claudia campagnola
Claudia Campagnola Foto: Ufficio Stampa

Dal 9 luglio emozioni, risate, e spettacoli tornano ad animare le notti al Parco Avventura di Fregene, con la terza edizione della rassegna E…State al wood. In cartellone otto titoli tutti interessanti e molto diversi tra loro, che per otto venerdì riporteranno lo spettacolo dal vivo a disposizione del pubblico di una delle località più frequentate e amate del litorale. Tra gli artisti che si alterneranno sul parco ci sono la stessa Claudia Campagnola, Marco Morandi, Silvia Siravo, Michele La Ginestra, Max Pajella, Claudio Greg Gregori, Piji, Francesco Sala e Deborah Caprioglio.

Per farci raccontare qualcosa in più abbiamo intervistato la direttrice artistica della rassegna, Claudia Campagnola, che è anche protagonista, con Marco Morandi, dello spettacolo di apertura, Chiamatemi Mimì, un intenso omaggio alla figura potente di donna e di artista rappresentata dall’indimenticabile Mia Martini.

Claudia Campagnola, attrice a direttrice artistica: come si sta dall’altra parte della barricata?

In realtà dall’altra parte della barricata ci sono sempre un po’ stata. Il mio segreto è che sono laureata in economia aziendale. Mio padre è commercialista e io da bambina volevo seguire la sua strada, quindi ho studiato per questo. Poi ho incontrato il mio destino,l’arte, ma la laurea e gli studi di economia, anche se non si immagina, mi sono comunque stati molto utili.

Ho sempre avuto un’attitudine naturale all’organizzazione, ma volevo realizzarmi nel mondo artistico e fin da subito ho messo insieme le due cose. Cercando un mio spazio, confrontandomi con tutte le difficoltà che ci sono in questo mondo ho iniziato presto a impegnarmi anche sul lato produttivo dei miei spettacoli. E mi sono resa conto che rispetto ad altri colleghi mi veniva facile lavorare anche su quegli aspetti.

Il ruolo di direttrice artistica di E…State al wood, me lo hanno proposto gli imprenditori del Parco Avventura di Fregene. Ho accettato e sono felicissima, che mi abbiano affidato l’organizzazione di questa rassegna, per la quale mi impegno a curare ogni dettaglio, a 360 gradi.

Sarai anche impegnata nello spettacolo di apertura

Sì, è l’unico spettacolo della rassegna che mi vede protagonista, anche se poi farò delle apparizioni durante le altre serate. E’ una scelta anche dettata dall’esperienza. Mi è capitato in passato, essendo molto impegnata sia sul palco che sul fronte produttivo, di togliere qualcosa all’interpretazione per quanto mi dedicavo a tutti gli altri aspetti, e questo non voglio più rischiarlo.

Anche se il doppio ruolo mi da tantissimi stimoli, è come avere un amore e un amante. Di certo la vera felicità io la provo sul palco e poi dopo, rielaborando quella magia. La sto provando soprattutto ora, perché il palcoscenico nei mesi passati, mi è veramente mancato troppo.

Con che criterio Claudia Campagnola ha scelto gli spettacoli in cartellone per E…State al Wood?

Quest’anno ho voluto regalare al pubblico la possibilità di assaporare vari registri, perciò gli spettacoli sono uno diverso dall’altro per genere e tono. Visto che siamo stati così tanto tempo senza teatro mi piaceva ripartire regalando al pubblico tutte le opportunità possibili. E allora ci sarà lo spettacolo musicale, quello di prosa, quello comico, un classico, l’omaggio a Fellini, un po’ di tutto.

Sono anche partita dagli artisti con cui ho già delle affinità elettive, che stimo, che mi piacciono e con cui nel mio percorso ho sempre lavorato bene.

Poi per lo spettacolo di Sala su Fellini c’è anche l’idea del legame dello spettacolo con il territorio di Fregene che il regista stesso ha amato e tanto vissuto. Qui è passata tutta la Dolce Vita.

Aprirai la rassegna da protagonista con Marco Morandi, con uno spettacolo su Mia Martini. Come nasce lo spettacolo? Perché proprio lei?

E’ uno spettacolo nato durante il lockdown. Ho sofferto moltissimo il dovere stare a casa, mi mancava tanto il lavoro quindi a un certo punto ho iniziato a leggere testi.

Tra gli autori a cui ho chiesto testi da leggere c’è Paolo Logli, che mi dice che ha questo testo su Mia Martini da tempo nel cassetto. L’ho letto la sera in cui in tv ridavano la fiction che ne raccontava la vita, ho pensato: ‘se riusciremo a uscire di casa lo farò’.

Ho iniziato a cercare una cantante perché il testo prevede in scena due donne, un’attrice e una cantante. Ho chiamato Marco Morandi per chiedere se aveva un’idea di chi potesse andare bene e, dopo aver vagliato qualche nome, abbiamo voluto rischiare.

Quindi in scena ora c’è un’attrice, io, e un cantante, Marco. All’inizio non ci credeva nessuno, ci siamo buttati come due incoscienti e abbiamo debuttato davanti alla famiglia Bertè, e alla fine siamo felicissimi di questo spettacolo.

Tu personalmente che ricordi hai di  Mia Martini?

La mia infanzia e adolescenza è stata accompagnata sempre dalla musica italiana. Ho due genitori molto giovani che riempivano casa di musica e la musica faceva da sottofondo durante i nostri viaggi o le gite della domenica. Sicuramente le canzoni di Mia Martini mi ricordano momenti della mia infanzia e giovinezza, in un periodo di musica italiana bellissima.

Cosa ha scoperto Claudia Campagnola che non sapeva di Mia Martini, lavorando sullo spettacolo?

Ora che sono entrata di più nella sua storia, nella sua vita, devo dire che ho scoperto tante cose e anche tante affinità.

Poi porto sempre nel cuore il complimento che mi ha fatto Olivia, la sorella di Mimì e di Loredana Bertè, ovvero che sono riuscita a restituire l’ironia a Mia Martini. Nelle interpretazioni la fanno sempre molto seria, molto scura, invece era una donna molto ironica, molto divertente, dotata di una risata molto piena e coinvolgente.

Mimì non è stata solo una donna tormentata e addirittura violentata, per esempio nel momento in cui si diffusero le dicerie, ma è stata una donna potente da tantissimi punti di vista.

E’ il personaggio femminile, tra tutti quelli che ho interpretato, che mi richiede più energia nel dare diversi colori, diverse sfaccettature. Lei ha tutto: in un momento è ironica e ride, in un altro è talentuosa ma insicura, ama con passione ma subisce violenza, è all’apice del successo ma poi iniziano le dicerie per cui soffre tantissimo, ci sono tantissime cose in lei e io arrivo alla fine dello spettacolo esausta. Ma non ho mai ricevuto tanti complimenti per un ruolo. Anche perché a un certo punto lei diventa quasi un archetipo femminile, dentro di lei ci sono tutte le donne.

Sarà un’estate di ripartenza per tutto lo spettacolo dal vivo, tu come la vedi?

Io amo talmente tanto questo lavoro che è come essere tornata alla vita dopo questo stop! L’emozione dello spettacolo dal vivo non la puoi dimenticare se la ami, vale sia per gli artisti che per il pubblico. Di certo dobbiamo riportare le persone a teatro con progetti interessanti ma anche rassicurandole e ricordando che, senza condivisione, non è vera vita.

Noi abbiamo già molte prenotazioni, quindi sono davvero molto contenta e non vediamo l’ora di partire!

E…State al wood

Parco Avventura Fregene

Via della Veneziana snc – 00054 – Fregene (RM)

Spettacoli ore 21.30

prezzo biglietti: 15 € intero – ridotto bambini (entro i 14 anni) 5€

possibilità di cena entro le ore 21 con prenotazione obbligatoria

per info e prenotazioni 3202427511

www.parcoavventurafregene.it

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