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Libri sotto l’ombrellone: 5 storie di mare

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storie di mare

Quale momento migliore dell’estate per ‘tuffarsi in una bella storia che abbia il mare per protagonista? Ecco cinque storie di mare che non potete perdervi in questa estate 2019

Quali sono i libri da leggere al mare? Storie ambientate al mare da leggere o rileggere dall’alba al tramonto, quando il sole bacia il mare all’orizzonte. Dalle penne di alcuni scrittori che al mare hanno dedicato le pagine più belle da riscoprire in quest’estate 2019. Eccovi qualche suggerimento:

Oceano Mare di Alessandro Baricco

Il mare si ribella ai miei ostinati tentativi di capirlo”.

Le molteplici sfaccettature del mare vengono affrontate da Alessandro Baricco in Oceano mare attraverso le storie dei suoi personaggi. Sognerete i dipinti realizzati ad acquerello con l’acqua salata del mare da Plasson; sarete attratti dai limiti insieme a Bartleboom; camminerete sulla sabbia insieme ad Elisewin, con la sua follia e la sua lucidità. I granelli attutiranno i passi, uno via l’altro verso. A vedrete sempre più bella, mentre cammina verso il suo destino.

E poi c’è Ann Deverià le cui lettere vi faranno sussultare il cuore come succede ad una barca quando il mare è in tempesta. È a lei che, spesso, Baricco affida le più belle parole mai scritte sul mare. Andrete a riva e tornerete indietro senza mai stancarvi, come le onde. Rimarrete sospesi, e non potrete più farne a meno. Scoprirete che, anche senza nessuna ragione precisa, ci sarà sempre un mare che vi chiamerà.

Consigliato perchè chi non sa resistere al richiamo del mare, senza sapere perché.

Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani (…) ne parlavano come di el mar al maschile. Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile.”

Alcuni libri sono magici. Il vecchio e il mare è uno di questi. Tra le storie di mare è la più famosa e conosciuta probabilmente, Se non lo avete mai letto, fatevi questo regalo. Il richiamo del mare sarà così forte che non potrete far altro che accompagnare Santiago, quel vecchietto, che fin dalle prime pagine vi susciterà tenerezza e simpatia, nel suo viaggio. Pagina dopo pagina, il mare vi entrerà dentro, invadendovi con il suo profumo. Vi sembrerà di essere li, in mare aperto con Santiago. Ed è questa la vera magia del racconto di Hemingway. Orgoglio e coraggio, in una lotta selvaggia fra l’uomo e il mare, fra il pesce e il pescatore. Ascolterete i pensieri di Santiago, le sue fatiche, finché, stremati, non vi domanderete se siete voi o lui a navigare e dominare il marlin.  

Consigliato perché è un capolavoro, dove l’azione crea emozione, sposandosi alla perfezione con la natura selvaggia del mare.

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Isola di neve di Valentina D’Urbano

Prigioniera di quel braccio di mare, del paese dei suoi vicoli umidi, della gente gretta che ci abitava. Del padre che non aveva più freni. Prigioniera del carcere, della fame, ancorata come un sasso al fondale mobile di quel mare che l’aveva vista nascere. Prigioniera di tutto, libera di niente”.

Pagina dopo pagina sentirete il rumore dei passi di Neve sulla spiaggia, il modo in cui smuove al suo passaggio le onde e la sabbia. Tempeste emotive si infrangono forti sugli scogli come le onde del mare. Questa è Neve, prigioniera di un’isola che l’ha vista nascere. Nel racconto di Valentina D’Urbano, presente, passato e futuro di confondo. Un racconto che passa attraverso diverse sfumature di donna, Neve, Edith, Livia, che vi lascerà addosso il sapore della salsedine. Il mare descritto dall’autrice osserva, nasconde, protegge, e grazie all’aiuto del vento consegna una musica nuova.

Consigliato perchè: ti piace cavalcare l’onda delle tempeste emotive e ami il mare anche quando vi si abbatte la tempesta.

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Mare al mattino di Margaret Mazzantini

Farid guarda il mare. La prima volta in vita sua. Lo tocca con i piedi, lo raccoglie con le mani. Lo beve e lo sputa. Pensa che è grande ma non come il deserto. Finisce dove comincia il cielo, dopo quella striscia azzurra, orizzontale.”

Tra le storie di mare da leggere quest’estate c’è “Mare al mattino” di Margareth Mazzantini.

Angelina, dopo essere scappata dalla guerra insieme alla sua famiglia, quando ancora era una bambina, oggi il bagno non lo fa più. Troppo doloroso. Angelina sa, cosa succede davvero nei barconi che giorno dopo giorno trasportano i migranti. Quello che non sa è che, mentre il figlio Vito osserva il mare a caccia di un consiglio per il suo futuro, su uno di quei barconi ci sono Jamila e suo figlio Farid.  

Due madri. Due sponde opposte del mare. Jamila e Angelina, forse, non si incontreranno mai, eppure condividono la stessa storia di orrore e miseria. Vite in fuga, che si fanno quasi da specchio. Per chi ce l’ha fatta, una controparte sempre più grande non ce la fa. C’è chi fugge dalla guerra e dalla fame, e chi invece da sé stesso, finchè non è ora di rompere l’argine emotivo. Il mare non può far altro che raccogliere anime e pensieri, quelli delle madri, e anche quelle dei figli.

Margaret Mazzantini ci regala un racconto dei nostri giorni, fra speranza e vita, scritto col suo stile inconfondibile.

Consigliato perché sai che il mare racchiude tanti segreti, alcuni, purtroppo inconfessabili.

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Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto

Io credevo nelle mie sensazioni. Nel fatto che alla fine la nostra coscienza, le nostre intenzioni movimentavano la vita come delle onde”.

La fragilità delle due protagoniste de “Il coperchio del mare”, Mari e Hajime, si infrange con la vastità del mare. L’abbandono e la solitudine, temi cari alla scrittrice, saranno la chiave di volta per poter apprezzare i piccoli piaceri della vita come farsi accarezzare la pelle dal vento del mare respirando l’inconfondibile profumo di salsedine. Nell’aiutare Mari a realizzare il suo sogno – vendere granite in un piccolo chioschi che da sulla spiaggia – Hajime riuscirà a superare diversi traumi che l’hanno segnata fin da bambina. L’amicizia si consoliderà, nell’arco di una stagione, l’estate, sera dopo sera, quando, chiuso il chioschetto di granite Mari e Hajime si concentreranno ad ascoltare i rispettivi silenzi, mentre guardano il mare. Banana Yoshimoto ci offre il racconto di un’amicizia al femminile, leggero e malinconico.   

Consigliato perchè anche voi non potete fare a meno di portarvi a casa una conchiglia per gustarvi in ogni momento il rumore delle onde del mare.

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