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Con l’arrivo della stagione fredda, arrivano fastidiosi disturbi e patologie, che colpiscono prevalentemente i più piccini. La laringite e l’otitesono sicuramente due mali di stagione che tormentano i sonni dei bambini, ma anche quelli di tutta la famiglia.

Si tratta di infiammazioni piuttosto dolorose, che colpiscono in modo particolare i bambini molto piccoli, soprattutto quando si abbassano le temperature.

Che cos’è la laringite e quali sono i sintomi

La laringite è una infiammazione delle prime vie aeree superiori, in particolare della laringe, e può essere molto fastidiosa, oltre al fatto che può provocare febbre anche alta e rendere più difficoltosa la respirazione.

Spesso causa un rigonfiamento a livello di laringe e trachea, che ostacola il corretto passaggio dell’aria e disturba i più piccoli, rendendo difficoltoso soprattutto il sonno. Infatti, nei bambini tra i mesi 6 mesi e i 3 anni, i quali hanno vie aeree di dimensioni più piccole, la respirazione può diventare più difficile e non permettere di riposare. In posizione coricata si rilevano i disturbi maggiori, pe questo si consiglia ai genitori di cercare di tenere i bambini in posizione verticale.  

L’infiammazione può riguardare la laringe ma spesso interessa anche la faringe: mentre la laringe è situata dietro alla gola, nella parte più bassa, la faringe, invece, riguarda la parte più alta, dietro l’ugola. In questo secondo caso si parla di faringite.

I sintomi della laringite

Uno dei sintomi più indicativi della laringite è dato dal timbro della voce che, a causa dell’edema, diventa piuttosto nasale. In seguito, si associa a tosse, dolore persistente alla gola, febbre e irrequietezza.

Talvolta si parla di tosse abbaiante, proprio perché il gonfiore a livello della trachea provoca un suono profondo quando si tossisce.

In genere, si tratta di una patologia non molto grave, anche se i picchi di febbre possono essere anche molto alti. Se trattata adeguatamente, entro le quarantotto ore dall’esordio si registra un miglioramento, con diminuzione dell’edema e miglioramento dell’attività respiratoria.

È però opportuno fare attenzione che nei bambini molto piccoli la riduzione di ossigeno dovuta alla cattiva respirazione non provochi cianosi. La cianosi è riconoscibile facilmente perché provoca colorito bluastro attorno alla bocca e agli arti: in tal caso è necessario contattare immediatamente il medico.

Come curare la laringite nei neonati

Nei bambini più grandicelli in genere la laringite non desta particolari preoccupazioni, anche se è sempre meglio consultarsi con il medico. Se il gonfiore non è eccessivo, possono essere somministrati dei semplici antinfiammatori per aerosol o in sciroppo. Nei casi invece meno seri, si può utilizzare anche la terapia umidificante, con suffumigi o inalatori di vapore, che aiutano a fluidificare e riducono l’irritazione e l’infiammazione delle mucose.

I bambini più piccoli vanno prima di tutto tranquillizzati, perché i sintomi tendono a peggiorare quando ci si agita e la respirazione diventa più difficoltosa. Il medico in questi casi può prescrivere cortisonici per aerosol che aiutano a diminuire l’edema e riportano la respirazione alla normalità.

L’otite: cause e terapie

Anche l’otite è un malanno stagionale molto frequente nei bambini e molto disturbante.

In genere, si riconosce facilmente perché il bambino si lamenta, piange e si tocca l’orecchio. Infatti, il sintomo più indicativo è un dolore persistente all’orecchio che nei più piccoli provoca un pianto inconsolabile e febbre alta, in modo da impedire il sonno.

L’otite è una infiammazione del condotto uditivo e del timpano, le cui cause sono correlate alla presenza di virus o batteri e possono verificarsi in concomitanza con altre infiammazioni, anch’esse virali o batteriche, come riniti, tonsilliti, raffreddori, etc.

Ciò avviene perché l’infiammazione si estende alla tuba di Eustacchio che nei bambini piccoli è più corta e in posizione orizzontale. Proprio la conformazione fisica permette l’accumulo di secrezioni nell’area del timpano, La pressione sul timpano stesso causa dolore intenso, febbre, diminuzione dell’udito.

Talvolta, oltre alla fuoriuscita di secrezioni dall’orecchio, vi possono essere anche fuoriuscite di sangue: questo avviene nel caso di timpano perforato.

Capire se l’origine dell’otite è batterica o virale è molto importante per stabilire la cura adatta. Nel caso di infezioni virali, infatti, la cura con antibiotici non è adatta, in quanto questo tipo di farmaci non è utile a inattivare i virus. Tuttavia, in alcuni casi possono essere prescritti se siano in corso complicazioni batteriche.    

Nella maggior parte dei casi sono consigliati trattamenti locali in gocce, mentre come trattamento complementare possono essere prescritti i lavaggi nasali.

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