james dean 90 anni

Come sarebbe James Dean oggi, nel giorno del suo novantesimo compleanno? Una domanda oziosa, che qualcuno in questi giorni si sta ponendo, dando anche il via a un gioco in rete che ipotizza quale sarebbe stata la lunga e ricca vita del ribelle del cinema americano, se la sua esistenza non si fosse interrotta nel 1955 all’età di 24 anni, a causa di un incidente stradale.

Immaginare James Dean maturo, appare davvero una missione impossibile. Pochi, come lui infatti, incarnano il fuoco e l’inquietudine della gioventù.

James Dean è innanzitutto l’icona della rabbia giovanile. Lo è diventato nel tempo infinitesimale di un paio d’anni, quelli in cui ha girato i suoi unici tre film da protagonista. Gli è bastata questa goccia per far muovere un mare di ammirazione, suggestione e fan, che ancora oggi lo considerano un mito.

Ma si sa, le stelle più brillanti sono quelle che bruciano prima.

James Dean era un prodotto dell’america rurale del dopoguerra. Nato in Indiana l’8 febbraio del 1931, nella sua infanzia c’è già la prima grande ferita. L’amatissima madre muore infatti a 30 anni per un cancro all’utero e Jimmy rimane solo con il padre, con cui non riuscirà mai a costruire un rapporto. Così a 9 anni, dalla casa paterna in California, dove la famiglia si era trasferita qualche anno prima, Dean viene rispedito nelle campagne dell’Indiana, ospite di alcuni parenti.

Qui, a scuola, si avvicina alla recitazione e, una volta diplomato, torna in California, dove frequenta un college a Santa Monica e poi si sposta all’ UCLA. Qui sovverte i piani paterni, cambiando il suo corso di studi, da Giurisprudenza a Arti dello Spettacolo. Una scelta che non gli verrà perdonata dal genitore. Nel frattempo, trovandosi nella Mecca del cinema, James Dean prova ad entrare nel dorato mondo di Hollywood, ma l’impresa appare subito piuttosto difficile. La vera svolta, per lui, è la scelta di trasferirsi sull’East Coast e poter frequentare l’Actor’s Studio. E’ da quel tempio della recitazione che James Dean comincia a farsi conoscere, tra spot pubblicitari e produzioni teatrali che lo fanno subito notare dalla critica più attenta.

La stella di James Dean brucia nell’anno 1955. L’anno in cui ottiene la parte di Cal nella trasposizione cinematografica de “La Valle dell’Eden”, diretta da Elia Kazan. Un’ interpretazione intensissima che ci presenta già il ‘tipo umano’ che vedrà in James Dean il più bravo degli interpreti. Giovane, inquieto, sempre in bilico sul confine tra bene e male, e alla disperata ricerca dell’approvazione paterna. L’interpretazione del giovane attore all’esordio nel ruolo di protagonista di una produzione così importante, colpisce pubblico e critica. Molti dei momenti più intensi del film sono frutto della sua improvvisazione, e James Dean si meriterà per Cal, la nomination all’Oscar.

Il 1955 è davvero l’anno del destino per James Dean. Dopo il primo film arriva il ruolo che lo consacrerà icona planetaria.

Jeans attillati, t-shirt bianca, giacca di pelle rossa, eccola l’incarnazione della gioventù ribelle degli anni ’50. E’ un ventenne bellissimo e ombroso il protagonista di Gioventù Bruciata, che racconta al mondo l’inquietudine dei ragazzi del dopoguerra, ‘rebel without a cause’, ribelli senza motivo, come recita il titolo originale del film.

James Dean, sarà per sempre legato a quel personaggio, a quella storia, a quell’immagine.

A questo contribuisce in modo fondamentale la sua tragica morte. Prematura ed evitabile come si addice a un eroe tormentato, amante e cultore della vita al limite. Lo schianto che toglie la vita a James Dean, il 30 settembre del 1955 lo cancella dalla faccia della terra e lo consegna alla dimensione di mito.

Pochi mesi dopo uscirà il terzo e ultimo film dell’attore, Il Gigante, un melodramma famigliare in cui Dean se la vede con Liz Taylor e Rock Hudson e ancora, arriva una nomination agli Oscar, postuma.

James Dean è stato un grande attore. Una delle uniche cinque persone a essere candidate all’Oscar come miglior attore per il suo primo ruolo e la sola persona candidata due volte postuma.

James Dean è stato un mito alimentato non solo dai suoi indimenticabili personaggi sullo schermo, ma anche da uno stile di vita sempre ad altissima velocità, fuori o oltre le regole.

Timido, introverso, chiuso, gli furono attribuite relazioni con donne e uomini. Le più celebri sono forse l’amore da copertina con Anna Maria Pierangeli e il legame chiacchierato con Marlon Brando.

Lui, non negava e non confermava, ma a volte decideva di alimentare i pettegolezzi per sfidare l’opinione pubblica e gestire la sua immagine.

Molti dei tormenti dei suoi personaggi sullo schermo, furono anche i suoi. Dalla ricerca di una figura paterna alla continua sfida al destino che si concretava nella passione per la velocità. La stessa che lo portava a partecipare a corse automobilistiche pericolose, una delle quali gli fu fatale.

Così è bruciata una delle stelle più brillanti di Hollywood. E a 90 anni dalla sua nascita è ancora oggi difficile immaginare una luce più forte.

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