insieme e trasformarsi in un reale aiuto per le persone, magari affette da forme di disabilità”, i trasporti, l’educazione e lo sport. Ed è proprio a quest’ultimo che è legata la Robo Cup, un torneo calcistico con protagoniste le squadre di Sapienza e Università di Roma e di altre due università provenienti da Svizzera e Germania, nel quale sistemi robotici umanoidi, completamente autonomi, si affronteranno in partite di calcio, mettendo alla prova metodi e tecniche di intelligenza artificiale allo stato dell’arte.

Un altro tema, particolarmente caldo in quest’ultimo periodo, è quello della green economy e della sostenibilità e in questa edizione Maker Faire Rome rispetta appieno i criteri sostenibili, in quanto si attesta come primo evento fieristico italiano a manifestare una concreta sensibilità per i cambiamenti climatici attraverso l’adozione di un approccio plastic free oltre che carbon neutral.

Come ha spiegato Mauro Spagnolo, membro del team di responsabili dell’area economia circolare:

“L’innovazione si combina anche con la sostenibilità e la green economy e Maker Faire Rome lo ha dimostrato, a partire dal settore food and beverage. Dissuaderemo i visitatori dall’utilizzo della plastica che verrà sostituita da stoviglie prodotte con materiali compostabili. Oltre al settore alimentare, anche 

tutto il resto sarà completamente green dall’energia, che in parte sarà fornita dai grandi generatori fotovoltaici posizionati sui tetti dei padiglioni all’utilizzo, a scopo dimostrativo, di una nuova tecnologia, la ‘pittura mangia smog’, che ha la capacità di abbattere la CO2 sia indoor che negli spazi esterni. Inoltre, tutti i gas serra generati nei giorni dell’evento saranno compensati attraverso la piantumazione del bosco realizzato grazie alla collaborazione con la start up zeroCO2, i cui alberi saranno singolarmente tracciati con un code e un sistema di georeferenziazione”. 

Tutte le info e il ricchissimo programma completo lo trovate: qui.

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