Home Città a Tavola #IOTORNOACASADINOTTE: L’APPELLO DI CRISTINA BOWERMAN CONTRO I PERICOLI DELLE STRADE DI ROMA

#IOTORNOACASADINOTTE: L’APPELLO DI CRISTINA BOWERMAN CONTRO I PERICOLI DELLE STRADE DI ROMA

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#iotornoacasadinotte

#Iotornoacasadinotte è una campagna social, un grido d’allarme, ma anche di ribellione.

Le strade di Roma sono ormai una sfida continua all’incolumità personale. E se questo, come tutti sappiamo, è vero di giorno, la situazione precipita di notte.

Il manto sconnesso, le buche-crateri, l’assenza di traffico che moderi la velocità di chi vuole correre, le fronde degli alberi che ormai, in ampi tratti della città, coprono completamente l’illuminazione pubblica e i semafori.

Tutto questo, rende muoversi per le strade di Roma a tarda notte, un vero rischio. Lo sanno bene i lavoratori della notte che nelle prime ore del mattino finiscono di lavorare e prendono i loro mezzi per tornare a casa.

Come fa, ogni notte, per esempio, la nota chef Cristina Bowerman che dal suo ristorante, monta in sella alla sua bici per rientrare in casa.

Una settimana fa, il mondo del food romano è stato sconvolto dalla prematura scomparsa di un riconosciuto talento della cucina capitolina, Alessandro Narducci.

Di ritorno da una serata di lavoro a Vinoforum, Narducci ha trovato la morte, insieme alla collega Giulia Puleio, in sella al suo scooter, in uno schianto fatale sul Lungotevere della Vittoria.

E’ sulla scia dell’emozione che ha suscitato questo incidente, e sulla quotidiana esperienza di rischio sulle strade capitoline, che Cristina Bowerman ha deciso di lanciare la sua campagna social.

Una foto in sella alla sua bicicletta, il mezzo che usa per spostarsi in questa disgraziata città, anche di notte, e un hashtag chiaro #iotornoacasadinotte.

L’iniziativa ha coinvolto già molti nomi del mondo della ristorazione romana, ma è evidente che il problema coinvolge tantissime altre categorie di lavoratori, costretti a spostarsi di notte.

Noi cuochi, e tutti i collaboratori che con noi lavorano nella ristorazione, sappiamo bene cosa significhi mettersi in strada per rientrare a casa a tarda notte. Ma i lavoratori interessati sono moltissimi, e una cosa è certa: le strade di Roma non sono sicure, lo dicono i numeri e lo dimostra l’esperienza diretta”. sostiene la chef (qui).

Parliamo della città col più alto numero di persone investite in Europa, com’è possibile?

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