Irma Testa chi è azzurra subito eliminata

Grande delusione per i tifosi italiani arriva dall’ennesima decisione arbitrale contesa a Parigi 2024 che vede la campionessa di pugilato Irma Testa, su cui tante speranze azzurre erano puntate subito eliminata dai Giochi Olimpici.

La farfalla italiana della boxe si chiama Irma Testa, è nata il 28 dicembre 1997 a Torre Annunziata, una delle pugili italiane più celebrate degli ultimi anni. Il soprannome “Butterfly” deriva dalla sua agilità e leggerezza nei movimenti sul ring. In questi giorni si sta allenando per affrontare la sua terza Olimpiade a Parigi. Ma conosciamo meglio la sua carriera partendo dall’inizio.

Chi è Irma Testa, la farfalla della boxe azzurra

Irma è nata e cresciuta tra i vicoli del quartiere Provolera, uno dei più difficili di Torre Annunziata. La svolta della sua vita arriva quando aveva solo 12 anni, grazie all’incontro con Lucio Zurlo e l’ingresso nella sua palestra, la Boxe Vesuviana. Il suo grande talento emerge subito infatti inizierò a gareggiare all’età di 14 anni. Nel 2014, a soli 16 anni, ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali Giovanili, un risultato che ha segnato l’inizio della sua ascesa nella boxe internazionale. Un anno dopo si è arruolata nella Polizia di Stato ed è entrata a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.

Nel 2016, è diventata la prima pugile italiana a qualificarsi per i Giochi Olimpici, competendo a Rio de Janeiro. Sebbene non sia riuscita a salire sul podio, la sua partecipazione ha rappresentato un traguardo storico per il pugilato femminile italiano. Nel 2020 ai Giochi di Tokyo arriva la medaglia di bronzo nella categoria dei pesi piuma, che la farà diventare la prima pugile femminile italiana a raggiungere questo risultato. A New Dehli il 25 marzo 2023 ha vinto la medaglia d’oro nella categoria 57 kg.

Vita privata, famiglia, coming out

La sua storia è un vero simbolo per incoraggiare le ragazze a praticare questo sport, considerato ancora oggi troppo spesso solo per uomini. Per questo motivo la vita sportiva di Irma Testa è diventata un docufilm dal titolo Butterfly, diretto da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma nella sezione “Alice nella Città”. L’atleta ha sempre raccontato la sua volontà di battersi contro i tanti stereotipi intorno a questo sport: “Sogno una palestra piena di bambine, ma ci sono ancora troppi pregiudizi”.

Nel 2021 ha fatto coming out rivelando la sua omosessualità, raccontando di averlo detto per la prima volta alla mamma quando aveva solo 14 anni. Una scelta compiuta perché, secondo lei, nel mondo dello sport si parla poco di questo argomento. La giovane atleta si è anche schierata in passato a favore del matrimonio omosessuale e dell’utero in affitto.

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