Home Roma Smart “LA DIGITALIZZAZIONE A ROMA NON LASCERA’ INDIETRO NESSUNO”

“LA DIGITALIZZAZIONE A ROMA NON LASCERA’ INDIETRO NESSUNO”

967
0
digital italy summit

“La digitalizzazione di Roma non lascerà nessuno indietro”. E’ un coro, quello che intonano insieme, seppure in tempi diversi, la Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, e la sua Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano in occasione dei lavori d’apertura del Digital Italy Summit 2017 in Campidoglio.

Un appuntamento importante, per fare il punto sulla digitalizzazione del Paese, che trova nelle ospiti alla guida del governo di Roma, delle convinte sostenitrici.

Spiega l’ Assessora Marzano “Le strategie di Roma Capitale hanno sempre al centro l’ idea del ‘nessuno escluso’, in base a principi fondamentali come quelli dell’articolo 3 della Costituzione, fino ad arrivare al Codice dell’ Amministrazione Digitale, che prevede che le pubbliche amministrazioni favoriscano ogni forma di uso delle nuove tecnologie, per promuovere una sempre maggiore forma di partecipazione dei cittadini. Ed è su questo che stiamo lavorando. Mi rendo conto che la formula ‘Roma Semplice’ sembra un ossimoro, ma per noi è un obbiettivo ambizioso, il nostro obbiettivo. Vogliamo che Roma sia più semplice e le nuove tecnologie sono sicuramente uno strumento per arrivarci. Uno strumento però, che per essere usato, ha bisogno di consapevolezza. Innanzitutto la consapevolezza che quando si parla di Roma Capitale, si parla di una complessità che in Italia non ha uguali. Basti pensare che il territorio di Roma è ampio 1200 km quadrati, per esplicare il dato basta dire che dentro ci sono i territori di: Milano, Torino, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Catania e Palermo tutte insieme. Il territorio di Roma è undici volte quello di Parigi. Questa complessità può essere vista come una difficoltà ma è anche un’opportunità, perché ci dà la possibilità di sperimentare tante soluzioni diverse.”

digital italy

Io sono un’informatica, sono 25-30 anni che chiedo alla politica di innovare e finalmente ho la possibilità di partecipare a questo processo. E’ necessario rinnovare la macchina amministrativa e non si può prescindere per fare questo, da un recupero di risorse, sia economiche che umane. Anche qui, i numeri assoluti non dicono niente. Quanti impiegati comunali ci sono a Roma? Un numero che sembra ampio, ma se andiamo a relazionarlo al rapporto dipendente comunale/cittadino di qualsiasi altra città italiana, scopriamo che quelli di Roma in realtà sono molto pochi. E questi sono dati. Abbiamo bisogno di innovare e rinnovare la macchina. A cominciare dalla formazione. L’età media degli addetti è alta, il turn over non c’è. Bisognerà fare un gran lavoro. Ma Roma vuole avere un ruolo di primo piano in questo processo, partecipando a programmi nazionali e internazionali, coinvolgendo esperti, università, centri di ricerca, facilitando scambi di esperienze.”

“L’innovazione digitale dev’essere l’impegno di un’amministrazione che vuole diventare sempre più efficiente, aperta e trasparente ma,” ribadisce la sindaca Virginia Raggi, “Bisogna far attenzione, perché l’innovazione deve essere un percorso sociale e inclusivo, che porti i cittadini, tutti i cittadini, a diventare sempre più protagonisti della città nella quale vivono. Noi stiamo lavorando molto su questo. Abbiamo varato il primo piano strategico sulla trasformazione digitale dell’amministrazione capitolina, e lo abbiamo fatto attraverso una consultazione con cittadini, associazioni, imprese, professionisti, università e centri di ricerca. Ad ottobre 2016 la Giunta ha approvato la delibera per adottare il software libero e in questa fase siamo impegnati a percorrere quella che possiamo definire la ‘road map di migrazione’. Ci vorrà un pò di tempo, ma la strada è stata imboccata.”

“Vogliamo arrivare ad una Capitale che sia sempre più una Smart City,” ha proseguito la prima cittadina “Un tessuto a servizio di cittadini, imprese, start up, portando l’informatizzazione in tutte le attività e gli aspetti della vita della città. Sperimenteremo la rete 5G e, perché l’ amministrazione diventi davvero la casa del cittadino, e perché ognuno abbia  la possibilità di seguirne le attività, controllare e vederne gli atti e sfruttare davvero le possibilità derivanti dalla digitalizzazione, ci siamo inventati i punti Roma Facile. Sono venticinque per ora, dislocati su tutto il territorio, e sono punti in cui i cittadini possono iniziare una sorta di alfabetizzazione informatica. Alcuni di questi sono stati attivati all’interno di centri anziani, con grande interesse delle persone coinvolte, sfruttando anche il ponte intergenerazionale, sempre in un’ottica inclusiva.”

Rispondi