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Chiude la Libreria del Viaggiatore: “Roma non si occupa dei suoi figli migliori”

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La storica Libreria del Viaggiatore di Roma chiude i battenti. La proprietà lo annuncia su Facebook e lancia una riflessione

La notizia è triste, inutile girarci intorno: la storica Libreria del Viaggiatore di via del Pellegrino chiude i battenti. E, come sempre, in questi casi, è una perdita per tutta la città che dovrà rinunciare ad un’attività che era davvero un’eccellenza nel suo settore, capace di attrarre e incuriosire appassionati e media di tutto il mondo. Uno di quei negozi, profondamente radicato nella vita della città che lascerà un’importante vuoto.

A dare notizia, tramite la pagina facebook del negozio sono i proprietari che partono ringraziando i clienti e le tante persone che negli anni hanno contribuito a creare un luogo speciale. Poi, il racconto doloroso di una scelta che appare inderogabile:

“Dal primo gennaio la più bella libreria di Roma, una tra le più importanti e raccontate realtà librarie indipendenti al mondo, la più antica tra le libreria di Viaggio… inizia un altro e diverso viaggio il cui punto d’arrivo rimane ancora un mistero. Anche per noi. Non c’è un luogo dove trasferirla e, di fatto, ci stiamo rendendo conto che una libreria con questa storia, lontana da questa strada, diverrebbe inevitabilmente altro. Semmai altro ci fosse. E una domanda che ci tormenta, rimane: ma la città di Roma si rende davvero conto dell’enorme patrimonio lasciato dall’esperienza di un libraio come Bruno Boschin e da cosa significhi la Libreria del Viaggiatore di Roma per il patrimonio culturale e comune questa Città?”

La riflessione, inevitabilmente amara dei proprietari della Libreria del Viaggiatore infatti, va oltre la chiusura della loro attività e pone una domanda e fa eco a un sentire che è quello di tante attività storiche che vanno avanti faticosamente e, pur essendo ormai patrimonio comune e parte integrante del tessuto culturale e sociale cittadino, non si sentono tutelate dalle amministrazioni.

” Roma non si occupa dei suoi figli migliori. Una pubblica amministrazione che fa ben poco per la cultura del libro e della lettura, che permette che altre librerie prendano fuoco, che non si è mai occupata di tutelare alcune attività artigiane rendendo il centro storico un enorme supermercato a cielo aperto, perchè dovrebbe occuparsi dell’ennesima libreria in procinto di chiudere?”

Non è chiaro se ci sia ancora qualche margine ma la Libreria del Viaggiatore, se chiude in via del Pellegrino, spera di rimanere aperta al mondo. I proprietari fanno capire infatti che stanno pensando a un progetto itinerante che porti i libri e questa libreria così speciale in giro per l’Italia. Intanto, la data della chiusura è fissata per Capodanno 2020, quindi nel frattempo c’è ancora modo per godere della magia di questo posto. Un appuntamento in particolare è fissato per venerdì 29 novembre.

“Vi invitiamo, dal 29 novembre, a comprare un pezzettino di libreria, da portavi a casa, che selezioneremo per tutti voi.” – si legge sulla pagina facebook de La Libreria del Viaggiatore- “E la sera, sempre di venerdì 29, una piccola festa d’addio dal tramonto all’alba, così magari vengono anche Salma Hayek, George Clooney e Tarantino a darci una mano assieme a qualche vampiro. Un modo per non sparire e per essere sicuri che questi libri possano restare al sicuro, sapendoli nelle vostre case.
Un modo per darci una mano in un passaggio molto complicato anche da un punto di vista economico, inutile nasconderlo. Un modo per poter contribuire al progetto “Libreria in Viaggio” – semmai riuscissimo a metterlo in piedi, ma ci vorrà ancora qualche mese – con cui vorremmo portare in giro per l’Italia la storia di popoli e territori, in attesa (forse…) che la libreria del Viaggiatore torni a casa.
Per ora ci sembra che la strada migliore e l’unica percorribile sia lavorare a questo progetto di “libreria errante”, e spostare la nostra esperienza e la storia della libreria a chi vorrà accoglierla: di città in città. Passate a trovarci nei prossimi giorni e fino a Natale, e ve lo racconteremo. E se comprerete un libro in questi giorni, sarà il modo per darci una mano in un momento di passaggio.”

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