Feste natalizie

Eccomi di nuovo con l’ABC delle Feste: questa è la settimana in cui davvero ha inizio tutto. Ricordatevi: è una maratona, non uno sprint.

Vi vedo, in questo ultimo sabato prima di Natale, mentre correte a destra e a manca a caccia degli ultimi regali (ma non li potete reciclare?) da mettere sotto l’albero.

Amici, ormai non c’è più scampo: da domani, inizia la grande maratona. Siete pronti? Vi svelo un altro paio di cosette che potranno tornarvi utili.

Ah, dimenticavo: BUON NATALE dalla vostra Finta Diva.

 

N – NEVE

La neve a Natale è il clichè per eccellenza. L’albero in giardino imbiancato. Le sciarpe, i guanti, gli slittini improvvisati e il pupazzo. Sarebbe bellissimo! Ci siamo, ahimè, rassegnati a vedere queste scene in tv, nei paesini di montagna, nelle cartoline, o raggiungendo le più vicine località sciistiche (Monte Livata, Ovindoli, Pescasseroli fra le più gettonate dai romani), e talvolta anche nelle utilissime pallette con finta neve che cade sul Colosseo che ci hanno regalato o peggio che ci regaleranno (per gli amanti del regalo riciclato: palletta con neve finta TOP).

Per fortuna a Roma non nevica quasi mai (è quel quasi che ci frega). Immaginatevi: il traffico in tilt, le strade bloccate, i mezzi che non passano, le nevrosi dei concittadini: insomma normale amministrazione (comunale). Inoltre, voi mi ci vedete coi tacchetti, fra neve e sampietrini? Temo che, se la scelta è quella di rimanere in città, per queste festività, l’unico slalom che dobbiamo affrontare è quello fra i dolciumi e i parenti. Coraggio.

 

O – OZIARE

Più che oziare, dopo i vari pranzi, credo si tratti di coma. Quella sensazione di nausea che vi costringerà a trascinarvi, dopo ogni pasto, sul letto o sulla poltrona. Ozio, lo spirito delle feste, vi accompagnerà verso la digestione tenendovi per mano e coccolandovi per giorni. Godetevi la leggerezza (si fa per dire) del riposo in poltrona davanti alla tv, mentre passano per l’ennesima volta tutti i Classici Disney (Finta Diva non vede l’ora ndr) o tutta la saga di Fantaghirò. Divertitevi a giocare a “vegeto” sul letto, riscoprite il piacere delle tisane digestive, abbandonatevi al caldo abbraccio con il plaid di lana grezza (che pizzica) che vi ha regalato nonna secoli fa, fatevi cullare dalle urla dei bambini che vi chiedono insistentemente di giocare (i genitori hanno tutta la mia stima).

Se per caso, vi venisse voglia di fare qualcosa, come ad esempio aprire le mail dell’ufficio e peggio ancora rispondere, ricordate: rimandate a domani, anzi a dopo le feste. Vi è concessa una passeggiatina, soprattutto se questa vi conduce alla caffetteria a prendere una cioccolata calda con le amiche, o al massimo al cinema.

Se siete arrivati al punto di leggere e credere che “ozio” sia il fratello di vostra madre, vi consiglio di posare la bottiglia di Sangiovese, perché siete già a buon punto nella sopravvivenza delle festività. Bravi.

 

P – PANETTONE vs PANDORO

Pandoro, panettone non sono solo i tipici dolci natalizi. Sono, soprattutto, fra le principali cause dell’ingrasso (di cui vi ho parlato qui) di queste festività. A dir poco stucchevoli, i pandori compariranno nelle vostre tavole nella forma classica, tagliati a fetta lunga oppure nella più gettonata “stella”, cosparsi di zucchero a velo, talvolta iniettati di creme, marmellate e liquori (per non farci mancare nulla). Il panettone, già variopinto di suo, e quindi meno soggetto alle farciture che toccano al compare pandoro, è di per sé ricco di ghiottonerie che vi resteranno inceppate fra i denti per almeno qualche ora.

Propinati a colazione, pranzo e cena vi faranno compagnia per giorni, ma che dico giorni, mesi: dovranno arrivare le Colombe pasquali a liberarci.

Q – QUATERNA

Non bastano i pranzi, i dolci, i parenti, i chili di troppo, le domande imbarazzanti, croce e delizia insieme alle festività c’è anche lei: la tombola. Una vera disgrazia (17). Una noia (40) mortale. Due palle assurde, però il terno all’otto dell’estrazione dei numeri da un sacchetto, con uno sciocco (23) che urla e descrive numero per numero la smorfia napoletana, piace a grandi e piccini.

Ragazze single munitevi di spicci (46) e pazienza. Ilarità dilagherà per voi soprattutto nell’estrazione dei numeri: 15 il ragazzo (“quando te lo trovi a nonna?”), 33 gli anni di Cristo (che coincidono con i tuoi e quindi “Io all’età tua avevo già tua madre e tuo zio”),  63 la sposa (“Eh bella di nonna è ora che ti sistemi”), 66 le zitelle (“Pure l’amica tua è single no? E’ ora che iniziate ad accontentarvi, a nonna!”. Eccola li, la vostra quaterna personale! Quando si dice la fortuna!

R – ROSSO

Ormai tanto lo sapete, il rosso è il colore tanto caro al mio cuore. Ebbene si, amo questo periodo dell’anno soprattutto per una cosa: il rosso.

Colore del fuoco, della passione, del sangue e naturalmente dell’amore, per tutte le festività il rosso accarezza le nostre vite: Babbo Natale, strade addobbate, alberi di Natale, festoni, tavole imbandite, le mie red shoes in giro per la città.

Persino la lingerie, in questo periodo dell’anno è rossa: guai a non indossare un paio di mutande rosse la notte di Capodanno. Pare che le mutande rosse siano sinonimo di lunga vita e soprattutto di gioia. Che ve devo dì, proveremo pure questa sempre al grido di mai ‘na gioia nun te temiamo!

Seguitemi anche nel 2018, il touch of red di Finta Diva porta fortuna!

…to be continued…

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