magdalena rodriguez barlady vilon

Magdalena Rodriguez, la barlady dell’Hotel Vilòn ci porta nel suo regno e dà qualche consiglio alle ragazze che vogliono intraprendere il suo mestiere

“C’è un cocktail dedicato a Marie Curie perché mi ricordo di quanto mi colpì la sua storia quando la scoprii a scuola, e lo stesso vale per Marion Keller, la pioniera del braille. C’è un drink dedicato a Nadia Comaneci, perché uno dei miei tanti sogni da ragazzina era essere come lei, anche se non ci è mai riuscita nessuna. Amelia Eckhardt  invece, l’ ho scelta perché era la protagonista di uno dei miei cartoni animati preferiti, con lei che volava sugli oceani. Più avanti nella mia vita mi ha colpito la storia di Malala, mentre Aretha Franklin l’ho inserita perché a casa mia si ascoltava tanta musica bellissima come la sua. E questa è una lista non ferma, che si muove, anche con le stagioni: fino a qualche mese fa per esempio, al posto di Evita c’era Rigoberta Menchù e ce ne sono tantissime ancora che voglio inserire.”

Una drink list tutta ispirata a grandi donne della storia del mondo, nel bar di un ristorante che prende il nome da una grande donna della storia di Roma, Adelaide, ovvero  la principessa Adèle de la Rochefoucauld, moglie del principe Francesco Borghese, grande animatrice della vita sociale e culturale della città in epoca napoleonica.

Siamo proprio a casa di donna Adelaide, in un’ala di palazzo Borghese dove oggi sorge l’ Hotel Vilòn, l’hotel 5 stelle lusso, unico a Roma nella it list 2019 di Travel&Leisure dei nuovi hotel più belli al mondo. Ad introdurci in questo posto speciale è Magdalena Rodriguez, la giovane bar manager che ha disseminato omaggi al genio femminile  nel bellissimo lounge bar In Salotto.

“Questo posto è come Narnia: da fuori non si vede che una porticina che dà su una piccola strada, ma appena varcata quella soglia si entra in un mondo magico, fatto di bellezza, gusto e relax.”

La definizione di Magdalena calza a pennello. Il luogo emana calore e bellezza, grazia e intimità. In Salotto è un po’ il biglietto da visita del Vilòn: chi entra qui potrà godersi un’ospitalità che non lascia nulla al caso, un lusso che non incute soggezione, break di puro piacere. Arredi eleganti,  luci soffuse, musica di sottofondo, divani in cui sprofondare o rilassarsi chiacchierando e, ovviamente,  sorseggiando un magnifico drink, deliziandosi con un raffinato aperitivo o con una merenda speciale. Relax e gusto, tutto curato in ogni più piccolo dettaglio.

 La giovane bar manager costaricense governa il suo regno da dietro un bancone coloratissimo pieno di spezie, frutta, cannucce colorate, decorazioni, con alle spalle una bellissima e fornitissima bottiglieria, insomma tutto ciò che le serve per creare alchimie indimenticabili per il palato ma anche per l’occhio. Oltre al gusto e al talento nel miscelare, scopriamo subito che la vera ossessione di Magdalena nel fare il suo lavoro, il suo obbiettivo ultimo, è quello di far stare bene i clienti, di ‘coccolarli’.

“In passato ho lavorato in contesti molto grandi e con ritmi di lavoro davvero alti, ed è un’esperienza che consiglio a tutti perché si impara tanto,” – ci racconta- “ma oggi credo che Adelaide sia per me l’occasione per esprimermi al meglio. In questo contesto unico posso lavorare dando il massimo: posso dedicarmi ad ogni cliente, parlarci, capirne davvero gusti per regalare loro un’esperienza speciale. Per me una delle parti più belle del mio lavoro è il contatto con la gente: è molto divertente intrattenere le persone e farle sentire a loro agio, prendendosi cura di ognuno. Ritengo che chiunque voglia fare questo mestiere debba avere questa innata attenzione gli altri: il nostro obiettivo finale è far vivere a chi entra un momento speciale”.

Un obiettivo che si raggiunge, oltre che con la qualità e la ricercatezza dei drink, con l’attenzione alle esigenze di tutti, ma proprio tutti.

“Il bar che abbiamo voluto creare è un bar inclusivo,  questo salotto vuole accogliere tutti: anche chi non beve alcol può venire qui e godersi un buon drink, fosse anche solo una limonata, ma che sia veramente buona e bella, con tanti frutti sopra, che possa dare il piacere di un bel cocktail, anche se è una bevanda più semplice. Abbiamo anche tante acque aromatizzate, per chi non beve altro. L’idea è quella di offrire un’esperienza speciale a tutti.”

Magdalena ha una sua idea precisa di bar, e con l’esperienza di Adelaide dice di aver trovato il posto giusto per esprimerla

“Io non seguo molto le mode. Penso di avere una mia idea di questo mestiere, che mette al centro i clienti. E’ una visione che ho maturato durante tutti gli anni di lavoro in tanti ruoli diversi: al bancone, ma anche in cucina, in sala. Non è così facile, ci vuole tanta passione.”

Una passione che lei ha scoperto presto:

“Da bambina, finita la scuola, andavo sempre ad aiutare mia zia che aveva una ditta di catering. Ero golosissima, e crescendo ho deciso di fare un corso di pasticceria perché adoravo i dolci. Dopo il corso ho iniziato a lavorare negli alberghi in Costarica e lì, per la prima volta, ho scoperto il fascino del bar e ho capito che volevo disperatamente stare dietro al bancone. Quindi ho iniziato a lavorare in sala, ma sostituendo i barman ogni volta che non c’erano per malattie o ferie o altro, poi ho fatto esperienza sulle navi da crociera in America, dove cercavano tantissimo donne per i bar. Quando sono arrivata in Italia poi ho fatto altri corsi, lavoravo e studiavo, e alla fine sono riuscita a realizzare il mio sogno.”

magdalena Rodriguez barlady vilon

Un sogno che oggi attrae tante ragazze, anche perché in questo momento, c’è tanta attenzione al femminile nel mondo della mixology

“Quando sono arrivata io a Roma, nel 2008, le donne dietro a un bancone si contavano sulle dita di una mano, eravamo pochissime. Ora che abbiamo dimostrato di essere brave quanto gli uomini e di avere il gusto della miscelazione, tante ragazze pensano a intraprendere questa professione.”

Che consigli daresti alle giovani che vorrebbero fare questo mestiere?

“Bisogna sapere che è molto faticoso. Io però non mi pento di un solo minuto. Ho fatto tanto per arrivare fino a qua e nel mio percorso ci sono state tante rinunce: famiglia, festività, tempo libero e stress da sopportare. Il bar, la sala e la cucina sono anche lavori molto fisici, per questo dico, soprattutto alle ragazze che sono all’inizio, di non spaventarsi: lo stress fisico non deve essere considerato un limite. Siamo forti come i maschi, anche se certamente i nostri corpi sono diversi: io sono in grado di portare quattro-cinque piatti contemporaneamente con grazia, e il mio collega magari mi aiuterà a sollevare una cassa pesante o, se non c’è chi me la solleva, la potrò sempre trascinare. Non fermatevi davanti alle difficoltà,  se è quello che desiderate ce la farete: quello che ci vuole per fare questo mestiere è la passione, che vi farà superare tutti gli ostacoli. Ora finalmente  ci sono più opportunità per le donne nel mondo del bar, proprio perché abbiamo dimostrato ormai che questo è anche un lavoro per donne.”

E tra le donne che fanno questo mestiere, c’è più la tendenza a fare guerra alla concorrenza o quella a fare rete?

“Io vedo solo una concorrenza sana, quella che ti stimola a fare sempre meglio, per il resto c’è molta voglia di fare rete: ci sono tante associazioni di donne che lavorano nell’ambiente,  quando ci troviamo ai drink show c’è molta più voglia di condividere esperienze e successi che competizione.”

Insomma, anche dietro al bancone, come sempre, l’unione fa la forza.  Ma se chiediamo a Magdalena se, secondo lei, esiste una specificità femminile nell’approccio al suo mondo, la risposta torna sul concetto di cura e accoglienza:

“Posso parlare del mio approccio, ma non so se è legato all’essere donna, potrebbe essere riscontrabile anche in colleghi uomini. Il mio è un approccio materno, apro le porte della mia casa e mi preoccupo in ogni modo che i miei ospiti stiano bene.”

Di certo, il genio femminile da Adelaide è omaggiato attraverso la drink list  dedicata a grandi donne del passato, personaggi dalla vita e dalle imprese straordinarie: da Amelia Eckhardt a Marie Curie, passando per Aretha Franklyn, Nadia Comaneci e tante altre.

“E’  una piccola raccolta di quello che io ricordo della mia vita, di donne che ho ammirato, soprattutto negli anni in cui crescevo.”

Se parte della drink list è dedicata a donne straordinarie di tutte le epoche e di tutto il mondo, i signature cocktail sono invece dedicati a Roma, alla principessa Adelaide  e più in generale,  spiega Magdalena “Alle donne di Roma

 “I signature sono dedicati ad Adelaide e a quello che rappresenta: una donna che ha dato tanto spazio nella sua vita alla socialità e al contatto con le persone, ma sono anche cocktail dedicati a Roma e alle donne romane. Sono drink pensati per accontentare i gusti diversi della nostra clientela, quindi ce n’è uno più aromatico, uno più forte, uno più secco. La drink list ovviamente varia, perché è molto legata alla stagione e al clima, ma ci sono i due classici, via dell’Arancio e Ottobrata Romana, che rimangono fissi.”

E dopo tutto questo parlare di cocktail meravigliosi e deliziosi drink, la curiosità è tanta: qual è il preferito di Magdalena?

“Non saprei, io bevo cose diverse nei diversi momenti della giornata e poi, sono un po’ tutti ‘figli miei’, è difficile sceglierne uno preferito. Se proprio però devo pensare a un cocktail che ho nel cuore dico ‘Ottobrata Romana’, a base di grappa e liquore all’arancia, che ha il colore del cielo di Roma ed è il drink che ho pensato quando sono venuta a fare il colloquio per Adelaide, la prima creazione legata a questo posto magico.”

Adelaide e In Salotto Ristorante & Bar all’interno del VILÒN Luxury Hotel
Via dell’Arancio 69 – 00186 Roma
tel. 06/878187
www.hotelvilon.com

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