lady diana spencer

Non è stata la prima e non sarà l’ultima, ma di certo, complice un destino tragico, Lady Diana Spencer, consorte dell’erede al trono d’Inghilterra è la principessa triste che più di ogni altra è entrata nel cuore della gente, guadagnandosi anche l’appellativo di principessa del popolo.

Quella di Lady Diana, a ben guardare, è stata un’incredibile parabola, tutta sviluppatasi sotto gli occhi attenti e impietosi di giornalisti, commentatori, paparazzi e royal watchers vari.

Lady Diana Spencer, ragazza di buona famiglia che incontra il suo principe

La storia di Lady Diana, all’inizio sembra proprio una bella favola. Gli elementi ci sono tutti: una ragazzina bella e sognatrice che poco sa della vita, un principe corteggiato, erede al trono più importante d’Europa che si accorge proprio di lei e che la porta sull’altare in un matrimonio fiabesco seguito in diretta da milioni di telespettatori di tutto il mondo. Poi, di lì, a poco due bei bambini biondi e fortunati. Da fuori non ci sono sbavature in questo copione perfetto.

Eppure le crepe in questa che si rivelerà solo una costruzione ben ingegnate iniziano ad aprirsi fin da subito.

Lady Diana Spencer nasce il 1 luglio 1961 nella tenuta di Sandrigham, figlia di una famiglia di nobiltà antica.

Quando lei ha 7 anni i suoi genitori si separano e sua madre lascia la famiglia per andare a vivere con il nuovo compagno, una ferita che rimarrà profondamente impressa nell’animo di quella bambina abbandonata.

Quando incontra il principe Carlo, Diana ha 19 anni, vive a Londra in un appartamento che divide con le amiche, fa vita di società, si diverte e lavora part time come maestra in un asilo. Insomma, è una normale ragazza nobile e benestante della sua età.

Carlo entra nella sua vita quando inizia a frequentare la sorella maggiore, ma poi nota Diana che ha esattamente le caratteristiche che la sua famiglia sta cercando nella futura principessa consorte. E’ di nobilissime origini, è giovane, dunque può più facilmente divenire creta da plasmare ed è ‘pura’.

Bastano queste qualità ad indurre Carlo ormai trentenne, su cui le pressioni per sposarsi si fanno sempre più grandi, a scegliere lei.

Diana invece,secondo quanto sappiamo oggi, è davvero innamorata del suo principe. E per lei quello che sta vivendo è un grande sogno d’amore che si concretizza il 6 febbraio 1981 quando si frequentano da più di un anno e Carlo decide di fare il grande passo e le chiede di sposarlo.

Peccato che il suo principe l’amore della sua vita lo abbia già trovato, in una donna sposata con un altro e che quindi è fuori dalle sue possibilità, Camilla Parker Bowles che oggi è per gli incredibili giri del destino, infine, sua moglie.

Carlo e Diana, un matrimonio da sogno

Quello che si celebrò il 29 luglio del 1981 tra il principe di Galles ed erede al trono d’Inghilterra e la giovane Diana Spencer fu davvero un matrimonio da favola, degno, ovviamente, di un futuro re e di una futura regina.

Le televisioni di tutto il mondo seguirono in diretta l’evento che raggiunse 750 milioni di persone sparsi in ogni angolo della terra, mentre le strade intorno a st Paul traboccavano di una folla festante.

Una giornata importante per la monarchia e il Regno Unito che in quel primo scorcio di anni ’80 viveva anni davvero bui e difficili. La favola dei giovani principi serviva a sollevare gli animi e a distogliere dalla disoccupazione, dalle bombe dell’ I.R.A. e dalle enormi tensioni esplose con la crisi.

Una giornata per sognare. Per tutti, tranne che per la sposa. Questa favola infatti, per lei, proprio mentre celebrava il suo miglior lieto fine, in realtà era già finita.

E’ stata la stessa Diana infatti a raccontare di aver scoperto poco prima delle nozze che per Carlo, la relazione con Camilla era tutt’altro che archiviata. La ragazza voleva a quel punto tirarsi indietro, intuendo in quale abisso di infelicità si stava cacciando, ma le venne ricordato con gelido pragmatismo che ormai era tardi, perché c’erano milioni di tazze altri gadget con su stampato il suo viso in giro.

Carlo e Diana, un matrimonio da incubo

I problemi quindi, tra il principe Carlo e lady Diana iniziano prima del matrimonio e continuano in viaggio di nozze per poi peggiorare sempre di più col tempo.

Due infelici spinti a forza in un matrimonio da incubo per imposizione della Corona.

Ma mentre l’infelicità di Carlo era imputabile ad una causa precisa, ovvero l’essere stato costretto almeno formalmente, a rinunciare alla donna che amava accettandone un’altra di cui apprezzava alcune caratteristiche ma di cui non si sarebbe mai innamorato, per lady Diana la situazione era più complessa.

Delusa da un amore in cui aveva creduto, giovane e insofferente ai protocolli di corte, sofferente di una sindrome dell’abbandono che si portava dietro fin dall’infanzia, il buio prevalse molto velocemente su di lei gettandola nell’abisso della depressione che si traduceva nei disturbi alimentari che sin da subito iniziarono ad affliggerla.

La nascita di William prima e di Harry poi furono sicuramente un’ancora di salvezza per la giovane principessa. Ancora oggi, guardando le foto con i suoi bambini è impossibile non percepire la serenità che questa donna trova probabilmente solo nei momenti in cui si dedica a loro. Per il resto, il suo matrimonio, e la sua vita a corte, è la storia di una discesa verso un precipizio.

Lady Diana, la principessa del popolo

Nonostante sia una donna tormentata e infelice, lady Diana, nel suo ruolo pubblico brilla di una luce tutta sua. Una luce che si chiama empatia e che la rende subito un elemento di rottura rispetto al resto della royal family che per comunicativa non brilla affato.

Lei invece sì. I media sono pazzi di lei e quella che sarà la sua sventura, per molto tempo fu la sua arma vincente. Il popolo è pazzo di lei. Lady Diana non rispetta le convenzioni ma è capace di una sincera compassione e quando si dedica alle opere di beneficienza lo fa coinvolgendosi e dedicando tutta se stessa alle cause che le vengono sottoposte.

Tutti sanno quanto fu importante l’abbraccio di Lady Diana ai malati di AIDS in un momento in cui per  il sentire comune quella malattia e il contatto anche superficiale con qualcuno che ne era affetto voleva dire morte.

Solo un esempio, il più clamoroso ma non l’unico. Che racconta anche della prodigiosa evoluzione, avvenuta sotto gli occhi del mondo di quella ragazzina fragile che nel tempo riesce a reagire e a riprendere le fila della propria vita, diventando, finalmente se stessa.

Lady Diana, la separazione e la ricerca della felicità

Lady Diana trova faticosamente il suo posto nel mondo, e capisce che quel posto è lontano da Buckingham Palace. Gli anni novanta, dal punto di vista privato si aprono con la fine di un matrimonio, travolto da recriminazioni, dicerie, reciproche accuse, interviste esclusive, biografie più o meno autorizzate.

Un bagno di sangue in cui finiscono sia il principe di Galles che sua moglie. Ma Carlo è ancora l’erede al trono, Diana a quella farsa non ci sta più.

La separazione è un colpo per l’immagine della corona, ma è la fine inevitabile di un matrimonio da incubo.

Lady Diana rimane membro della famiglia reale e continua ad essere la principessa del popolo, anzi lo diventa sempre di più.

E’ giovane, bellissima, finalmente sicura di sé e con tanta voglia di camminare da sola per il mondo, che d’altronde è ai suoi piedi.

Chissà cos’ altro sarebbe diventata la contessina timida che lavorava part time come maestra d’asilo, chissà quali altre strade avrebbe percorso, come sarebbe continuata la sua trasformazione ed evoluzione.

Purtroppo sono domande che rimangono senza risposta, visto che il destino l’ha strappata al mondo troppo presto, il 31 agosto del 1997 quando aveva solo 36 anni e tanta strada ancora da fare.

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