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Prima riunione dell’Osservatorio Parlamentare per Roma. Sul tavolo, idee bipartisan per risollevare la Capitale, ma la sindaca non c’è

Poteri speciali, più fondi e una serie di misure nuove per dare a Roma gli strumenti per governarsi da Capitale. La prima riunione dell’Osservatorio Parlamentare su Roma, ha richiamato a Montecitorio politici, amministratori, rappresentanti della società civile e semplici cittadini. Tutti chiamati a lavorare su un tema: in che modo dare un futuro e risollevare Roma? Una città di una complessità unica in Italia e non solo, piena di problemi che sembrano ormai irrisolvibili e ancora ieri, messa in ginocchio da un ‘semplice’ nubifragio, in che modo può essere salvata?

A chiederselo erano in molti. I grandi assenti erano due però: la prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, che ha mandato in sua vece l’assessore all’Ambiente, e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, rappresentato dal suo assessore allo sviluppo economico Paolo Orneli.

A comporre l’Osservatorio, presieduto nella riunione di ieri da Maurizio Gasparri, parlamentari di ogni schieramento. Le idee sul tappeto sono partte tutte dalle imminenti celebrazioni per i 150 anni di Roma Capitale che contraddistingueranno il prossimo anno. Un’occasione che Roma dovrebbe cogliere per tornare a essere una capitale moderna ed efficiente. Il mantra è quello di una richiesta unanime di ‘Poteri Speciali’ perchè Roma possa autogestirsi avendo a disposizione le risorse per gestire la sua complessissima macchina. Tra le idee emerse dalla mattinata, un’Agenzia per i Servizi Pubblici su Roma, un piano di riqualificazione e opere in vista del Giubileo del 2025, strumenti che possano portare nelle casse cittadine quanto guadagnato con i beni artistici e culturali anche statali, l’ipotesi di trasformare il Parco dell’Appia in un Parco Nazionale. Solo l’inizio di lavori che andranno avanti nei prossimi mesi per cercare nuove idee per risollevare le sorti di Roma Capitale.

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