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LUCIA ALBERTI: LA SIGNORA DELLE STELLE

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Astrologia, oroscopi, temi astrali e previsioni per il futuro…non vi interessano? Non vi credo! Almeno una volta tutti nella vita abbiamo dato una sbirciatina alla pagina dell’oroscopo quotidiano, seduti nella metro, in piedi alla fermata dell’autobus, al bar bevendo il caffè o sdraiati sotto l’ombrellone al mare.

L’occhio e la curiosità sono fuggiti su quelle quattro righe che ci avrebbero svelato l’umore della giornata, la fortuna della settimana e la condizione della nostra vita sentimentale. Lei “La signora delle stelle”, Lucia Alberti, grazie ad una propensione innata rese  l’astrologia e le previsioni per i segni zodiacali fruibili da tutti.

Negli anni Sessanta rotocalchi e giornali (Paese Sera, Novella, Grazia ecc) iniziano a pubblicare gli oroscopi del’Alberti e la sua notorietà crebbe. Presenza discreta e donna misteriosamente affascinante, diventa la “dama dell’astrologia”dei salotti della capitale, quando negli anni cinquanta sposa Guido Alberti, industriale del liquore e del torrone Strega e ideatore dell’ omonimo premio letterale, viene definita Strega due volte!Non ci dicono niente di nuovo: noi donne siamo tutte un po’ streghe una, due, tre volte e molte di più! Ma lei, sicuramente qualcosa che la caratterizzava nel senso più…”arcaico” del termine l’aveva: durante la seconda guerra mondiale era una bambina viennese che aveva il dono di prevedere quando sarebbero arrivati i bombardamenti, e la gente si fidava di lei. C

ome tutte le cose che sfuggono dalla nostra comprensione, ritenerle vere o fantasia è sempre una scelta. Comunque la pensiate lei accantonò la sua dote di veggenza e, negli anni Trenta, incuriosita dalla lettura di un libro nel quale erano descritti i destini zodiacali delle grandi dive del calibro della Garbo e della Dietrich inizia a riflettere sul legame tra i destini umani e gli astri Approfondisce l’argomento con studi mirati non tralasciando neanche la psicologia.

Ed eccola a Roma, lei per metà austriaca e per metà italiana (toscana), ad affascinare scrittori, registi, insomma tutta l’elite della cultura capitolina, con le sue previsioni gratuite che concede in amicizia. Valuta opere letterarie ( prevede il successo di Pier Paolo Pasolini con “Ragazzi di vita”) e fatti della vita futura ai suoi amici: Moravia non prende bene la previsione della fine del suo matrimonio con Elsa Morante; Fellini voleva solo le notizie positive. Certo il dubbio ti viene: se gente di cultura, stimata e affermata, crede e segue certe “mode” forse un fondo di verità, accantonando la razionalità, potremo anche trovarlo. La Alberti, più che ispirata al misticismo si rifaceva alla sincronicità junghiana: poche parole sono in grado di far scattare i meccanismi della coscienza di massa, favorendo il cambiamento. Non una lettura del futuro, quindi, bensì un suggerimento di quello che dovrebbe essere.

La sua personalità fu talmente incisiva nei salotti romani e non che il suo nome figurava anche nel “Who’s who” la Bibbia delle personalità di maggior spicco nel panorama mondiale (wow). Questo divertimento divenne un abitudine che ancora oggi fa parte della nostra cultura: “Il calendario astronomico annuale” che la Alberti pubblicò, edito da Mondadori, per la prima volta nel 1967, lo ritroviamo ancora oggi nelle librerie ogni anno. Io sono una di quelle che dice che queste cose non le interessano, ma ho al mio attivo: calcolo del tema astrale, lettura carte, mano e tutto il leggibile, oroscopo cinese, celtico e non ricordo.

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