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LE PIÙ GRANDI AVVENTURE DELL’ UOMO NELLE MOSTRE DEL GUIDO RENI DISTRICT

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mostre guido reni
Mostre Guido Reni District Ph: Mammamultitasking/TuaCityMag

Una piovosa domenica pomeriggio, la pigrizia regna sovrana in casa e la televisione la fa da padrona, mi sembra il giorno migliore per reagire e  avventurarsi al Guido Reni District, Via Guido Reni, 7, per attirare l’ attenzione dei bambini su qualcosa di costruttivo: una full immersion di mostre.

Nello spazio espositivo del Guido Reni District, infatti, dal 30 settebre al 28 gennaio, è possibile visitare ben 5 mostre che hanno già ottenuto un grande successo in tutto il mondo: DINOSAURI INVASION, COSMOS DISCOVERY, SCIENTOPOLIS, REAL BODIES e BRIKMANIA.

Un viaggio che parte dal fascino e dalla completezza dell’anatomia umana, per arrivare alla grandezza e alla perfezione dell’universo, dalla creatività e dalll’immaginazione, alla scoperta e alla dimostrazione scientifica. Un percorso concettuale ed emotivo attraverso l’essere umano e tutto ciò che lo caratterizza e lo rende speciale: lo studio del suo passato, la comprensione delle leggi che regolano il mondo che lo circonda, la ricerca e la conquista dell’infinitamente grande (cosmo) e dell’infinitamente piccolo (organi, cellule, ecc.) e la creatività che da sfogo alle sue passioni.mostre guido reni

Nella nostra avventura siamo partiti dal passato, dalla mostra DINOSAUR INVASION: una passeggiata nel Giurassico attraverso bestie grandi e pericolose che spaventano i più piccoli e continuano ad incuriosire e affascinare i bambini più grandi. Per i miei figli l’amore per i dinosauri è intramontabile, e poterli vedere e respirare l’atmosfera preistorica è sempre una piacevole esperienza.mostre guido reni

Spostandoci dal passato all’ “eternamente attuale” siamo entrati alla mostra REAL BODIES, dove l’esposizione di oltre 300 tra corpi interi e organi umani ha suscitato un effetto positivo nei giovani: nessun rifiuto per la presentazione del corpo umano in un modo, a volte,  anche cruento, anzi, stupore e incredulità per la consapevolezza di avere “davanti sè stessi”. Grazie al procedimento della plastilazione, che permette la sostituzione dei liquidi del corpo umano con il silicone, i corpi sono stati conservati, studiati ed esposti. All’ingresso viene consegnata una guida e quella per i bambini è appositamente impostata per loro e li accompagna lungo tutto il percorso. Alcune delle “curiosità” scritte sugli espositori erano davvero interessanti: i miei figli non potevano credere che la mattina siamo più alti di un centimetro rispetto alla sera, questa cosa li ha colpiti a tal punto che al risveglio oggi volevano misurarsi ( tanto la mattina non si va di corsa!). Inoltre, sono rimasti particolarmente impressionati dai polmoni malati dei fumatori paragonati a i polmoni sani, con accanto un contenitore che raccoglie pacchetti di sigarette recitando “è ora di finire”.mostre guido reni

Dalle meraviglie anatomiche siamo passati alle meraviglie cosmiche, COSMOS DISCOVERY: un’ esposizione che ripercorre la storia delle esplorazioni spaziali con il supporto di reperti e ricostruzioni. La storia della cagnolina Laika, primo essere vivente inviato nello spazio nel 1959 senza prevederne il ritorno, perché la tecnologia non lo permetteva, ha lasciato sconcertati i bambini e li ha fatti ragionare sul fatto che la scienza ammette anche sacrifici di esseri viventi per il progresso. Questo pensiero, a dire il vero, li preoccupa e li ha lasciati con l’amaro in bocca. Vedere le riproduzioni delle navicelle spaziali che ospitavano gli astronauti li ha resi assolutamente certi che questo non è il lavoro che fa per loro. Ma come?! La maggior parte di noi da piccoli sognavamo di fare gli astronauti e oggi si lasciano scoraggiare da un “alloggio” angusto! E il senso della scoperta, l’amore per l’avventura dove sono finiti? La mostra dedica anche una sezione all’”orgoglio italiano” con un focus sul primo astronauta italiano nello spazio, Franco Malerba, e la prima italiana nello spazio Samantha CristoforettiAlla conclusione del percorso i bambini possono cimentarsi in alcuni giochi e nella realtà virtuale per vivere la loro personale avventura nello spazio.mostre guido reni

Continuando la nostra passeggiata siamo andati alla scoperta dell’immaginazione e della creatività umana: BRIKMANIA. I mattoncini LEGO sono un intramontabile classico tra i giochi di tutte le generazioni, e il loro potere risiede proprio nel fatto di riuscire a coordinare l’idea con la creazione. Io, malgrado ci giocassi da piccola e poi da mamma con i miei figli non ho mai prodotto una costruzione degna di questo nome, pazienza. Sono esposti oltre 200 pezzi che rappresentano il mondo dei “trasporti”, via terra (macchine, moto, camion, treni ecc..), via mare, via aerea e spaziali. La preoccupazione più grande dei bambini era che il Titanic di 7 metri fosse stato ricostruito bene dopo la piccola disavventura dei mesi precedenti quando è stato smontato da alcuni bambini.mostre guido reni

Infine, la mostra SCIENTOPOLIS, completamente interattiva, si è rivelata una piacevolissima sorpresa. Ci siamo divertiti molto a sperimentare tutte le leggi della scienza e a cercare di comprendere i meccanismi che le regolano. Abbiamo visto come si forma un fulmine e come si genera un tornado, siamo diventati invisibilI e abbiamo passeggiato su un buco senza fine, abbiamo messo una palla a canestro utilizzando solo l’aria e abbiamo giocato con l’elettricità dentro una sfera. Tutto questo e molto altro è stato possibile anche grazie alla pazienza e alla preparazione del personale presente in sala.

Insomma, direi che se avete la possibilità, dovreste portate i vostri figli a vedere queste mostre. Il costo dei biglietti potrebbe essere un deterrente, tuttavia esiste anche la possibilità di acquistare dei pacchetti per 3 mostre o 4+1 ad un prezzo scontato. Io, fossi in voi, lo metterei nella vostra “to do list”.  

 

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