la caserma rai 2

La storia delle donne durante la guerra irromperà nel reality La Caserma.

Nella terza puntata dello show di Rai Due, in onda mercoledì 10 febbraio alle 21.20, ci sarà infatti una sorta di ‘intermezzo culturale’, dedicato al ruolo delle donne in momenti difficili della storia recente.

Come sempre anche in questa terza puntata il reality metterà a dura prova i 21 ragazzi. Stimolandone forza fisica, capacità di concentrazione, tenacia e fiducia in sé stessi.

L’addestramento però, prevede anche occasioni per un approfondimento culturale. Stasera vedremo i ragazzi de La Caserma entrare in aula per un’interessante lezione impartita da un ospite, Aldo Cazzullo.

I giovani della  Generazione Z e i loro istruttori ascolteranno una storia che parla di donne in guerra, ma non solo. Un racconto che inizia da lontano. Perché le donne hanno fatto tutte le guerre, a volte come vittime, altre come protagoniste.

Viktoria Savs era un giovane soldato al fronte nella Prima Guerra Mondiale, in pochi conoscevano il suo segreto: era una donna. L’imperatore Carlo I d’Austria, colpito dalla sua storia, la decorò con la Croce al Merito.

Rimanendo alla Prima Guerra Mondiale, come dimenticare le ‘portatrici’ della Carnia? Signore che salivano con pesanti gerle cariche di viveri e munizioni per raggiungere gli alpini nelle trincee. Una di loro, Maria Plozner Mentil, cadde colpita da un cecchino (unica donna a cui ad oggi sia stata intitolata una caserma italiana).

E poi, i cosiddetti “figli della guerra” (nati appunto da violenze subite dalle donne) messi in salvo dalle partorienti nell’Istituto San Filippo Neri di Portogruaro (il primo fondato per questo tipo di accoglienza e sopravvivenza).

Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane poterono votare.

Nella Seconda Guerra Mondiale, in piena Resistenza, tante le personalità femminili che si sono distinte.

Tra le storie che ascolteranno i ragazzi de La Caserma c’è quella della partigiana Cleonice Tomassetti. Celebre la sua frase agli assassini.

“Se percuotendomi volete mortificare il mio corpo, è superfluo farlo: esso è già annientato. Se invece volete uccidere il mio spirito, vi avverto che è inutile: quello non lo dominerete mai”.

Ma oltre alla crescita culturale, l’addestramento va avanti.

Le prove continuano e questa sera sarà il momento di mettere in atto un’inedita esercitazione a squadre in esterna. E’ qui che, per la prima volta nell’addestramento, verranno utilizzate delle riproduzioni di armi. Gli allievi dovranno fronteggiare scenari ostili avendo in dotazione, di fatto, puntatori laser ed effetti sonori.

Tra un addestramento e l’altro, i protagonisti hanno tempo per svagarsi, e alcuni ragazzi del gruppo dei primi entrati, con l’aiuto di una new entry, organizzano accuratamente uno scherzo, speranzosi di portarlo a termine con successo.

C’è poi un compleanno  che deve essere celebrato, ma senza esagerare con i festeggiamenti, poiché le regole della Caserma sono severe.

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