Feste natalizie

L’ABC delle Feste di Finta Diva… a caccia di una gioia!

Ogni anno che passa non vedo l’ora che arrivino le feste, e poi, altrettanto intensamente, non vedo l’ora che passino. Bombardati dalle pubblicità, soffocati dagli addobbi, tutto inizia troppo presto, un po’ come questa mia rubrica.

C’è poco da fare: a me il Natale piace. Intorno è pieno di lucine colorate, palle ovunque, per non parlare dei pacchi, la possibilità di baciare sconosciuti sotto il vischio, e poi tutto quel rosso!

Come si fa a non amare questo periodo dell’anno, dove tutti dispensano amore e gioia? Semplice: basta ricordarsi che dietro una gioia si nasconde un realissimo mai ‘na gioia.

 

A – AUGURI

Dicembre è il mese di “a te e famiglia”. Auguri alla qualunque: commesse frustrate, colleghi annoiati, parenti (se li abbiamo evitati tutto l’anno ci sarà un motivo?), amici, ex (se ci siamo lasciati ci sarà un perché. Ricordatevelo). Bigliettini d’auguri. Mail d’auguri. Cartoline d’auguri sotto forma di foto dei figli degli amici, vestiti per l’occasione da Babbo Natale o da renna. Non contenti, il giorno designato alla festa (sia esso Natale, Santo Stefano, Capodanno o la Befana), invieremo messaggi su whatsapp (per stare sul pezzo) oppure taggheremo in improbabili foto sui profili social al motto di “a chi tocca nun se ‘ngrugna” (perché, perché, dico io devo stare per sempre taggata sul profilo Facebook insieme a perfetti sconosciuti? Mistero!). I più temerari faranno un colpo di telefono: non sia mai che gli auguri non arrivino a destinazione!

 

B – BUBLE’

Metà canadese, metà italiano, insieme a Babbo Natale, Michael Buble è la star indiscussa delle feste. Vissuto in cattività fino a dicembre, in questo mese sperimenta il suo periodo d’oro. Potrete udire in ogni dove la sua soave voce cantare capolavori fra i più ricercati, fra cui segnaliamo “Cold December Night”, “Holly Jolly Christmas”, “It’s beginning to look a lot like Christmas”, ma anche i grandi classici come “Silent Night” e “Jingle Bells”.

Dagli uffici ai saloni delle parrucchiere, dai centri commerciali affollati nonostante il chiasso di pacchi, pacchettini, resti sbagliati, “può cambiarlo fino a dopo il 6 gennaio, ma con lo scontrino”, lui sarà li a cantare con gioia.

 

C – CAPODANNO

Nell’ABC delle Feste di Finta Diva, Capodanno cade fra le parole della prima settimana di uscita della rubrica. Non è colpa mia, né delle colleghe di redazione, bensì dell’ordine alfabetico. Il mese è appena iniziato, che dire allora della domanda fra le più temute in assoluto di questo periodo? Bhe amici, amiche, lettori, lettrici, mi duole ma: che fate a Capodanno?

Cena in famiglia oppure veglione. Fuga romantica in qualche città d’arte, italiana o estera, oppure sul divano di casa a guardare la tv? Prosecco o champagne?

Capodanno è la festa del luogo comune per eccellenza quindi: qualsiasi cosa facciate, ovunque voi siate, ricordatevi di indossare qualcosa di nuovo (meglio se di colore rosso), baciate un uomo (o una donna a seconda dei gusti) allo scoccare della mezzanotte, ma soprattutto ricordatevi che chi non tromba a Capodanno non tromba tutto l’anno! Andate alla ricerca di una gioia, perché chi non ha una gioia a Capodanno, non ce l’ha per tutto l’anno. A buon intenditor… poche parole.

 

D – DONI

I più previdenti si sono anticipati nel comprare doni durante il Black Friday (io c’ho provato e non è andata molto bene), si sa, è periodo di crisi e dove si può, è meglio risparmiare. Io comunque, sotto l’albero aspetto solo un PACCO (per dire). I più tirchi (e questi hanno capito tutto della vita,) fingeranno di aver dimenticato i vostri regali in qualche isola deserta: in realtà non vi hanno preso un bel niente. Ma, il podio indiscusso del dono per eccellenza va ai riciclatori: questa categoria di amici e parenti si prepara al regalo da circa un anno, precisamente dal momento in cui, nell’ormai “fu dicembre scorso”, ha ricevuto in dono un utilissimo porta candele laminato in oro, oppure il pacchianissimo addobbo per l’albero, o ancora il cd della canzoni di Natale di Michael Buble di cui vi ho parlato prima. Amici, parenti, lettori tutti: basta cambiare la carta e il gioco è fatto. Risparmierete tempo e fatica. Provare per credere. E se poi, donerete a qualcuno il regalo che quest’ultimo vi ha propinato lo scorso anno, ricordate: ciò che conta è il pensiero.

…to be continued…

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