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Made in Italy, la serie che racconta la nascita della moda a Milano

made in italy

Arriva stasera su Canale 5, Made in Italy. L’ambiziosa serie prodotta da TaoDue e Camilla Nesbit vuole catturare la magia e la complessità degli anni ’70.

Mentre per le strade infuria la contestazione e le battaglie per i diritti si incendiano, i grandi stilisti italiani inventori del pret-a-porter, sono giovani talenti visionari che cambieranno il modo di pensare al vestire in tutto il mondo.

A incontrare uno per uno i big della moda italiana sarà la protagonista di Made in Italy. Irene, la giovane studentessa universitaria che sogna di diventare una giornalista di moda, e di cui la serie segue le vicende è interpretata da Greta Ferro. Al suo esordio davanti alla macchina da presa, Greta è infatti una modella abruzzese di 25 anni. E’ anche volto di uno dei brand protagonisti di Made in Italy, ovvero Giorgio Armani i cui occhi blu nella serie sono sostituiti da quelli altrettanto blu di Raoul Bova.

Con Irene entreremo quindi nella redazione della rivista patinata Appeal. Fove la novizia si farà strada grazie a intraprendenza e determinazione. Affronteremo quindi con lei la sua severa mentore Rita Pasini (Margherita Buy). E incontreremo anche quelli che diventeranno i più grandi nomi del made in Italy. Da Armani stesso a Giani Versace, da Elio Fiorucci a Ottavio (Enrico Lo Verso) e Rosita (Claudia Pandolfi) Missoni. Da Krizia (Stefania Rocca) a Raffaella Curiel (Nicoletta Romanoff).

E mentre racconta i talenti della nuova moda italiana, la serie ha anche l’ambizione di restituire l’atmosfera di quegli anni e di raccontare molte delle loro contraddizioni e battaglie. Da quella per l’emancipazione delle donne alla contestazione studentesca nel momento in cui vira nel buio della lotta armata, dall’invasione dell’eroina alla condizione degli omosessuali.

Nel cast, oltre ai già citati, tra gli altri, anche Marco Bocci nei panni di un opportunamente stropicciato e tenebroso fotografo. Fiammetta Cicogna nei panni dell’esuberante amica e collega di Irene, Giuseppe Cederna nel ruolo di direttore di Appeal.

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